Ecuador, Casa Famiglia Encuentro. Riprende l’attività scolastica.


Mentre chi scrive stava inserendo le recenti foto dell’orto, la Direttrice ha comunicato che l’attività scolastica riprenderà la prossima settimana, dopo la lunga pausa dovuta al Covid, con presenza a turni nel rispetto delle norme sanitarie

Ecuador, Encuentro:l’orto scolastico finanziato 9 anni fa. Iniziativa del RC Roma Cassia.


vedere “immagini”,

Un orrore infinito. I Bacha Bazi, minorenni schiavi sessuali: un’altra categoria di Shadow Children da sempre presente in Afghanistan (Due righe, 25/8/021 ed altri)


Tradotto significa bambino giocattolo, e  i bacha bazi sono dei bambini resi  giocattoli nelle mani dei loro ricchi possessori.I  maschi, ancora bambini , vengono “rapiti” o comprati  dai ricchi: possedere un bacha bazi è un’antica usanza afghana che viene tuttora considerata uno status symbol. Una volta nelle mani dei loro padroni i ragazzi sono costretti ad intrattenerli tramite   prestazioni sessuali che, se rifiutate, si tramutano facilmente in violenze; spesso vengono travestiti da donne e fatti ballare.  Sono liberati solo a 18 anni, ma l’interesse nei loro confronti diminuisce con la comparsa dei primi peli sul viso. In ogni caso la loro esistenza è segnata e non riescono ad accettarsi e farsi accettare dalla comunità. La causa  di questo male che grava sull’Afghanistan da sempre è la povertà: molte famiglie sono  costrette a mettere in vendita i propri figli: una ennesima, antica tragedia del sottosviluppo: i genitori sono consapevoli ma  non hanno mezzi o coraggio di denunciare . I “compratori” sono uomini potenti e inattaccabili, anche se questa pratica è vietata dai codici penali e dalla sharìa. La tradizione secolare, intatta negli anni, costringe  vittime e parenti a vivere nell’ omertà. (Si parla di Medio Evo a proposito dell’Afghanistan, il nostro Medio Evo è stato, al confronto, un’illuminata epoca di apertura! ) La stessa reticenza è imposta anche a chi potrebbe denunciarli, come i soldati americani: un’inchiesta del 2015 del New York Times ha raccontato che anche i superiori americani imponevano ai soldati di tacere su tale  consuetudine. È documentato che i bambini sono stati anche utilizzati come portatori di bombe da parte dei talebani: nell’aprile del 2015 un ragazzo è stato fermato giusto prima di farsi esplodere nel distretto centrale di polizia a Kabul, arrivato dopo essere stato ripetutamente violentato. Un Paese ad alto rischio per tutta l’infanzia, quindi, non solo la piaga delle spose bambine ma anche dei maschietti che, corrono il concreto pericolo di essere venduti, senza nemmeno il pretesto del matrimonio. Che succederà adesso? I Talebani seguiranno le regole della shaaria e li proteggeranno?

 

Afghanistan, accoglienza profughi a Roma. Un bel messaggio…finalmente.(La Repubblica,Il Tempo, ecc. 26/8/021)


Era arrivata, tramite Whatsapp una richiesta dalla Casa Monte Mario. Era stata inoltrata ieri dalle Suore che della struttura che segnalavano la necessità di persone per servire i pasti alle 52 donne afghane con bambini accolti nell’ostello, oltre a giocattoli e biancheria. E’ immediatamente scattata una gara di solidarietà e si è formata una fila di più di 200 persone. Purtroppo per questioni legate al Covid non è stato possibile ricevere alcun oggetto usato che avrebbe potuto infettare gli ospiti e prolungare la loro quarantena. Comunque un bel gesto di solidarietà che fa ben sperare nella sensibilità degli italiani e dei romani, in particolare.

