AFGHANISTAN, RADDOPPIATO DA AGOSTO IL NUMERO DI BAMBINI MALNUTRITI (Save the Children, gennaio 2022).


Nelle nostre cliniche mobili in Afghanistan, il numero di bambini malnutriti  è più che raddoppiato da agosto. Alcuni medici di un ospedale pediatrico nel nord del Paese hanno riferito ai nostri operatori sul campo che, solo nel mese di dicembre, 40 bambini sono morti a causa di una malnutrizione grave prima di raggiungere l’ospedale. La domanda di cure per la malnutrizione è aumentata notevolmente da quando una terribile crisi alimentare ha colpito il Paese, già molto fragile. Si stima che questo inverno 14 milioni di bambini, su una popolazione totale di 40 milioni di persone, potrebbero  rischiare la propria vita per fame. A questi si aggiunge almeno un milione di bambini già colpito da grave malnutrizione.

«Andate in Russia o morite»: le storie dei bambini rapiti e usati da Mosca per la propaganda.(Mondo, 18/4/022)


Nell’intervista che ha rilasciato alla Cnn il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di costringere i profughi in fuga da Mariupol ad andare in Russia. «Diverse persone sono finite in Russia senza documenti. E non sappiamo dove siano» .Ha aggiunto che «tra loro ci sono diverse migliaia di bambini. Vogliamo sapere cosa è successo ». La Russia ha risposto bollando come bugie le parole di Zelensky. E sostenendo anche che Kiev ha ostacolato gli sforzi di Mosca per l’evacuazione dei civili dalle città bombardate.

Ukraina.Sembrerebbero ridimensionati gli stupri e le violenze su donne e bambini. (TG3, ore 8, 14/04/22),


Il corrispondente dall’ UKRAINA del Corriere della Sera ha ridimensionato gli stupri e le violenze dei soldati russi in una intervista rilasciata al TG3. Ci sono stati stupri e violenze, ma molti meno di quanto segnalato dalle fonti ukraine. Questo è quel che ha detto il corrispondente italiano. Ciò non toglie che anche un solo stupro o un atto di violenza su donne e bambini sia orribile.

Onu/Unicef: bambini violati in 56 guerre ‘a bassa intensità’.(atlante online, un/mondo.org da ONU/UNICEF 12/4/022)


Tante, troppe guerre dimenticate. Le minacce ai bambini intrappolati nelle guerre continuano ad aumentare” – ha detto il Direttore Generale dell’UNICEF Ann Veneman. “Ormai non restano semplicemente vittime del fuoco incrociato, ma sono divenuti l’obiettivo predestinato di violenze, abusi e sfruttamento, alla mercé di gruppi armati che vessano i  civili”. Il rapporto delinea il quadro della condizione dei bambini nei principali scenari  e riferisce di: a) Uccisione o mutilazione di bambini: almeno 1/3 delle vittime di residuati bellici sono bambini di 85 tra paesi in guerra e scenari postbellici.  In Libano, centinaia di migliaia di bombe a grappolo sganciate nel 2006 restano disseminate in aree scolastiche e terreni agricoli. b) le armi leggere e gli ordigni inesplosi hanno causato danni permanenti a milioni di bambini. c) Arrruolamento di bambini soldato.  Nel 2004 tale pratica avveniva  in 43 paesi e ora sono 85. d) Attacchi contro scuole o ospedali sono  aumentati drammaticamente negli ultimi anni. Nel 2006, in Afghanistan sono stati oltre 100 le bombe e missili contro edifici scolastici .e) Stupri e gravi abusi sessuali in tutti gli scenari di guerra, assumono la forma di schiavitù sessuale, induzione alla prostituzione, mutilazioni genitali, violenze di genere ecc. con conseguenze mediche e psicologiche spesso permanenti. Nella Repubblica Democratica del Congo, il 33% delle vittime di violenze sessuali sono bambini. f) Rapimento di bambini per arruolamento, sfruttamento sessuale e lavoro forzato. Dall’inizio della guerra nel nord dell’Uganda i bambini rapiti sono stati oltre 25.000; in Nepal più di 22.000 scolari sono stati rapiti dai maoisti tra il 2002 e il 2006. Le violenze anche sessuali sui bambini fanno ormai parte dello scenario della guerra russo/ucraina, soprattutto con l’arrivo dei mercenari ex combattenti in Siria.

