AFGHANISTAN, MIGLIAIA DI BAMBINI A RISCHIO PER IL FREDDO (Save the Children, 15/01/22)


La situazione è particolarmente desolante per i bambini costretti a vivere nei campi, come quelli che si trovano nella provincia di Balkh. Lì fa già molto freddo e le temperature notturne arrivano a -10°. Entro marzo farà ancora più freddo e, in questi campi, uno strato di plastica e gli abiti che si indossano spesso sono tutto ciò che separa queste persone dalle temperature gelide. Per migliaia di bambini l’inverno afghano è un periodo drammatico al quale sopravvivere.

Save the Children è presente sul posto portando aiuti contro il freddo. Dalle nostre case riscaldate, rivolgiamo almeno un pensiero solidale a questi tanti bambini che, insieme i loro genitori, rischiano l’assideramento e di non superare l’inverno. Abbiamo già dato qualche notizia sui primi morti per il gelo. Per chi volesse dare una mano ci sono le organizzazioni umanitarie che cercano di intervenire. Ogni aiuto può salvare una vita. Bambine spaventate dalla rigida dottrina applicata dai talebani, bambini soli che si prostituiscono per sopravvivere alla mancanza di cibo e adesso anche il freddo che coglie sempre impreparati i più deboli.

Afghanistan: un inverno gelido, fame e siccità rischiano di fare strage di bambini e mamme(greenreport.it 5/1/022)


La mamma afghana morta assiderata, con i piedi nudi infagottati in borsine di plastica, ma che è riuscita a salvare i suoi bambini e a portarli oltre il confine tra l’Iran e il Kurdistan irakeno, è il simbolo della tragedia che sta avvenendo in Afghanistan, stremato da una guerra infinita e prigioniero di un regime teocratico che è però riuscito a sconfiggere Usa e Nato. Quella donna coraggiosa moriva assiderata nella neve, come una tragica piccola fiammiferaia del 2000 che aveva attraversato migliaia di chilometri a piedi per raggiungere una libertà e un benessere che non vedrà mai. La prima a lanciare l’allarme era stata l’Unicef con il rapporto scioccante sul numero dei bambini uccisi dalla guerra in Afghanistan: 28.500 dal 2005, che fanno di questo sfortunato Paese quello con più piccoli morti a causa della guerra: il 27% di tutti i  bambini uccisi a causa di un conflitto a livello globale.E ora i bambini e le bambine afghane (e le loro mamme) sono in prima linea per affrontare il generale inverno.

Caso Epstein, il verdetto della giuria: Ghislaine Maxwell colpevole. Rischia 40 anni di carcere(TGCom24, 30/12/021)


Secondo l’accusa, reclutò per il compagno minorenni provenienti da ambienti difficili ed economicamente disagiati. La decisione dopo quasi 40 ore di camera di consiglio. Ghislaine Maxwell, l’ereditiera figlia dell’ex editore del tabloid The Daily Mirror e deputato britannico Robert Maxwell,   accusata di essere la complice di Jeffrey Epstein (suicidatosi in carcere nell’agosto del 2019), è colpevole di cinque dei sei capi d’accusa.. E’ il verdetto della giuria dopo quasi 40 ore di camera di consiglio. Secondo l’accusa reclutò per il compagno minorenni, sapendo che questi ne avrebbe abusato. La Maxwell, 60 anni, è colpevole di crimini sessuali, in particolare di traffico di minorenni ma anche di aver preso parte attiva  ai festini; rischia fino a 40 anni di carcere.  Numerosi personaggi del Jet set sembra siano coinvolti tra cui il principe Andrea di Inghilterra e Bill Clinton. Un commento della redazione del sito: possiamo solo aver pietà di lei e del suo “compare”. Ricca e potente per nascita, non ha di certo agito per denaro, probabilmente si tratta solo di un essere umano nato male, deviato. 40 anni di prigione, in pratica un ergastolo per una donna di 60 anni. Sembra essere ben poco per il dolore in cui ha buttato le sue giovanissime vittime, colpevoli solo della loro povertà, quanto lei sono colpevoli tutti coloro che hanno preso parte a stupri e sevizie, forti delle loro posizioni sociali e che ne usciranno più o meno puliti in questo nostro mondo superficiale così propenso a dimenticare quando si tratta di potenti . Unico pensiero positivo: alcuni orchi di meno, ma quanti altri ce ne sono ancora? (vedi “I demoni dell’Eden”di Lydia Cacho,2014, Fandangolibri).

Auguri ed una piccola riflessione dalla redazione.


