Sono più che raddoppiati i minori non accompagnati o separati dai genitori che nel 2016 hanno raggiunto l’Italia via mare. 25.800 minorenni che lo scorso anno sono approdati in Italia contro i 12.360 del 2015. Questi bambini arrivati via mare rappresentano un «allarmante 91%» – rimarca Unicef Italia – di tutti i 28.200 minorenni che hanno raggiunto l’Italia nel corso del 2016 come rifugiati o migranti. La maggior parte di questi minorenni non accompagnati o separati che sono arrivati lo scorso anno provengono da 4 Paesi: Eritrea, Egitto, Gambia e Nigeria. Per lo più si tratta di maschi tra i 15 e i 17 anni, tra i nuovi arrivi ci sono minorenni più piccoli e ragazze; queste ultime – sottolinea Melandri dell’ Unicef – sono esposte a rischio di sfruttamento sessuale e abuso, compresa la prostituzione ad opera di reti criminali. Diverse ragazze intervistate dagli operatori dell’Unicef, all’inizio di quest’anno a Palermo, hanno dichiarato di essere state costrette a prostituirsi in Libia per pagare il costo del viaggio per attraversare il Mediterraneo. Mentre molti ragazzi che arrivano in Libia sono costretti a svolgere lavori manuali. Da parte dell’organizzazione viene osservato che mentre per quanto riguarda i bambini rifugiati o migranti arrivati in Grecia, solo il 17% risulta non accompagnato da un familiare adulto o da qualcuno che se ne prendesse cura, la rotta del Mediterraneo centrale dal Nord Africa all’Italia presenta una proporzione incredibilmente alta di minorenni non accompagnati. Oltre ad affrontare i fattori che costringono i bambini ad intraprendere viaggi da soli, abbandonando le loro case, è necessario sviluppare un sistema organico di protezione e monitoraggio per proteggerli».
Autore: shadow children project
Abusi sessuali su bambini nel Regno Unito.(Rotarian Action Group against Slavery, Newsletter n.72, febb, 2017)
Nella cittadina di Rotherham in UK sono stati commessi abusi sessuali sistematici su 1400 bambini , anche di soli 9 anni,in pratica sequestrati dai membri della comunità anglo-pakistana per oltre dieci anni. Le autorità comunali avevano deciso di chiudere un occhio per timore di essere tacciati di “razzismo” nell’ambito di una cultura politicamente corretta. La situazione è emersa da una più vasta indagine sugli abusi sessuali su bambini nel Regno Unito.
In Bangladesh sta per essere approvata una legge a tutela delle spose bambine, ma… (da Avaaz del 27/1/017)
Il Bangladesh ha fatto enormi progressi nella tutela delle donne. E questa nuova legge aveva l’obiettivo di mettere fine al fenomeno delle “spose bambine”. Ma ci hanno infilato una clausola sulle “circostanze speciali” in cui si possono obbligare queste ragazzine a sposare chi le violenta. Il Bangladesh ha già fatto tanto per i diritti delle donne. Negli anni 70 una donna aveva in media 7 figli, oggi grazie a delle politiche per la famiglia progressiste la media è scesa a poco più di 2. E grazie a dei sussidi appositi le ragazze vanno a scuola più a lungo che nella vicina e più ricca India.
La Fondazione Conrad N. Hiltonl’ultimo ha stanziato nell’ultimo trimestre 2016 circa 36 milioni di dollari per finanziare i nuovi programmi per bambini affetti da HIV e AIDS
Il ramo della Fondazione che si occupa dei Bambini Ammalati di HIV e AIDS ha predisposto un nuovo e più efficace approccio. Gli Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile (SDG) sono stati usati come linee guida, aiutando a definire come meglio supportare la Fondazione con le poche donazioni che riceve questo ambizioso programma. Nei prossimi cinque anni, il programma della Fondazione per i Bambini colpiti da HIV e AIDS porterà sul campo dei test per verificare l’efficacia e la qualità dei programmi che potenzialmente potranno migliorare la vita dei bambini (di età compresa tra i 0 e i 5 anni) che soffrono di HIV e AIDS, negli stati del Kenya, Malawi, Mozambico, Tanzania e Zambia. (Good News Agency, 22 gennaio 2017)
COLOMBIA – Campagna di attività ludiche per togliere i bambini lavoratori dalle strade
Per tutto il mese di dicembre a Bogotà sono state effettuate delle attività ludiche contro il lavoro minorile, con l’obiettivo di togliere i bambini dalla strada. Secondo i dati ufficiali del Distretto, almeno 1 su 10 bambini, nella fascia di età tra i 5 ei 17 anni, è costretto a lavorare a Bogotà.(good Newes Agency, 22 gennaio 017)
Oggi, 15 gennaio è la giornata Mondiale del Migrante.
