UNICEF.Più protezione per i bambini migranti, un appello al G7 e una petizione all’UE(18/5/17)


Secondo il nuovo rapporto dell’UNICEF “A Child is a Child: (“Un bambino è un bambino”) lanciato oggi, i bambini rifugiati e migranti che si spostano da soli, nel mondo, hanno raggiunto un numero record: quasi quintuplicato dal 2010 a oggi. Il rapporto presenta un quadro generale della situazione dei bambini rifugiati e migranti, le motivazioni dietro ai loro viaggi e i rischi che essi affrontano lunga il percorso. Le rotte si fanno sempre più pericolose, e sempre più questi bambini si ritrovano in balia di intermediari e trafficanti. L’UNICEF sottolinea la necessità di un sistema di protezione globale che tenga questi bambini al sicuro da abusi, sfruttamento e morte. Noi adulti non li stiamo proteggendo» afferma Justin Forsyth, Vicedirettore dell’UNICEF. «I responsabili del traffico di esseri umani li sfruttano  per lucro, aiutando questi bambini a superare i confini per poi venderli, costringerli alla schiavitù e alla prostituzione forzata.. Nel rapporto è stata inserita la storia di Mary, 17enne della Nigeria, che racconta  del suo terribile viaggio attraverso la Libia per arrivare in Italia. Ha sempre detto che ci avrebbe trattato bene e che saremmo stati al sicuro. riferisce Mary parlando del trafficante che si occupava di lei. «Mi diceva che se non fossi andata a letto con lui non mi avrebbe portata in Europa. ».Mary è stata bloccata in Libia per più di tre mesi e ripetutamente abusata. Il suo incubo è poi proseguito in Italia, dove è stata costretta a prostituirsi. Nella sola Italia dal 2010 al 2016 sono arrivati 80.000minori soli. Tanto dolore per facili guadagni. Un commento della redazione: possibile che nessuno si soffermi a pensare che vecchiaia,  morte e spesso malattia sono dietro l’angolo per tutti noi?