Per non dimenticare.Yemen: sposa a soli 8 anni,muore dopo prima notte nozze (La Repubblica, 13/9/2013)


Rawan, bambina yemenita, aveva otto anni. E’ stata data in sposa, anzi venduta, a un uomo di 40. Ed è morta per emorragia interna dopo la prima notte di nozze. Poco si sa della sposa bambina. E poco del marito assassino di origine saudita che non sarebbe neppure stato arrestato. Sembra che Rawan sia stata venduta dal patrigno – il padre naturale è deceduto – per poco più di 2000 euro.

Afghanistan, i bambini soli di Kabul(La Repubblica, 19/8/21)


(stralcio di un articolo di Chiara Saraceno)  Nella maggior parte del Paese e dei gruppi sociali vigeva la legge islamica, le adultere venivano ancora arrestate, fustigate e lapidate, i matrimoni forzati delle bambine continuavano a essere la norma. Quasi quattro milioni di bambine e bambini non andavano a scuola e le violenze contro i minori erano diffuse, così come i reclutamenti forzati per farne dei soldati. Secondo Unicef, l’Afghanistan è  uno dei posti peggiori sulla terra dove essere un bambino o una bambina. Come segnala anche Save the Children,l’accelerazione del conflitto armato ha aumentato le presenze nei campi dove si raccolgono, privi di tutto, anche di acqua..Unicef stima che dei 18 milioni (la metà circa della popolazione afghana) che ha bisogno di assistenza umanitaria, 10 milioni siano minorenni. È  improbabile che queste mamme, bambine   e bambini, possano  pensare di raggiungere un aeroporto  ed essere considerati meritevoli di protezione internazionale. E’ doveroso che vengano aperti corridoi umanitari per le donne e i bambini che  devono fuggire dal Paese. Ma occorre pensare anche a chi invece rimane, soprattutto ai più piccoli, facile preda, se riescono a sopravvivere, di ogni potere violento. Per questo Unicef e Save the Children chiedono di poter continuare a svolgere il loro lavoro in quel Paese, in condizioni di sicurezza.

Kabul, le mamme lanciano i bambini oltre il filo spinato dell’aeroporto (Il Giornale di Sicilia, 19/8/021 e tutti i TG)


Donne afghane disperate, impossibilitate ad entrare all’aeroporto di Kabul, hanno gettato i loro bambini oltre le barriere di filo spinato chiedendo ai soldati britannici di metterli in salvo. «È terribile, alcune gettavano i loro bambini ai militari chiedendo di prenderli, alcuni sono caduti sul filo spinato», ha raccontato un funzionario, aggiungendo che i soldati britannici sono molto provati. «Ieri notte piangevano tutti» In seguito alla notizia, è intervenuto il segretario alla Difesa : «nessun bambino non accompagnato sarà portato fuori dall’Afghanistan» perché il governo «non può prendersi in carico un minore lasciato solo».

Afghanistan.Ragazzine di oltre 12 anni sono considerate “bottino di guerra”(SKYTG24, 16 agosto 2021)


Inizia l’orrore.

Fatima, unica guida turistica donna dell’Afghanistan: “I talebani uccideranno le ragazze come me”(La Repubblica,14/8/20219


“Sono tutto ciò che i talebani odiano, se mi trovano mi ammazzano – dice la 22enne studentessa universitaria in videochiamata da Kabul, dove è arrivata una settimana fa per cercare rifugio. Ho paura e temo per i miei genitori rimasti a Herat. Donne e bambini: i più fragili che USA ed Europa hanno messo tranquillamente, dopo aver dato vent’anni di inutili speranze, nelle mani dei fondamentalisti (N.d.R.)

I 29 DIVIETI TALEBANI IMPOSTI ALLE DONNE (TOTALITA’, magazine online di cultura e politica, 15/8/2021)


Le frustano se non occultano le loro caviglie, se lavano i vestiti nei fiumi, si affacciano ai balconi o salgono in taxi senza il loro padrone e guardiano , dopo venti anni di cambiamenti e relative aperture, come riusciranno le donne afghane a superare il ritorno alle terribili regole della sharia? Intanto delle ragazzine che uscivano da scuola in un villaggio conquistato dai talebani, sono state frustate per indossare sandali. Sui 29 divieti vedere info@totalita.it

Giovanissimo arruolato dagli islamisti


Dal Blog dello Shadow Children Project del 13 maggio 2017. Foto dalla Siria occupata dai fondamentalisti.. Si ricomincia?

Afghanistan. Secondo stime USA, entro 90 giorni cadrà Kabul. Germania annuncia ritiro blocco accessi profughi afgani. (Vari TG, 11/08/021.


Mentre  le forze internazionali , italiane comprese, stanno  abbandonando l’Afghanistan al suo destino in mano ai talebani, i paesi europei  studiano il potenziamento dei blocchi per impedire l’accessoai loro Paesi alle popolazioni afghane in fuga. LA GERMANIA, INVECE, HA ANNUNCIATO OGGI CHE ELIMINERÀ TALI BLOCCHI. Gli Stati Uniti, che proseguono la ritirata del loro contingente dopo 20 anni, prevedono che entro 90 giorni Kabul sarà nelle mani dei talebani e del fondamentalismo islamico. Sono già in iniziate le rappresaglie (eccidi)contro la popolazione.  Le forze dell’esercito locale sono in fuga lasciando ai talebani armi e mezzi di trasporto privi di carburante. I bambini afghani saranno prevedibilmente reclutati per trasformarsi in tanti piccoli kamikaze pronti  a farsi esplodere per l’Islam e un po’ di cibo.(vedi blog del 13 maggio 2017) Ma noi, nell’imminenza del ferragosto e presi come siamo dalla liberatoria illusione delle vacanze, non abbiamo tempo e voglia di preoccuparci. Si continua a parlare solo di Covid. Troppo facile tirarsene fuori… per ora. Per fortuna non così tante organizzazioni umanitarie che si stanno impegnando al massimo per portare aiuti. Anche Putin si è detto preoccupato visto che alcune repubbliche russe confinano con l’Afghanistan.

Afghanistan. Sull’orlo di una grave crisi umanitaria (UNHCR, 5 agosto 2021)


in Afghanistan il ritiro delle forze internazionali sta modificando gli equilibri nel Paese. L’incapacità di raggiungere un accordo di pace e l’incremento delle violenze fanno crescere di giorno in giorno il numero di persone sfollateUNHCR ha raccolto le testimonianze di molte famiglie che sono dovute fuggire repentinamente, senza riuscire a portare con sé praticamente nulla, se non i vestiti che avevano addosso.Durante la fuga molti hanno riferito di casi di estorsione per opera di gruppi armati e la presenza di ordigni esplosivi lungo le strade . Nonostante il deterioramento della situazione, gli  operatori umanitari dell’UNHCR sono rimasti nel Paese e UNHCR ha anche attivato i meccanismi di risposta alle emergenze, preparandosi a intervenire sia in Afghanistan che negli stati limitrofi. Intanto aumentano drammaticamente anche i casi di COVID-19. Servono tende, kit igienici, coperte, set per cucinare…Molti di noi stanno per partire o sono già partiti. Ma,  al di là delle polemiche su riaperture, certificati, ecc. – se non stiamo fronteggiando difficili situazione economiche , visto che possiamo permetterci una vacanza- forse dovremmo fare uno sforzo per  uscire dal limite del nostro egocentrismo e dare una mano, anche piccolina- Non ci sono dubbi su affidabilità e serietà dell’UNHCR !