Lo ha ricordato Papa Francesco nell’Angelus dedicando nello specifico la giornata ai minori non accompagnati, i più fragili ed “esposti a tanti tanti pericoli“.
Repubblica Centroafricana. Violenza sessuale nei confronti di bambini da parte dei soldati francesi impegnati nella operazione Sangaris.(da Change.org).
Da diversi mesi nella Repubblica Centrafricana si moltiplicano le segnalazioni di casi di violenza sessuale, in cui sono chiamati in causa i soldati francesi impegnati nell’operazione Sangaris. Le vittime, soprattutto bambini, hanno subìto abusi in un contesto di guerra e di grave precarietà. Questi minori riferiscono di rapporti orali in cambio di cibo. Il contingente nel frattempo é stato ridotto a 900 unità per motivi politici, non collegati quindi allo sfruttamento sessuale dei minori

Un conflitto dimenticato.Yemen, UNICEF denuncia: da marzo 2015, morti almeno 1.400 bambini (ASKA NEWS, 11.01.016).
Oltre 2.140 i feriti. Ma si tratta solo delle cifre verificabili
Sanaa, Yemen .- A causa della guerra in Yemen quasi 1.400 bambini sono stati uccisi, diverse centinaia di altri feriti e molte scuole hanno dovuto chiudere. Questa la crudele fotografia di quel conflitto dimenticato scattata dall’Unicef. 2.000 scuole in Yemen non possono più essere utilizzate perché distrutte, danneggiate, utilizzate come rifugi per famiglie sfollate o per scopi militari. Le scuole dovrebbero sempre essere luoghi di pace, si legge in una nota dell’Unicef, un santuario in cui i bambini possano imparare ed essere al sicuro. I bambini non dovrebbero mai rischiare le loro vite per andare a scuola, prosegue la denuncia. Per questo l’Unicef ha rinnovato l’invito a tutte le parti in conflitto e a coloro che possono svolgere un ruolo determinante a proteggere i bambini e a fermare gli attacchi sulle strutture civili, scuole comprese.. Tutto questo da quando, nel marzo 2015, una coalizione a guida saudita è intervenuta a sostegno del governo in carica contro i ribelli sciiti huthi, sostenuti dalla Repubblica islamica dell’Iran. .
MARCIA “REGGIO EMILIA – BRUXELLES” PER IL BENI(R.D.Congo)
La petizione “Fermare i massacri a Beni” che ha raggiunto 10.000 firme alla vigilia dell’arrivo a Bruxelles della Marcia “Reggio Emilia – Bruxelles” per il Beni, marcia partita domenica 23 ottobre ed arrivata giovedì 8 dicembre e che ha visto arrivare nella capitale delle istituzioni europee circa 60 persone dall’Italia che hanno camminato fino al Parlamento Europeo. Durante la Conferenza Stampa organizzata nel Parlamento Europeo, sono state simbolicamente consegnato le 10.000 firme.
La marcia è stata molto partecipata e seguita dai vari territori attraversati ma anche da alcuni media. A questo proposito, trovate allegato a questo aggiornamento un episodio del documentario “Un Selfie con il Papa”, andato in onda su Rai3 mercoledì 4 gennaio 2017, .
Per la RD Congo vedere minuti: 04.10 – 11.54 e 22.35 – 24.43.
Le chiese evangeliche contro la tratta di esseri umani, bambini compresi. Definito il tema per la XII Assemblea della Federazione luterana mondiale (FLM) tra le celebrazioni per i 500 anni di Lutero.
A Windhoek (Namibia) nel mese di maggio 2017 : “Not for sale: Liberati dalla grazia di Dio. Gli esseri umani non sono in vendita, la creazione non è in vendita, la salvezza non è in vendita”. Nel corso del 2017 si celebrano in tutto il mondo i 500 anni della Riforma protestante, il cui inizio (31 ottobre 1517) è fatto risalire per convenzione all’affissione delle 95 tesi di Martin Lutero alla porta della chiesa di Wittenberg, in Germania. (per maggiori informazioni vedere: NEV.it, agenzia stampa della federazione delle Chiese evangeliche italiane). Come abbiamo spesso potuto rilevare in questi mesi, i Cristiani sono sempre in prima fila nella difesa dei più deboli e contro i predatori del Pianeta.
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