Colombia, quasi un milione i bambini coinvolti nello sfruttamento minorile (da In Terris,luglio 2017)


Non si arresta il fenomeno dello sfruttamento minorile in Colombia, reato che il Paese condanna con pene che vanno da 3 a 7 anni di carcere. Come riporta l’Agenzia Fides, stando ai dati della Polizia che si occupa di infanzia e adolescenza del Paese, circa 869 mila minori lavorano di notte, per non essere scoperti, principalmente nel settore agricolo e commerciale dell’estrazione illegale e sono impegnati in lavori informali. Nel maggio scorso, un appello per la tutela dei diritti dei minori è stato lanciato dalle autorità locali in occasione della Giornata del Bambino celebrata in Colombia. La violenza, il lavoro minorile e l’abuso sessuale sono i flagelli che maggiormente colpiscono questi piccoli. Il Segretariato della Sanità di Cali riporta che in tutto il 2016 sono stati registrati 874 abusi sessuali contro minori, le bambine sono state le vittime principali. Il 45% nella fascia di età tra 10 e 13 anni, e il 33% tra 5 e 9 anni. Nel 97% dei casi l’abuso è stato effettuato da un familiare. Altro campanello d’allarme denunciato dalle autorità è lo sfruttamento del lavoro dei minori che, secondo le stime, ha registrato 3,4 milioni di bambine colombiane impegnate nelle faccende domestiche. Del totale della popolazione di Cali, il 9% è considerato prima infanzia (0 a 5 anni) e il 19% infanzia (6 a 17 anni). Nel corso della Giornata del Bambino, le autorità locali hanno preparato una serie di eventi e attività ludiche che hanno visto coinvolti i genitori con i propri figli. (da Edith Driscoll)

 

Bimbi siriani a Fiumicino. Scappati, scampati, accolti.Avvenire 29/08/017)


L’iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, con la Cei e insieme alla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, alla Tavola Valdese, il ministero dell’Interno e degli Esteri.Trentacinque profughi siriani dal Libano, dei quali quindici bambini. Sono ormai «novecento i profughi siriani, adulti, anziani e bambini, giunti in Italia dal Libano in un anno e mezzo e felicemente inseriti nelle nostre città».

Verona. Sventata rete pedopornografica che agiva su giovanissimi attraverso smartphone (TG3, ore19, 13/08/017)


I genitori di una tredicenne, insospettiti  dai lividi e tagli sul corpo della figlia , a Verona hanno comunicato alla Polizia Postale di aver scoperto una organizzazione di pedopornografia on line che agganciava minorenni attraverso un social network. I minori iniziavano a chattare con estranei,  successivamente  venivano richieste  foto e video di sesso on line, anche sadico. L’età dei fruitori andava da 13 a 58 anni.

I segnali possono farci capire, viaggiando, che ci troviamo di fronte ad una vittima di tratta (Rotarian Action Group against Slavery, Newsletter 77 del 10/08/07)


In questo periodo di frequenti viaggi e spostamenti,  alcuni segnali  possono farci individuare un caso di tratta: 1)La persona é in compagnia di qualcuno che sembra controllarla o tenerla sotto minaccia,2) la persona si mantiene in disparte, sembra aver paura e ha gli occhi sfuggenti; 3) dà risposte vaghe e confuse su dove vive e;4)sembra malnutrita e sciatta nell’abbiglimento;4) fatica a parlare nella lingua del Paese; 5) ha lividi, tagli o altri segni di violenza; 6) è restia  a fornire spiegazioni su come si sia fatta male;7) Indossa sempre gli stessi abiti o abiti non appropriati; 8) Non viene mai lasciata sola; 8) sembra che stia per piangere o ha segni distess;9) sembra non avere o non esercitare alcun controllo sui suoi soldi  ed é priva di documenti di identificazione. Nel caso di bambino/a, inoltre non sa definire il rapporto con l’adulto che l’accompagna e ha le idee confuse sulla sua età o sulla scuola che frequenta. Ecco un elenco di domande che possono aiutarci, da rivolgere se la persona  é stata  lasciata da sola un momento: 1)Puoi allontanarti da scuola o da casa senza problemi?2) Adesso ti puoi muovere liberamente?:3) Ti é stato ingiunto di non farlo?4) Qualcuno ha minacciato la tua famiglia? 5) dove mangi o dormi?  6)Devi chiedere il permesso per mangiare, dormire o andare in bagno? 6)sei stato spinto a fare cose che non avresti voluto fare?  In caso di sospetto informare le autorità attraverso i numeri telefonici preposti. (In Italia 114, Emergenza Infanzia)

 

Bari. Sedicenne con problemi di disagio economico famigliare,violentata per più di un anno da due vicini di casa di 45 e 69 anni, arrestati.Corriere della Sera, 4 agosto 2017.


