IL PROGETTO ROTARIANO SHADOW CHILDREN

 Scopo, struttura  e articolazione del Progetto.Scopo del Progetto é la diffusione di informazioni e sensibilizzazione dei rotariani intorno ad un immenso problema che riguarda milioni di bambini nel mondo, bambini che vivono nell’ombra di cui si sa poco, tranne quando emergono spaventose notizie. Le informazioni vengono raccolte attraverso un lavoro capillare di documentazione che riguarda stampa, agenzie internazionali, testi di legge,  organizzazioni internazionali di solidarietà (UNICEF,Save the Children, Croce Rossa, Croce Bianca, Medici senza Frontiere, Amnesty International, ecc, ) ed OnLus anche italiane.Non sono previste adesioni individuali ma solo di Rotary Clubs ai quali viene richiesto il versamento di 1,50 Euro a socio Una tantum. Questo per coprire piccole spese in occasione dei Forum,ed il mantenimento del sito, ecc,

Clubs aderenti: 39 italiani e 4 esteri.

Impegno: diffusione di informazioni sui bambini nell’ombra, sostegno non economico ai legislatori e anche alle Organizzazioni internazionali o non ed alle numerose OnLus. Promozione dell’impegno rotariano anche in occasione dei congressi internazionali o semplicemente a livello distrettuale, diffusione delle informazioni che provengono dal Rotarian Action Group  against Slavery, ecc.

Impegno dei singoli Clubs: i singoli Clubs possono sostenere in totale autonomia alcune Case famiglia (come il RC Cassia con il Progetto Encuentro in Ecuador), il RC Olgiata con la Casa famiglia diurna “Day afer day”in Etiopia  od il Rhein Nile (con la Casa Famiglia Face) o il Pilar Norte (con l’Hogar San Cayetano e l’Hogar Ninios del Milagro).  I Clubs si possono ovviamente rivolgere anche ad esterni al Rotary per ottenere fondi per le loro iniziative.  Puer Onlus ha messo a disposizione del Progetto  Encuentro un conto deducibile dedicato e altrettanto ha fatto la Milena OnLus per il Progetto  Day after Day del RC Roma Olgiata.  Il Progetto non HA  MAI GESTITO  fondi al di là di quelli minimi raccolti con le adesioni. Ogni iniziativa di sostegno materiale esula dalle competenze del Progetto e riguarda solo ed esclusivamente i singoli Clubs,  in totale autonomia. I singoli Clubs  danno solo, se lo desiderano,  informazioni sui risultati raggiunti nella voce “Attivita”

UN PO’ DI STORIA DI QUESTI OTTO ANNI.

Il Progetto Shadow Children/bambini di strada nasce nel 2009 con il I Forum tenutosi presso l’Università LUMSA di Roma il 25 novembre 2009 su iniziativa del RC Roma Cassia, Distretto 2080,su iniziativa di Valeria Galletti e Roberto Giua, all’epoca Presidente del Club.  Da allora il RC Roma Cassia ne è stato il capofila. Il Progetto intende portare un contributo per alleviare la sofferenza di centinaia di migliaia di bambini che vivono in strada,perché spesso vittime di abusi e violenze in famiglia o rimasti soli perché unici sopravvissuti alle guerre o alle malattie che hanno portato alla morte i genitori. Li troviamo ovunque in Africa, in tutto il Sud Est asiatico; in America Latina ce ne sono, secondo stime dell’ONU, almeno 4o milioni. Vivono di espedienti, raccogliendo lattine e cartone, prostituendosi e drogandosi con colla e diluenti per sopportare la loro durissima vita. Sono le vittime di una nuova forma di tratta che li utilizza per la pedofilia, i lavori forzati, per la creazione di eserciti di bambini soldato, per il traffico di organi.  Papa Francesco ha incontrato a Buenos Aires nel 2010, quando era ancora il Card.Jorge Bergoglio,  una delegazione del Progetto rotariano e scrisse una lettera all’allora Presidente del Rotary International, John Kenny, per congratularsi con lui dell’iniziativa (vedi “riconoscimenti”). Il 26  gennaio 2013 si è tenuto un II Forum alla LUMSA  di Roma, organizzato dal RC Roma Cassia e dai Club aderenti al Progetto, in cui sono stati presentati alcuni risultati raggiunti con il sostegno alle Case famiglia in Argentina, Ecuador ed Egitto. Successivamente, dato il  numero di Club che hanno aderito all’iniziativa è stato deciso di creare nel 2014 un Comitato di Coordinamento (vedi) per raggiungere orientamenti comuni tra  vari club coinvolti.  E’ stato anche stabilito di lasciare la denominazione più generica “Shadow Children/bambini nell’ombra” perché sono tante le categorie di minori vittime dei traffici e non solo i bambini di strada.  Basti pensare ai bambini ceduti ai bordelli per pedofili dalle loro stesse poverissime famiglie o ceduti per gli espianti.  Recentemente il 19 Marzo  2016, il Comitato di Coordinamento del Progetto ha organizzato un III Forum, grazie alla disponibilità dell’Università LUMSA, dedicato a “Shadow Children: Nuove ed antiche schiavitù” in cui il tema è stato trattato da esperti del settore (vedi su “Blog” per i dettagli). Dal FORUM é emerso che la priorità del Progetto deve essere la diffusione di informazioni tra i rotariani ed i loro amici sulla terribile situazione di tante categorie di Shadow Children. (vedere per i dettagli Per saperne di più l sostegno ad alcune iniziative specifiche, individuate o da individuare, ma é fondamentale che parta un tam tam di  notizie sul tema visto che la maggior parte delle persone, lo ignora. Tutti i rotariani sono invitati a farsi parte dirigente per questa diffusione che non prevede esborsi ma solo  la disponibilità a parlare anche presso i Clubs in cui si hanno conoscenze, oltre al proprio.Il TG2, presente a tutte e tre le edizioni del FORUM, ha dedicato al recente III Forum  ampio spazio nella trasmissione TG2Storie e sul TG2 delle 18,20 del 31 marzo (cliccando ci si entra).