LA POLIZIA POSTALE IN PRIMA LINEA NEL CONTRASTO INTERNAZIONALE DELLA PEDOPORNOGRAFIA(Commissariato PS online, 22/6/021)


La Polizia Postale di Trieste ha tratto in arresto ieri  un 52enne goriziano, denunciato due persone a Napoli e a Padova e sequestrato criptovalute e decine di migliaia di files di pornografia minorile.E’ il bilancio dell’Operazione “Web Oscuro”, diretta da Trieste dalla dr.ssa Maddalena CHERGIA  e coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.), da cui ha tratto impulso iniziale nell’ambito degli scambi internazionali di Polizia. La perquisizione eseguita nei confronti dell’uomo, che aveva accuratamente protetto i suoi account ed i suoi sistemi con tecniche di anonimizzazione, consentiva di rinvenire più di 30.000 files pedopornografici con bambini, anche infanti, raffigurati mentre venivano sottoposti a violenze e sevizie.La successiva analisi dei dispositivi informatici è stata interamente condotta dagli investigatori della Postale: sono emerse 2.000 chat contenentirichieste di scambio di materiale pedopornografico, nelle quali l’uomo proponeva altresì agli interlocutori nel dark web dei cataloghi raffiguranti minori che, stando alle chat, sarebbero stati disponibili per incontri sessuali dal vivo. Veniva inoltre rinvenuto un wallet, per la gestione delle criptovalute, ove confluivano i proventi della vendita del materiale multimediale raffigurante i minori. Sono ancora in corso accertamenti, anche di carattere internazionale, 

Il 2021 è l’Anno internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile (ILO Roma)


L’Organizzazione Internazionale del Lavoro dell’ONU (ILO), in collaborazione con il partenariato mondiale dell’Alleanza 8.7 , si associa all’Anno Internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile adottato dall’Assemblea Generale dell’ONU. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di incoraggiare azioni legislative e politiche finalizzate a prevenire e contrastare il minorile nel mondo.La risoluzione  che proclama il 2021 come Anno internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile è stata adottata all’unanimità dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2019 per sollecitare i governi ad adottare le misure necessarie per promuovere il lavoro dignitoso e raggiungere l’Obiettivo 8.7  previsto dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. Tale obiettivo chiede agli Stati membri di adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e alla tratta di esseri umani, garantire la proibizione e l’eliminazione delle forme peggiori di lavoro minorile (compreso il reclutamento e l’uso di bambini-soldato) e di porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme entro il 2025. La strategia che guiderà le iniziative si basa su tre pilastri: (i) Agire: identificare l’iniziativa da proporre e mettersi in moto: (ii) Inspirare: condividere il viaggio attraverso storie ed esperienze e; (iii) Crescere: costruire idee e contribuire al cambiamento. L’Anno Internazionale culminerà alla quinta edizione della Conferenza Globale sul Lavoro Minorile (5th Global Conference on Child Labour) che si terrà in Sudafrica nel 2022, dove le parti interessate condivideranno le loro esperienze e si impegneranno ulteriormente nel porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme entro il 2025, così come al lavoro forzato, alla tratta di esseri umani e alla moderna schiavitù entro il 2030.

EU should stop supporting the Libyan Coast Guard (Freedom United, June,8th, 2021)


Returned persons have reported indefinite detention, torture, trafficking, sexual violence, forced labor, and other human rights violations by the Libyan Coast Guard. The UN concludes that Libya is not a safe place for migrants to be returned to under international human rights and maritime laws.For years, even in the face of literal slave markets, EU has prioritized borders over human lives and rights. 

Francesco: il domani è dei bambini che noi proteggiamo oggi (Vatican News, 13/6/021)


Anche il Papa ricorda all’Angelus di oggi, la Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Sono 350 milioni i piccoli sfruttati,  molti dei quali in Africa, costretti a lavorare spesso in condizioni miserevoli, senza tutela per la salute e privati di istruzione, ma anche in molti Paesi europei. Un esercito di bambini in numero pari tutti abitanti di Italia, Francia e Spagna. Una situazione aggravata dalla pandemia, spiega suor Rumita Borja delle Figlie di Maria Ausiliatrice, molto attiva nel campo della tutela dei minori;  che riguarda anche Paesi ricchi come quelli europei, L’ONU ricorda la  servetta bambina dodicenne pakistana picchiata a morte dai suoi datori di lavoro pare per aver fatto scappare due pappagalli dalla gabbia.

Like to know if your favorite chocolate company uses child labor? ( Freedom United,6/11/2921)


Child labor and even child slavery is used in cocoa farming in the Ivory Coast and Ghana, which produce 60% of the world’s cocoa. Children are exposed to harmful pesticides and some are victims of human trafficking for forced labor. The following companies do not use child labor: Tonys, Whittakers, Altereco, Halba Chocolates.The following companies, well kown in Italy (among others less kown in Italy) use child labor: Godiva, Ritter, Nestle, Ferrero,Mars, Cadbury, Milka, Lindt, Cargill.No answer from: Starbucks, Unilever, Storck..