Anche questo 2021 è arrivato alla fine. Un anno che ha visto il forte impegno anche nei confronti di tanta infanzia immersa nella sofferenza fisica della fame, delle sevizie di ogni genere a danno di tanti tanti bambini, anche neonati. condannati a subire torture di ogni genere e perfino amputazioni in diretta per il piacere di esseri umani deviati e pervertiti che possono pagare per soddisfare le esigenze della loro sessualità disturbata. Un grazie alla Polizia Postale ed alle tante ONG per riuscire a portare alla luce l’orrendo mercato che gira intorno ai piccoli. Un pensiero anche a tutti i bambini oggetti di stupri e violenze da parte di padri, patrigni, fratelli e cugini all’interno delle mura domestiche e che spesso si concludono con il suicidio. Un grazie alle tante Case famiglia che li accolgono donando loro quella pace a cui avrebbero diritto. Ne abbiamo parlato nel corso di tutto quest’ anno e negli anni precedenti.Nulla sembra cambiare anche se ci sono stati tanti arresti e denunce. Un pensiero anche alle famiglie dei ragazzi che pagano per partecipare a questi turpi spettacoli, che hanno avuto il coraggio di denunciarli e si trovano a dover affrontare un difficile recupero quanto mai complesso ed incerto. Esorto tutti i lettori e followers a continuare a seguire il sito, per quanto doloroso possa essere. Non possiamo fare molto ma se diffondiamo notizie su quanto vi andiamo raccontando, è già tanto, visto che la maggior parte delle persone non ne sa nulla. Se la conoscenza si estenderà ci saranno sempre più persone disposte ad dare una mano a chi ha dedicato la vita a questi bambini. Non mollate per favore anche se le informazioni vi possono turbare (a me accade continuamente e il desiderio di non voler sapere più nulla è forte), ma andiamo avanti tutti insieme e ricordiamo che se salviamo un bambino salveremo l’umanità intera. Buon 2022… sperando che vada almeno un pochino meglio. Con riconoscenza.

Stop hunane trafficking in Libya (Freedom United, dec.17th,2021)


People in Libya are being locked away in cells which are so cramped that they must take turns to lie down to sleep. Right now as the world talks about International Migrants Day, men, women and children have been kidnapped by Libyan militias in the name of “migration management” and are facing extortion and torture or being sold into slavery. A quick reminder of E.U.’s track record on protecting migrants in Libya: around half a billion dollars from the E.U.’s Emergency Trust Fund for Africa has been dedicated to Libya’s harmful migration management efforts also strengthening the Libyan Coast Guard: The E.U. has supplied boats, cars, radios, uniforms, training and more to the Libyan Coast Guard. The Libyan Coast Guard’s jurisdiction has been expanded: in 2018, Italy, with the E.U.’s support, helped Libya get approval to expand its Coast Guard jurisdiction nearly a hundred miles off its own coast, criminalizing NGO rescue operations: Italy and other E.U. countries have smeared NGOs, accusing them of “colluding with people-smugglers”,.Freedom United asks: CALL THE E.U. OUT sending messages also on social nets to E.U. (Shadow children project adds: perhaps its all due the perfume of oil ,of course not olive oil!)

Treviglio, ancora una volta agli onori della cronaca positiva! (TG5 ed altri del 15/12/021)


La cittadina di Treviglio si distingue ancora una volta per iniziative positive. Ci auguriamo che tutti i rotariani ricordino che la  Campagna Polio Plus del Rotary International è partita su iniziativa di  Angelo Pellegrini, primo Presidente del RC Trevigilo e Pianura Bergamasca. Grazie al felice intuito del RC di Treviglio e Pianura Bergamasca la poliomielite è ad un passo dall’essere sradricata (solo piccole sacche in Afghanistan e Pakistan)  Adesso un altro fiore all’occhiello per  questa generosa cittadina. Infatti è notizia di oggi che le gloriose biciclette Bianchi torneranno  da Taiwan a Treviglio, per essere prodotte in Italia. Il marchio storico del Made in Italy su due ruote ha annunciato il piano di investimento per l’allargamento e rimodernamento dello stabilimento degli anni ’70, dove ha tuttora sede il quartier generale dell’azienda, oggi controllata dalla svedese Cycleurope Ab. Una strategia di “reshoring”, cioè il contrario della delocalizzazione, per riportare nel nostro Paese le due ruote- che hanno accompagnato le imprese di Fausto Coppi- prodotte da quella che rappresenta la fabbrica di biciclette ancora esistente più antica del mondo, Tanto lavoro per tante famiglie e  benessere per i loro bambini in questo periodo di terribile crisi dovuta al Covid. Un grande GRAZIE anche dalla redazione del sito dello Shadow Children Project

Conclusa la raccolta fondi per l’orto scolastico della Casa famiglia Encuentro in Ecuador.