 

Kramatorsk, quella scritta “Per i bambini” sul missile (La Nazione, 8/4/ 2022)


Una scritta bianca in cirillico. “за детей”, ovvero “Per i bambini“. Così si legge sul lato destro del missile che avrebbe colpito la affollatissima stazione di Kramatorsk, snodo ferroviario dell’est dell’Ucraina, provocando una strage di civili in fuga dalla città . Subito dopo l’attacco, avvenuto poco dopo le ore 10 italiane, è partito il botta e risposta tra Kiev e Mosca su chi abbia lanciato quei missili e su chi abbia scritto (e per quale motivo ) quel “Per i bambini” su quel razzo. E intanto sono morti 40 bambini, numero destinato ad aumentare perchè sono moltissimi i bambini feriti, anche gravemente.

Nelle città ukraine assediate riappare pure un vecchio nemico dei bambini: la poliomielite(TG1,3/4/22. h.8.30)


Sapevamo che, grazie all’OMS ed al Rotary International, con la capillare distribuzione dei vaccini in tutto il mondo, la polio era stata quasi debellata: c’erano solo piccole sacche in Afghanistan, paese difficilissimo da raggiungere. Invece stamattina in un TG nazionale- nell’elencare la malattie rilevate tra i bambini chiusi nei sotterranei delle città ukraine con poco cibo, acqua e medicinali-si citava, peraltro senza dare un particolare rilievo alla notizia, anche la polio. Qualsiasi commento a questo ulteriore doloroso riemergere della malattia è superfluo.

Le famiglie in esilio di bambini uyguri detenuti in “orfanotrofi” statali nella regione cinese dello Xinjiang parlano dalla separazione (Amnesty International, 19/3/22)


Amnesty ha parlato con alcuni genitori in Italia  che non hanno più alcun contatto con i loro figli – anche di soli cinque anni – e non possono tornare in Cina perché temono l’internamento un campo di “rieducazione”.”La spietata campagna di detenzione di massa condotta da Pechino nello Xinjiang mette le famiglie separate in una situazione impossibile: i bambini non possono uscire dal paese mentre, in caso di rientro per prendersi cura dei figli, i genitori rischiano persecuzioni e detenzioni arbitrarie”, ha dichiarato Alkani di  Amnesty International  sulla situazione in Cina. Si stima che dal 2017 un milione o più di persone siano state arbitrariamente detenute nei cosiddetti centri di “trasformazione attraverso l’istruzione” o “formazione professionale” nello Xinjiang.  Mihriban e Ablikim, genitori ormai accolti dall’Italia che aveva concesso il ricongiungimento, non sono riusciti a contattare  i loro quattro bambini –  tra i 12 e i 16 anni. I ragazzini si erano messi in viaggio da soli attraverso la Cina per raggiungere il consolato italiano di Shanghai. A  Shanghai  però. sono stati sequestrati dalla polizia e rimandati in orfanotrofio. “Ora sono nelle mani del governo cinese e non so se potrò rivederli”, ha detto Mihriban. “La cosa che fa più male è che è come se noi fossimo morti e loro orfani”.

Telefono Azzurro aiuta i bambini ucraini non accompagnati a scampare la tratta.(La Stampa, 22/3/22)


Dal terrore di morire sotto le bombe al pericolo di finire nelle mani di trafficanti.  Per combattere questa battaglia Telefono azzurro è impegnata al confine tra l’Ucraina e la Polonia, tra Leopoli e Lublino.  Il presidente di Telefono azzurro,  Caffo, è andato sul posto.  «Finora in Polonia sono arrivati 1 milione e mezzo di minori ucraini – spiega  – e per la maggior parte sono bambini molto piccoli, non adolescenti, bisognosi di cure e di assistenza. Ci sono anche molti disabili che provengono da istituti ». A Stalowa Wola è stato organizzato un hub di prima accoglienza, poi i bambini vengono sistemati in centri specializzati,  case famiglia, e strutture delle tante associazioni impegnate a tutela dell’infanzia. Ma è una lotta contro il tempo per evitare che i bambini spariscano nel nulla. Il rischio è altissimo.  La seconda e la terza ondata hanno visto tantissimi minori soli e molto più indifesi e vulnerabili ».Telefono azzurro fa rete per proteggerli con  associazioni e  istituzioni, attraverso Missing children, la Federazione europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente. Telefonando al numero gratuito europeo 116000 è possibile ricevere aiuto. La linea è gestita in Italia dagli Interni tramite  Telefono Azzurro «Stiamo vivendo giornate difficilissime  perché mancano educatori, psicologi e mediatori   per migliaia di bambini che parlano  solo ucraino o russo. Ma c’è la collaborazione di realtà come Microsoft e Tik-Tok  per il riconoscimento facciale dei bambini».

