La Polizia ha sgominato una rete di pedofili italiani, che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano ingente materiale, video e foto, prodotto mediante sfruttamento sessuale di minori. L’operazione, condotta dalla Polizia Postale in 16 province e coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online di Roma è stata disposta dalla Procura di Venezia,. In particolare sono stati eseguiti perquisizioni, arresti e sono state denunciate 16 persone, di cui alcuni con precedenti specifici, responsabili di divulgazione, cessione e detenzione di ingente quantità di immagini video e foto pedopornografiche.
Autore: shadow children project
Child slavery and chocolate (Freedom United, 7/10/2020)
Chocolate. It’s a sweet treat that many of us indulge in. But your M&M’s, KitKat, Ferrero Rocher, Mars Bar, Cadbury, Lindt, and Godiva chocolate has a disturbing link to child slavery in the West African cocoa industry.
Child exploitation has plagued the cocoa industry in Côte d’Ivoire and Ghana— which together produce 60 percent of the world’s cocoa[1]—for decades. Despite promises from the world’s largest chocolate companies to eradicate the problem, evidence reveals that they have fallen far short of achieving their goal. Did you know that little slaves never tried the taste of a piece of chocolate. For them it is only a brown, bitter powder! Chocolate industry leaders promised under the Harkin-Engel Protocol nearly 20 years ago to substantially reduce the worst forms of child labor—including child slavery— in the cocoa sector but they have failed to meet that goal.
Eroine di tutti i giorni
Le vincitrici regionali del Premio Nansen
Rana Dajani. Una scienziata giordana che fa appassionare i bambini alla lettura.
Tatana Barantsova. Un’attivista che difende i diritti delle persone con disabilità in Ucraina.
Rozna Ghafouri. Un’allenatrice di calcio che aiuta le giovani rifugiate a frequentare la scuola in Iran.
Sabuni Francoise Chikunda. Un’insegnante in Uganda che supporta le donne sopravvissute a violenza sessuale e di genere.
Quattro eroine di tutti i giorni, capaci di andare oltre i propri limiti per aiutare gli altri. Quattro donne che per il loro straordinario lavoro umanitario sono state selezionate da UNHCR come vincitrici regionali del Premio Nansen per i Rifugiatiche comporta l’assegnazione di una medaglia e una somma di 100.000 US$.

La vincitrice del Premio NANSEN ACNUR 2020
La vincitrice del Premio Nansen per i Rifugiati 2020 è un’educatrice che ha trascorso oltre 20 anni della propria vita a mettere in salvo minori sfruttati sessualmente e vittime di tratta, molti dei quali rifugiati.Mayerlín Vergara Pérez, nota come Maye, ha dedicato la propria vita a difendere i bambini. In qualità di Coordinatrice regionale per i Caraibi della Renacer Foundation ha lavorato con dedizione per oltre due decenni aiutando l’organizzazione non-profit colombiana a conseguire l’obiettivo di debellare ogni forma di sfruttamento e abuso sessuale ai danni di bambini e adolescenti. Fondata 32 anni fa, l’organizzazione ha assicurato assistenza a più di 22.000 bambini e adolescenti sopravvissuti a sfruttamento sessuale a scopo commerciale e a sopravvissuti ad altre forme di violenza sessuale e di genere.
Lavoro minorile, ancora 152 milioni di bambini vittime di sfruttamento. In Italia circa 500 casi negli ultimi due anni (Il Fatto Quotidiano)
Save the Children ha calcolato che nel mondo ci siano 152 milioni si bambini vittime di sfruttamento. Di questi, quasi 73 milionimsono costretti a svolgere mansioni dure e pericolose che ne mettono a grave rischio la salute e la sicurezza, con gravi ripercussioni anche dal punto di vista psicologico. E in una recente inchiesta del Guardian si legge come le multinazionali del tabacco stanno sfruttando bracciantiminorenni nei campi italiani, principalmente in Campania Negli ultimi due anni, in Italia sono stati accertati più di 480 casi di illeciti riguardanti l’occupazione irregolare di bambini e adolescenti, sia italiani che stranieri, di cui più di 210 nei servizi di alloggio e ristorazione, 70 nel commercio all’ingrosso o al dettaglio, più di 60 in attività manifatturiere e oltre 40 in agricoltura
A GOOD NEW: US Customs and Border Protection bans palm oil imports(Freedom United, 4/10/020)
On September 30, U.S. Customs and Border Protection (CBP) announced a ban on palm oil imported from FGV Holdings Berhad (FGV) — one of Malaysia’s largest palm oil companies and a joint venture partner and major palm oil supplier to Procter & Gamble — due to its use of forced labor. The ban, officially known as a withhold release order (WRO), was issued in response to a Tariff Act complaint filed over a year ago by Global Labor Justice – International Labor Rights Forum (GLJ – ILRF), Rainforest Action Network, and SumofUs. According to 19 U.S.C. §1307 imports produced by forced labor are to be banned from the US.We applaud the decision by the CBP but warn that FGV has a history of attempting to exploit loopholes rather than clean up the labor issues on its palm oil plantations.
