Shark Island , in Namibia, è un posto desolato e solitario che fu un campo di concentramento per le popolazioni Herero e Nama, talmente disumano che lo stesso comandante Von Zulow lo ribattezzò “Isola della Morte”. Il potere coloniale tedesco sulla Namibia era assoluto. La popolazione nera non aveva nessuna protezione legale. Questo creò una situazione di tensione che sfociò in una serie di scontri fra le popolazioni indigene e l’esercito coloniale. La prima Rivolta Ottentotta avvenne fra il 1893 ed il 1894; i Nama attaccarono fattorie isolate e uccisero circa 150 coloni tedeschi. Allora il Kaiser inviò un contingente militare con il generale Lothar von Trotha, per stroncare, senza pietà, la ribellione. Le forze tedesche ebbero la meglio e von Trotha avviò il primo genocidio della storia, nel XX secolo. Il Paese fu sottoposto a un regime di schiavitù su base razziale e migliaia di uomini, donne e bambini furono destinati ai lavori forzati per la costruzione della ferrovia o sterminati per ordine diretto del Kaiser. I tedeschi avvelenarono le sorgenti d’acqua e dichiararono il loro ultimo fine: il Vernichtungsbefehl (sterminio, ovviamente delle popolazione locale). Le donne furono costrette a bollire le teste dei detenuti morti (spesso parenti o amici) e a raschiare via i rimasugli di pelle e occhi per prepararle perché fossero studiate nelle università tedesche per attestare l’inferiorità degli africani. Molte furono le donne mandate nei bordelli per i soldati. Nacquero molti bambini che vennero utilizzati per esperimenti, prima di essere uccisi (questa fu la fonte di ispirazione per Megele, il medico di Auschiwitz ). I cadaveri degli schiavi venivano gettati in acqua, con la marea tornavano a galla ed erano divorati dai pescecani . All’inizio della prima guerra mondiale, le truppe britanniche e sudafricane ebbero la meglio sui tedeschi che furono trasferiti nei campi di concentramento vicino a Pretoria. A causa della schiacciante superiorità delle truppe britanniche (grazie anche agli Herero sopravvissuti) le Schutztruppen tedesche (insieme ai gruppi di volontari boeri che le sostenevano) cedettero rapidamente. Il 9 luglio 1915, terminava il lungo periodo di dominazione tedesca sulla Namibia che passò sotto la guida sudafricana fino a quando l’ONU ne decretò l’indipendenza nel 1992.

il campo di concentramento in una foto d’epoca.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.