Guerre e bambini: figli di un dio minore? Un commento dalla redazione del sito.


roci immagini ci stanno arrivando continuamente dall’Ukraina: morte, distruzione, dolore. Nessuno è risparmiato, uomini, donne, bambini in una infinita folle devastazione. Migliaia di profughi e tra essi tanti bambini, ghiotta occasione per trafficanti senza scrupoli. Sacrosanta l’attenzione su questa tragedia ma non possiamo tacere del dramma di tanti altri bambini che da anni ed anni si trovano in questa stessa situazione. Bambini africani o asiatici di Paesi anch’essi coinvolti  in guerre cui si presta solo una   distratta attenzione se non quando ci giunge l’immagine  di un piccolo, vestito di tutto punto e arrivato morto su una spiaggia.  Mi ha colpito un breve  flash  proposto da un TG nazionale, non ricordo quale, in cui si vedevano profughi accalcati intorno agli autobus predisposti per la fuga. Una folla di persone tutte bianche, con gli occhi celesti e capelli biondi.  Tra esse un nero che veniva allontanato a calci, ugualmente spaventato. Le immagini  sono durate pochi secondi e non sono più state riproposte. La guerra, con tutta la paura che provoca,  tira fuori il peggio da ognuno di noi. Giusta la solidarietà con il dramma della gente di quel paese coraggioso e indomabile,  oggetto di una sistematica distruzione , terribile vedere piccoli che si aggirano soli, disorientati su cui l’Unicef sta richiamando l’attenzione  perché  corrono  un non ipotetico rischio di tratta non si sa a quale fine. Ma ricordiamoci anche di tutti i bambini di paesi poveri e in guerra che sono già finiti o stanno per finire  nelle mani dei trafficanti. Non esistono figli di un dio minore: adulti o bambini siamo tutti uguali. Coloro che infliggono dolore- tutto sommato poveri diavoli privi di immaginazione e accecati dai facili guadagni- dovranno rispondere delle loro azioni. La vita è così breve!

Vi ricordate del piccolo siriano Aylan?

Nel mondo il 38% dei minori disabili ha subito atti di bullismo(Change.org 21/03/02)


Circa un terzo dei bambini e dei ragazzi con disabilità è stato vittima di almeno un episodio di violenza di tipo fisico, emotivo, sessuale, psicologica o verbale. Questo emerge da uno studio pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health, condotto  dall’Università di Oxford e della Beijing Normal University, in Cina, dopo una revisione sistematica di ricerche condotte tra il 1990 e il 2020 in 25 paesi. Il team,  ha considerato 98 lavori, in cui sono stati analizzati i dati di oltre 16,8 milioni di giovani di età compresa tra 0 e 18 anni. Stando  all’indagine, le persone con disabilità hanno una probabilità doppia di subire violenza, e circa il 38 per cento dei bambini diversamente abili subisce atti di bullismo o cyberbullismo da parte dei propri coetanei. Gli autori hanno scoperto che i tassi complessivi di violenza variano in base alla disabilità ed erano leggermente più elevati tra i bambini con disturbi mentali (34 per cento), e difficoltà cognitive (33 per cento), rispetto ai bimbi con disabilità sensoriali (27 per cento), limitazioni fisiche o motorie (26 per cento) e malattie croniche (21 per cento). In generale, i bambini diversamente abili dei paesi a basso reddito sono associati a tassi di violenza più elevati rispetto a quelli delle zone più agiate.