L’orto scolastico della Casa Famiglia diurna Encuentro in Ecuador (vedere le foto in “immagini” ) è stato creato circa 10 anni fa e riesce a soddisfare le esigenze di frutta e verdura dei 140 bambini e ragazzi ospiti della struttura. con tre/quattro raccolti/anno. Shadow Children Project ha concluso una piccola raccolta fondi tra soci del Cassia e privati per l’acquisto dei semi e concime nonchè sostituzione di parte della terra che, dopo dieci anni di generosi raccolti, risultava alquanto impoverita. La somma raccolta (820 euro) è sufficiente a coprire le spese per semi, concime e nuova terra e garantire così gli ottimi raccolti dell’orto. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile il miglioramento dell’orto a cui contribuiscono anche i ragazzi più grandicelli della Casa Famiglia che imparano, sotto la guida di un esperto agricoltore, come gestire un orto sostenibile, attività cui si potranno dedicare una volta raggiunta la maggiore età e mantenersi. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a questa utile iniziativa dalle cinque suore che gestiscono la Casa e dallo Shadow Children Project,

A Gaza i bambini non hanno acqua. (Oxfam, 9/12/021)


Una comunicazione appena arrivata da  Oxfam: ti scrivo per un nuovo aggiornamento da Gaza: la situazione è critica, non avrei mai immaginato che ci saremmo ridotti così. I nostri ultimi dati dicono che il 97% della nostra acqua non è potabile perché contaminata o salata. Per alimentare gli impianti di desalinizzazione necessari per purificarla serve troppa energia elettrica, che noi non abbiamo. A pagare le conseguenze più gravi, come al solito, sono i più fragili e innocenti: in questo momento i bambini non hanno acqua potabile, non possono lavarsi, non possono bere!

Investigation points to E.U. complicity in deplorable treatment of migrants in Libya (The New Yorker, Dec.4/2021)


“The E.U. has created a shadow immigration system that captures them before they reach its shores, and sends them to brutal Libyan detention centers run by militias,” says investigative journalist Ian Urbina.  His eye-opening investigation, published this week in the New Yorker magazine tells about abuses in overly cramped cells.The horror of Al Mabani . Around 1,500 people are packed into eight cells. Tuberculosis and COVID-19 spread among detainees. There is one toilet per 100 people, meaning detainees often have to urinate in bottles or defecate in the shower. Guards march the detainees out to the courtyard twice a day  where they place communal bowls of food on the floor from which they are expected to eat. The cells have fluorescent lights that stay on all night.  Those who break the rules are put into isolation . They are tied from a ceiling beam and beaten. Women are frequently taken out of the cells to be raped by the guards, many children were born as consecuence of rapes, The New Yorker reports: In the past six years, the E.U.weary of the financial and political costs of receiving migrants from sub-Saharan Africa, has created a shadow immigration system that stops them before they reach Europe. It has equipped and trained the Libyan Coast Guard, a quasi-military organization linked to militias in the country, to patrol the Mediterranean, sabotaging humanitarian rescue operations and capturing migrants. The migrants are then detained indefinitely in a network of profit-making prisons run by the militias. In 2017, Italy signed a Memorandum of Understanding with Libya, backed by  the E.U,that affirmed “the determination to cooperate in identifying urgent solutions to the issue of clandestine migrants crossing Libya to reach Europe by sea.” Around half a billion dollars from the E.U.’s Emergency Trust Fund for Africa has been paid to Libya for so-called migration management.

 

2 storie di bambini profughi (Comunità Papa Giovanni XXIII, ag. 2021)


Ola, nome di fantasia, ha 11 anni. C’era anche lui fra i bambini profughi, un sabato di giugno dalla nave Sea Watch 3 che aveva attraccato a Reggio Calabria. Era con altri 27 bimbi che hanno compiuto il viaggio della speranza da soli, senza i genitori. Ma quella di Ola è stata un’odissea. Partito da solo dalla Nigeria, dopo la traversata del deserto i suoi genitori sono stati uccisi dai trafficanti in Libia

Benny (nome di fantasia) è arrivato  a 15 anni da solo dal Mali, con una forma di leucemia fulminante. A sei mesi dal suo arrivo a Catania, ha iniziato il suo inserimento a scuola. I volontari l’hanno accompagnato regolarmente alle visite sanitarie: «Le terapie  vanno fra alti e bassi, L’anno scorso ha avuto alcune infezioni e non è potuto entrare in classe. sogna di diventare cuoco».  Benny quest’anno ha vissuto a Reggio Calabria, insieme a due ragazze di 17 anni che erano state vendute a trafficanti di schiavi ai fini della prostituzione. Insieme ai loro due figli neonati, di 20 giorni e di 1 mese. Sono rimaste incinte in Italia, di altri profughi minorenni, nella struttura di prima accoglienza. Poi in casa ci sono gli altri ragazzini soli, con volontari, un assistente sociale ed un mediatore culturale.