Rotary Italia. Afghanistan. L’impegno dei Governatori dei 14 Distretti in una lettera a Mario Draghi (da Rivista “Rotary Italia”, Pernice Edit.,25-31agosto 2021)


La Rivista Rotary Italia ha pubblicato la rassegna stampa degli articoli sull”impegno dei Governatori dei 14 Distretti Rotary nei confronti dei profughi afgani. Nella Nota inviata a Mario Draghi, i Governatori esprimono la loro piena disponibilità a svolgere azioni di supporto ai rifugiati afghani al fine di consentire concrete occasioni di inserimento sociale, lavorativo e culturale, con attenzione particolare rivolta alla popolazione infantile. Nell’area del bresciano sono già state accolte famiglie di profughi, E’ stato anche ricordato che in Afghanistan la polio è ancora endemica ed il Rotary International è presente sul campo per le vaccinazioni, nell’ambito della Campagna Polio Plus per l’eradicazione della poliomielite.

Ecuador, Casa Famiglia Encuentro. Riprende l’attività scolastica.


Mentre chi scrive stava inserendo le recenti foto dell’orto, la Direttrice ha comunicato che l’attività scolastica riprenderà la prossima settimana, dopo la lunga pausa dovuta al Covid, con presenza a turni nel rispetto delle norme sanitarie

Ecuador, Encuentro:l’orto scolastico finanziato 9 anni fa. Iniziativa del RC Roma Cassia.


vedere “immagini”,

Un orrore infinito. I Bacha Bazi, minorenni schiavi sessuali: un’altra categoria di Shadow Children da sempre presente in Afghanistan (Due righe, 25/8/021 ed altri)


Tradotto significa bambino giocattolo, e  i bacha bazi sono dei bambini resi  giocattoli nelle mani dei loro ricchi possessori.I  maschi, ancora bambini , vengono “rapiti” o comprati  dai ricchi: possedere un bacha bazi è un’antica usanza afghana che viene tuttora considerata uno status symbol. Una volta nelle mani dei loro padroni i ragazzi sono costretti ad intrattenerli tramite   prestazioni sessuali che, se rifiutate, si tramutano facilmente in violenze; spesso vengono travestiti da donne e fatti ballare.  Sono liberati solo a 18 anni, ma l’interesse nei loro confronti diminuisce con la comparsa dei primi peli sul viso. In ogni caso la loro esistenza è segnata e non riescono ad accettarsi e farsi accettare dalla comunità. La causa  di questo male che grava sull’Afghanistan da sempre è la povertà: molte famiglie sono  costrette a mettere in vendita i propri figli: una ennesima, antica tragedia del sottosviluppo: i genitori sono consapevoli ma  non hanno mezzi o coraggio di denunciare . I “compratori” sono uomini potenti e inattaccabili, anche se questa pratica è vietata dai codici penali e dalla sharìa. La tradizione secolare, intatta negli anni, costringe  vittime e parenti a vivere nell’ omertà. (Si parla di Medio Evo a proposito dell’Afghanistan, il nostro Medio Evo è stato, al confronto, un’illuminata epoca di apertura! ) La stessa reticenza è imposta anche a chi potrebbe denunciarli, come i soldati americani: un’inchiesta del 2015 del New York Times ha raccontato che anche i superiori americani imponevano ai soldati di tacere su tale  consuetudine. È documentato che i bambini sono stati anche utilizzati come portatori di bombe da parte dei talebani: nell’aprile del 2015 un ragazzo è stato fermato giusto prima di farsi esplodere nel distretto centrale di polizia a Kabul, arrivato dopo essere stato ripetutamente violentato. Un Paese ad alto rischio per tutta l’infanzia, quindi, non solo la piaga delle spose bambine ma anche dei maschietti che, corrono il concreto pericolo di essere venduti, senza nemmeno il pretesto del matrimonio. Che succederà adesso? I Talebani seguiranno le regole della shaaria e li proteggeranno?

 

Afghanistan, accoglienza profughi a Roma. Un bel messaggio…finalmente.(La Repubblica,Il Tempo, ecc. 26/8/021)


Era arrivata, tramite Whatsapp una richiesta dalla Casa Monte Mario. Era stata inoltrata ieri dalle Suore che della struttura che segnalavano la necessità di persone per servire i pasti alle 52 donne afghane con bambini accolti nell’ostello, oltre a giocattoli e biancheria. E’ immediatamente scattata una gara di solidarietà e si è formata una fila di più di 200 persone. Purtroppo per questioni legate al Covid non è stato possibile ricevere alcun oggetto usato che avrebbe potuto infettare gli ospiti e prolungare la loro quarantena. Comunque un bel gesto di solidarietà che fa ben sperare nella sensibilità degli italiani e dei romani, in particolare.

Not only Afghanistan! UNICEF REPORT. “The Climate Crisis is a Child Rights Crisis: Introducing the Children’s Climate Risk Index (UNICEF 25/8/2021)


Today, UNICEF releases its  new report that  finds that nearly every child on earth is already exposed to environmental hazard, such as flooding, heatwaves, water scarcity, drought, cyclones and air pollution. And approximately 1 billion children – nearly half the world’s 2.2 billion children – live in one of the 33 countries classified as ‘extremely high-risk’.  The report reveals that the worst affected countries face multiple and often overlapping shocks. 1)   An estimated 850 million children  live in areas where at least four of these climate and environmental shocks overlap. 2)As many as 330 million children live in areas affected by at least five major shocks. 3)The 33  Extremely high-risk’ countries collectively emit just 9 per cent of global CO2 emissions.4)The 10 highest emitting countries collectively account for nearly 70 per cent of global emissions. Only one of these countries. UNICEF is calling on governments, business  and relevant actors to Increase investment in climate adaptation for children.Working to 1,Reduce greenhouse gas emissions. 2.Provide children with climate education and greens skills, criti for their adaptation to and preparation for the effects of climate change.3.Include young people in all national, regional and international climate negotiations and decisions. .4.Ensure the recovery from the COVID-19 pandemic is green, low-carbon and inclusive.

LE CONSEGUENZE DEL TERREMOTO AD HAITI (Save the Children, 15/8/021)


l terremoto ha distrutto migliaia di abitazioni e uno dei ponti che costituiva la via di accesso principale all’area più colpita del Paese. I bambini-circa 15.000 sotto i cinque anni sono esposti al rischio di violenze o abusi -(al solito! N.d.r,)e l’allestimento di ripari sicuri è la necessità più urgente. C’è anche bisogno immediato di cibo e acqua potabile per evitare il  rischio di malattie. Tutte le principali associazioni ed Enti stanno fornendo aiuto, Anche la CEI ha stanziato 1 milione di euro dal fondo dell’8per mille  mentre tonnellate di viveri e generi di prima necessità stanno arrivando da UNICEF. Almeno qui si ha la sensazione di poter risolvere qualcosa, a differenza della tragedia afghana dove, tanto per citare un caso, addirittura   Emergency, pur rimanendo sul posto, sta ridimensionando le sue strutture,