Not only Afghanistan! UNICEF REPORT. “The Climate Crisis is a Child Rights Crisis: Introducing the Children’s Climate Risk Index (UNICEF 25/8/2021)


Today, UNICEF releases its  new report that  finds that nearly every child on earth is already exposed to environmental hazard, such as flooding, heatwaves, water scarcity, drought, cyclones and air pollution. And approximately 1 billion children – nearly half the world’s 2.2 billion children – live in one of the 33 countries classified as ‘extremely high-risk’.  The report reveals that the worst affected countries face multiple and often overlapping shocks. 1)   An estimated 850 million children  live in areas where at least four of these climate and environmental shocks overlap. 2)As many as 330 million children live in areas affected by at least five major shocks. 3)The 33  Extremely high-risk’ countries collectively emit just 9 per cent of global CO2 emissions.4)The 10 highest emitting countries collectively account for nearly 70 per cent of global emissions. Only one of these countries. UNICEF is calling on governments, business  and relevant actors to Increase investment in climate adaptation for children.Working to 1,Reduce greenhouse gas emissions. 2.Provide children with climate education and greens skills, criti for their adaptation to and preparation for the effects of climate change.3.Include young people in all national, regional and international climate negotiations and decisions. .4.Ensure the recovery from the COVID-19 pandemic is green, low-carbon and inclusive.

LE CONSEGUENZE DEL TERREMOTO AD HAITI (Save the Children, 15/8/021)


l terremoto ha distrutto migliaia di abitazioni e uno dei ponti che costituiva la via di accesso principale all’area più colpita del Paese. I bambini-circa 15.000 sotto i cinque anni sono esposti al rischio di violenze o abusi -(al solito! N.d.r,)e l’allestimento di ripari sicuri è la necessità più urgente. C’è anche bisogno immediato di cibo e acqua potabile per evitare il  rischio di malattie. Tutte le principali associazioni ed Enti stanno fornendo aiuto, Anche la CEI ha stanziato 1 milione di euro dal fondo dell’8per mille  mentre tonnellate di viveri e generi di prima necessità stanno arrivando da UNICEF. Almeno qui si ha la sensazione di poter risolvere qualcosa, a differenza della tragedia afghana dove, tanto per citare un caso, addirittura   Emergency, pur rimanendo sul posto, sta ridimensionando le sue strutture,

Tanti i bambini che si perdono della calca intorno all’aeroporto Kabul (TG1,h.20.22/8/021)


Un altro dramma nel caos intorno all’aeroporto di Kabul: troppi i bambini smarriti e feriti nella calca. Intanto anche i ribelli del Nord del Paese mostrano segnali di apertura al dialogo con i talebani. Inoltre è stato comunicato da fonti ufficiali che i voli USA ed E.U. per le evacuazioni dall’Afghanistan non saranno prorogarti oltre il 31 agosto prossimo.

Afghanistan.Fare presto.Soprattutto sui bambini che restano incombono catastrofe umanitaria e polio (Avvenire, 20 agosto, 2021)


(da una lettera dell’UNICEF ad AVVENIRE)

L’Afghanistan, infatti, non è proprio il miglior Paese dove vivere la propria infanzia. Figuriamoci per i bambini di strada! E poi si riparla di polio(NdR) Dall’inizio dell’anno più di 550 bambini sono stati uccisi, 1.400 feriti.  Come ha chiarito l’Onu,  le perdite di bambini nella prima metà di quest’anno hanno costituito il più alto numero di piccoli uccisi e mutilati da quando sono iniziate le verifiche ONU.  Durante l’ultima fase del conflitto armato fino alla presa  di Kabul pochi giorni fa, come Unicef ha continuato a operare per i bambini. Una cosa è certa: l’Unicef,presente da 65 anni, vuole restare e aiutare ogni bambino e ogni donna in Afghanistan. Ecco perché ritiene che occorra ampliare la risposta umanitaria nel Paese, subito, prima ancora di riflettere sui corridoi umanitari. Nel breve termine sta fornendo team mobili sanitari e per la nutrizione nei campi per gli sfollati interni e sta aumentando la fornitura di acqua nei campi per sfollati. C’è  molto da fare ancora per sconfiggere la polio. L’Afghanistan è uno dei due Paesi polio-endemici al mondo. Sarà quindi fondamentale continuare ad avere l’accesso alle comunità, comprese case e moschee, per vaccinare i bambini sperando che l’accesso diventi più facile. .Con mezzo milione di persone sfollate all’interno del Paese e oltre 18 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria, oltre la metà delle quali sono bambini, (10 milioni), i bisogni sono enormi. Senza un’azione urgente si prevede che 1 milione di bambini sotto i 5 anni saranno a rischio alla finr del 2021. Occorre una situazione di pace, di rispetto dei diritti umani, di donne. bambini e bambine e stabilità duratura. Per raggiungere i bambini più difficili da raggiungere, occorre subito un accesso sicuro e senza ostacoli alle zone critiche, secondo gli impegni del Core Commitments for Children in Emergencies e i princìpi umanitari. Oppure una catastrofe senza precedenti.