Basta bambini minatori”: la campagna chiede a Italia e Ue di controllare la filiera del cobalto(Avvenire, 3/12/022)


(da Alessandra Fabbretti)

Tablet, smartphone, auto e bici elettriche: sono in pochi oggi a non utilizzare una o più di queste cose nella vita quotidiana. Però, in pochi sanno che a garantirne il funzionamento è anche il cobalto, e che il 50-70% di questo metallo viene estratto nel sud-est della Repubblica Democratica del Congo, dove multinazionali dell’hi-tech e legislazioni europee chiudono un occhio davanti allo sfruttamento della popolazione locale, tra cui migliaia di minori. A lanciare l’allarme è Still I Rise, una ong già attiva nella regione congolese con una scuola di emergenza e riabilitazione per minori sfruttati nelle miniere di coltan e cobalto, che col titolo ‘Basta bambini minatori’, ha organizzato una campagna di raccolta firme su Change.org, con un appello diretto al ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e al ministro dell’Ambiente e sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, affinché migliorino le leggi sul tema.

Sei rifugiati siriani,provenienti dalla Turchia, fra cui 2 bambini, sono morti di fame e di sete sul barcone dove viaggiavano (RAI NEWS, 12/9/22)


Il tema dei migranti e della necessità dei respingimenti è un tema di cui si è tornato a parlare molto in questi giorni. Un problema di difficilissima soluzione, cruciale particolarmente per l’Italia circondata per tre lati dal Mare Mediterraneo.  Sono indispensabili interventi internazionali che possano dare speranza a questi esseri umani –che sono i poveri assoluti di  questo millennio-. Già,  i poveri  di cui il Vangelo parla diffusamente,  insieme all’obbligo di aiutarli, spesso completamene disatteso.  Nessuno di loro partirebbe se non fosse spinto  dalla disperazione, anche per loro vale l’istinto di conservazione ed il desiderio di preservare la vita. Non giriamo la testa e le orecchie dall’altra parte, un po’ infastiditi,  quando ne parlano i TG. Riportiamo questa notizia perché è bene riflettere sul nostro impegno, laico o  cristiano che sia. Prima o poi dovremo tutti rispondere dei nostri comportamenti. Non ignoriamo gli appelli delle tante ONG, diamo loro una mano non solo economica, lasciamo che i nostri ragazzi, se sensibili al tema, opportunamente formati, possano fare volontariato nelle nostre città , nei campi di accoglienza o addirittura in mare. Basterebbe rivolgersi alle tante organizzazioni come la Caritas o alle numerose ONG presenti sul nostro territorio, Ciò potrebbe aiutare i nostri giovani a diventare Esseri Umani migliori. Siamo circondati da tanti orrori: sevizie a danno dei bambini, addirittura ad opera dei loro genitori, guerre con morti orrende,  mutilazioni di ogni tipo… in un infinito elenco della crudeltà umana. Dove possibile, proviamo a fare qualcosa!

Una buona notizia: a Tamale in Ghana è stata  aperta una scuola protetta per bambine. ( Action Aid, 21/10/22)


Cè una scuola a Tamale  accoglie oltre 100 bambine,che altrimenti non potrebbero studiare. Qui, invece, hanno trovato un luogo sicuro, al riparo dal rischio di violenza, dove poter imparare ed esprimersi liberamente. Per saperne di più visitare il sito di Action Aid.

AUMENTO DEL 140,8% dei casi di maltrattamento di bambini ed adolescenti in Italia, Terre des Hommes e CISMAI, ott. 2022)


Questi i dati della seconda Indagine Nazionale sul maltrattamento di bambini e adolescenti in Italia realizzata da Terre des Hommes e sui 117 comuni per i quali è stata possibile una comparazione .EMERGE UNA preoccupante situazione rilevata da Terre des Hommes e CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia per l’Autorità Garante dell’Infanzia e Adolescenza.

Si riporta il SOMMARIO    di questa corposa indagine a cui si rimandano i lettori del sito.