E’stata la ragazza stessa che, superate le sue paure, è riuscita a denunciarli e a far scattare l’arresto.Il 69enne aveva un negozio di alimentari dove la ragazza ha lavorato per qualche tempo facendo le consegne a domicilio. L’avrebbero adescata così, all’interno del negozio, in un crescendo di abusi che la Procura definisce «una serie di turpi e deprecabili violenze poste in essere dagli indagati in danno della vittima, in maniera così sistematica e violenta da avere compromesso la sua integrità di minore, con gravi ripercussioni sia dal punto di vista fisico che psicologico»La denuncia dopo che la ragazza ha trovato la forza di rivelare tutto ai genitori, una famiglia modesta di lavoratori onesti, i quali hanno fatto denuncia ai Carabinieri. La ragazza ha poi raccontato agli inquirenti i lunghi mesi di violenze ripetute «alternando momenti di totale disperazione e pianto» riferisce la Procura. «È emersa tutta la sua sofferenza, si legge in una nota — unitamente al sentimento di colpa per quanto accaduto e per la sua incapacità di sottrarsi alle malsane voglie dei due indagati, probabilmente divenuti correi per mera coincidenza, ma accomunati dalla loro perversione.

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Quindicenne violentata a Bari dal branco di amici, tra cui quattro minorenni.(TG3 Giorno, 2/08/017)


Una quindicenne di Bari é stata violentata, finendo in Ospedale, da un branco di amici che, per adescarla,  le avevano proposto un gelato.

Abusi su minori per” purificarle”, indagine su comunità di 5.000 adepti: a Catania arrestato anche un “santone”. (Giornale di Sicilia 2/08/017)


Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di atti di violenza sessuale commessi su minorenni all’interno di una congregazione pseudoreligiosa, ‘giustificando’ gli abusi come azioni mistiche spirituali.E’ quanto emerge dall’operazione ’12 apostoli’ della polizia postale di Catania, coordinata dalla Procura distrettuale etnea, su una comunità di circa 5.000 adepti. Dalle indagini del compartimento Sicilia orientale della polizia postale è emerso che l’indagato avrebbe abusato di minorenni per ‘purificarle’ e ‘iniziarle’ alla vita spirituale, mentre le tre donne, secondo l’accusa, avevano il ruolo di plagiarle per convincere le vittime a subire la violenza sessuale facendo credere loro che fossero ‘azioni mistiche spirituali. Gli arrestati sono Pietro Capuana di 73 anni,bancario in pensione,  che per un quarto di secolo ha diretto la comunità ‘Cultura ed Ambiente’ di Aci Sant’Antonio, una vera e propria setta, condotto in carcere. E tre donne poste ai domiciliari: Fabiola Raciti di 55 anni, Rosaria Giuffrida di 57 e Katia Scarpignato di 48.

Siria: 4 brigate dell’esercito siriano libero si impegnano a vietare la violenza sessuale e l’uso di bambini soldato(Good News Agency, luglio 2017)


I  leader militari di quattro brigate dell’esercito siriano libero (FSA) hanno sottoscritto gli atti di impegno di Ginevra per proteggere i bambini nei conflitti armati, proibire la violenza sessuale e la discriminazione di genere. La cerimonia di firma si è svolta presso il municipio di Ginevra, in presenza di membri della comunità umanitaria. i gruppi armati si impegnano a rispettare i più alti standard internazionali per proteggere i bambini nei conflitti, in particolare il divieto di arruolamento di bambini sotto i 18 anni e l’obbligo di facilitare l’assistenza medica e l’educazione ai bambini. Si sono inoltre impegnati a vietare qualsiasi atto di violenza sessuale contro  civili e combattenti. Geneva Call e le quattro brigate dell’FSA hanno concordato un piano di attuazione affinché questi impegni diventino operativi sul campo.  Geneva Call li riterrà responsabili di questi impegni e sorveglierà attentamente il loro rispetto attraverso la sua rete di partner del settore

I minori non accompagnati, vittime di tratta e lavoro nero: il rapporto di Save The Children (RAInews.it 17/07/2017)


Nel 2016 e nei primi mesi di quest’anno il numero dei minori stranieri non accompagnati vittime di tratta e sfruttamento è aumentato rispetto all’anno primo. Lo scrive Save the Children nel suo report ”Piccoli schiavi invisibili -2017”, diffuso in vista della Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Piccoli-schiavi-invisibili-I-minori-non-accompagnati-vittime-di-tratta-e-lavoro-nero-il-rapporto-di-Save-The-Children-fb35337c-0023-4dd1-b87e-9bfa007d6d3b.html

Casa Famiglia Chiara e Francesco di Torvaianica(Roma)ecco il link a un articolo che spiega meglio quanto accaduto: la denuncia è partita proprio dalla Casa Famiglia. Dalla redazione del Blog (26/07/017)


ecco il link: http://www.ilcaffe.tv/articolo/36017/abusi-su-un-bimbo-di-11-anni-la-casa-famiglia-lo-denuncia-condannato-a-7-anni