Una bella notizia. New York – “Spence-Chapin Services to Families and Children” completa il primo di quattro parchi giochi per gli orfanotrofi di Johannesburg, (Good News Agency n. 293, sett. 020)
Nel 2019, l’agenzia americana di adozioni “Spence-Chapin Services to Families and Children” ha lanciato Project Play (progetto gioco) in collaborazione con Jo’burg Child Welfare (JCW) come parte del suo progetto di espansione “Granny Program” di cui beneficeranno più di 200 bambini di quattro orfanotrofi di Johannesburg, fornirà a questi orfanotrofi parchi giochi con attrezzature e postazioni all’avanguardia. Il primo dei quattro è stato completato ad agosto 2020 all’Othandweni Family Care Centre di Soweto, Johannesburg, che ospita 90 bambini, la maggioranza dei quali sotto i 12 anni. Mentre la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto incredibile con conseguenze pesanti su popolazioni già vulnerabili, Spence-Chapin si è posto come priorità continuare a servire i bambini, le donne e le famiglie che confidano nei suoi servizi e programmi. Lavorando a stretto contatto con i partner locali, Spence-Chapin è riuscito a portare avanti l’iniziativa the Project Play, parte del “Granny Program” nonostante la pandemia, garantendo salute e sicurezza delle persone coinvolte. Project Play è stato lanciato in concomitanza con l’espansione del “South Africa Granny Program” di Spence-Chapin, che abbina caregivers volontari provenienti dalla comunità locale ai bambini degli orfanotrofi, per fornire loro attenzione e cura costanti in un rapporto uno a uno, aiutandoli così a crescere e a creare legami sicuri.
La tragedia di Lesbo(Change.org, 29/9/020)
A Moria, Lesbo- il campo profughi più grande d’Europa- 13.000 persone hanno perso tutto nella notte tra l’8 e il 9 settembre. 7000 fra questi sono donne e bambini appena nati o molto piccoli che stanno ancora respirando il gas dei lacrimogeni lanciati dalla polizia greca. Dormono per strada e non mangiano da giorni. Gli incendi appiccati, probabilmente dagli stessi profughi disperati per richiamare l’attenzione su di loro, sono divampati velocemente, inghiottendo la baraccopoli e il centro di detenzione fatiscente ed invivibile, oltre che spaventosamente sovraffollato. costruito nel 2015. Nessuno li sta accogliendo , i civili sbarrano le strade e la polizia li allontana. Alcuni hanno trovato riparo nei cimiteri: solo i morti li hanno accolti.
Forced labor, torture and abuse: the reality for Libya’s refugees(Amnesty Int. & Freedom United, Sept 25, 020)
In a new report released this week, Amnesty International reiterates calls on the European Union (EU) to cease supporting the Libyan Coast Guard in light of further evidence of appalling human rights abuses endured by refugees and migrants attempting to flee the country.Conditions in Libya are dire. Migrants and refugees live in fear of being arrested and sent to detention centers, notorious for the extreme violence and torture that is committed there. Traffickers and militias pose an additional threat as they seek to abduct vulnerable migrants for the purposes of forced labor and extortion. Interviews with refugees and migrants disclose the horrific abuses they are subject to in the country including “unlawful killings; enforced disappearances; torture and other ill-treatment; rape and other sexual violence; arbitrary detention; and forced labour and exploitation at the hands of government authorities or militia groups.”Yet, the EU continues to collaborate with the Libyan Coast Guard, responsible for forcibly returning tens of thousands of refugees attempting to escape Libya via the Mediterranean Sea to reach safety in Europe.It is unacceptable that the EU continues to play a supporting role in perpetuating egregious human rights abuses in Libya by providing the Libyan Coast Guard with “speedboats, training and assistance”.
Oggi, 27 settembre 2020, è la Giornata mondiale del Migrante
E’ questo un appuntamento che la Chiesa celebra dal 1914 per dimostrare la preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro mentre affrontano molte sfide, e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione. Una riflessione ricordando che pure Gesù che fu anche lui un piccolo migrante costretto a fuggire dalla persecuzione di Erode. In Italia le celebrazioni principali si svolgeranno nelle diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta, terre di forte emigrazione tra Ottocento e Novecento, e di immigrazione, prima interna (proveniente dal Sud Italia, durante il boom economico degli anni ’50, ’60 e ’70 del secolo scorso) e poi dai Paesi del Sud del mondo. Da questo sitio un invito a soffermarci a riflettere sulle notizie dei tanti drammatici naufragi, immensa ecatombe di adulti e bambini veri shadow children condannati per sempre all’ombra dell’anonimato in fondo al mare,
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