Premessa 1 Glossario 5 Capitolo 1 L’importanza di conoscere le dimensioni del maltrattamento in Italia 6 1.1 La promozione di un sistema permanente di monitoraggio della violenza sui bambini: il progetto dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza 6 1.2 Il ruolo del CISMAI e di Terre des Hommes nel promuovere un sistema di monitoraggio in Italia 8 1.3 Il monitoraggio quale strumento fondamentale per il contrasto del maltrattamento 9 1.4 Monitoraggio del maltrattamento: la situazione italiana 12 1.5 Analisi comparativa sulla rilevanza del maltrattamento a livello internazionale 14 Capitolo 2 Metodologia dell’indagine e significatività dei dati 16 2.1 Il Piano Campionario 17 Capitolo 3 I risultati dell’indagine 19 3.1 I minorenni presi in carico dai Servizi Sociali in Italia 19 3.2 I minorenni presi in carico dai Servizi Sociali per maltrattamento 21 3.3 Le tipologie di maltrattamento 24 3.4 Gli interventi attivati dai Comuni per i minorenni maltrattati 27 Capitolo 4 Il caso di Roma 28 4.1 I minorenni maltrattati sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria 28 Capitolo 5 Conclusioni 32 Capitolo 6 Raccomandazioni 34 Appendice Nota metodologica 36 A Il Piano Campionario 36 B I Comuni rispondenti 38 C L’indagine e le fasi di rilevazione 40 D La struttura della scheda di rilevazione dati: obiettivi specifici e domande 42 E Le tabelle 44 Indice dei grafici e delle tabelle 48 Bibliografia

Per non dimenticareIl lato oscuro del cioccolato: lo sfruttamento del lavoro minorile (Moondomangiare.it)


Un bambino schiavo liberato ha detto“godete di qualcosa che è stato fatto con la mia sofferenza. Ho lavorato sodo per loro, senza alcun beneficio. State mangiando la mia carne”.Questo abuso di lavoro minorile riguarda il 70% della produzione mondiale di cacao. In base a un rapporto investigativo della BBC, centinaia di migliaia di bambini vengono comprati o rapiti e poi portati in Costa d’Avorio, il più grande produttore mondiale di cacao, dove vengono schiavizzati nelle piantagioni. Nella maggior parte delle volte, i bambini schiavizzati non vengono pagati, sono malnutriti e difficilmente rivedranno le loro famiglie. Nel 2001, la Food and Drug Administration voleva far approvare una legislazione per l’applicazione del marchio “slave free” (senza lavoro schiavo) sulle confezioni. Peccato che l’industria del cioccolato, inclusi Nestlé, Hershey e Mars, grazie al denaro, abbia bloccato il procedimento, promettendo di porre fine al lavoro schiavo infantile nelle sue imprese entro il 2005. L’ultimo rinvio indicava il 2020, ma a tutt’oggi nulla è cambiato. Intanto mentre noi ci gustiamo la nostra porzione quotidiana di cioccolato, in Africa stanno scomparendo migliaia di ettari di foresta per lasciar spazio all’industria del cioccolato…e tanti bambini ,  muoiono per denutrizione, per fatica eccessiva e maltrattamenti  ma anche  animali come giraffe, elefanti  e leoni privati del loro habitat naturale.

Ucraina.Almeno mille i bambini  morti sotto le bombe(Save the Children, 22 agosto 2022)


Almeno il 16% dei bambini uccisi in Ucraina da quando è iniziata l’escalation del conflitto sei mesi fa aveva meno di cinque anni, sottolinea oggi Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre cento anni lotta per salvare i minori in pericolo e garantire loro un futuro. Tra il 24 febbraio e il 10 agosto, almeno 942 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina – una media di cinque bambini al giorno – con 356 bambini che hanno perso la vita e 586 feriti (fonte Ohchr, Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani). Secondo l’Onu, il numero totale delle vittime è probabilmente molto più alto di quello attualmente accertato e non si conosce l’età esatta di tutti i bambini coinvolti. La maggior parte delle vittime infantili accertate è legata all’uso di armi esplosive in aree urbane popolate e scuole.

In fuga senza la famiglia: perché? (UNHCR)


Perché bambini e ragazzi partono verso l’Europa? I motivi che spingono i minori a lasciare la loro casa sono tanti. Molti fuggono da conflitti armati, discriminazioni, persecuzioni, proprio come gli adulti. In alcuni casi le famiglie incoraggiano i figli a partire alla ricerca di un futuro migliore, in altri casi bambini e ragazzi cercano di raggiungere dei parenti che già si trovano in Europa. Ma ci sono anche vittime della tratta di esseri umani, in viaggio contro la loro volontà.Anche i minori che attraversano le frontiere fra i Paesi dell’Unione Europea sono mossi da motivazioni differenti. Secondo quanto emerso dall’attività di ascolto, nella maggior parte dei casi i ragazzi vogliono raggiungere familiari e conoscenti, sperano di trovare maggiori possibilità di integrazione in un altro Paese europeo. Qualunque sia la motivazione che li spinge, i minori stranieri non accompagnati in transito vivono una situazione particolarmente difficile, vista la loro vulnerabilità ed il rischio di tratta. Spesso infatti i ragazzi si nascondono dalle autorità che invece potrebbero a proteggerli, perché non conoscono i propri diritti e le possibilità di ottenere aiuto. La rapida presa in carico e la piena protezione dei minori devono essere  l’obiettivo principale purtroppo non facilmente raggiungibile perché sono tanti i piccoli a cadere in situazione di drave rischio.  Per mettere a disposizione uno strumento operativo a supporto dei servizi nelle zone di transito,l’UNHCR da alcuni anni ha elaborato   insieme a Save the Children, INTERSOS, WeWorld e UNICEF, il documento “Il sistema normativo a tutela dei minori stranieri non accompagnati”, che contiene il quadro aggiornato delle norme a difesa di bambini e ragazzi stranieri soli. Il testo è un supporto utile per la presa in carico del minore non accompagnato e fornisce anche un’occasione di confronto sulle attività da svolgere quando il minore viene rintracciato.

Migranti, tre bambini e tre donne morti di sete su un barcone e gettati in mare (La Repubblica, 12/09/22)


Le vittime sono due piccoli di 1 e 2 anni, un dodicenne e tre donne, tra cui la mamma di due bambini ora rimasti da soli.  Erano partiti dalla Turchia. Ancora bambini morti di sete su un barcone diretto verso l’Italia dove sei persone hanno perso la vita disidratate per la lunga permanenza in mare. Tra le vittime due piccoli di 1 e 2 anni, un 12enne e tre donne tra cui la madre di altri due bambini rimasti da soli. E all’orrore si aggiunge orrore. I loro corpi, ormai in stato di putrefazione, sono stati gettati in mare. Un mercantile di passaggio aveva tentato si lanciar loro delle bottiglie di acqua minerale, ma sono finite in mare e, stremati come erano, non sono riusciti a prenderle. E c’è allarme per un altro barcone con 250 persone a bordo, partito dal Libano una settimana fa e alla deriva in zona Sar maltese, su cui sarebbe morta una neonata di tre mesi. A darne notizia Alarm Phone in contatto con il padre della piccola.

Dai naufragi ai colori della speranza: i bambini disegnano grandi cuori sul molo Favarolo (5/08/022)


lo sbarco

Migranti alla deriva su un barcone per 17 giorni: muore una bimba di cinque anni (Today,Mondo.15/8/022)


LA ROTTA VERSO LE CANARIE / SPAGNA. Non solo L’Italia!

Una bambina di cinque anni è morta dopo essere stata soccorsa da un barcone alla deriva verso le Isole Canarie. La piccola era stata prelevata da un elicottero dell’aeronautica militare spagnola insieme a due persone, un uomo e una donna, che si trovavano con lei sull’imbarcazione: secondo fonti di polizia il barcone era alla deriva da almeno 17 giorni. Inutili i tentativi di rianimare la bambina.