Dati allarmanti dalle Nazioni Unite! The International Organization for Migration (IOM) says that nearly half of child trafficking cases are linked to their own families.The statistic comes from CTDC, the world’s first human trafficking data portal, which revealed that “family involvement is up to four times higher than in cases of adult trafficking.”The UN News Centre reports: According to the new data, children are most commonly trafficked into forced sexual exploitation, begging and domestic work. It also revealed that children are most likely to be coerced into trafficking through physical, sexual and psychological abuse, suggesting the need for more prevention efforts specifically targeting children and their families.Additionally, boys are more likely to be recruited by a family member than girls.Almost 117 countries are involved . The statistics on child trafficking are generated from nearly 12,000 cases in which the recruitment method is known.In response to the findings that one’s own family is often involved in trafficking their child, IOM is calling for interventions to help “household heads to make long-term plans for themselves and their family; help children identify potentially dangerous or exploitative situations and know how to get support; and ensure that protection and systems are accessible to all children, regardless of their migration status.”To read the entire article, click here http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=58174#.Wh29o1XtyM8
LIBYAN SLAVE MARKET
“The men on the pick-up were brought to a square, or parking lot, where a kind of slave trade was happening. There were locals – he described them as Arabs – buying sub-Saharan migrants.” Livia Manante, IOM officer.Traffickers offering to take refugees and migrants to the coast are instead selling them to the highest bidder. Migrants and refugees faced with the loss of their savings and huge debts are often unable to buy their way out.“They took people and put them in the street, under a sign that said ‘for sale’” On the market, men and women are sold for between $200 and $500 and for children about 650 dinars .Once bought, they are held for ransom in mass prisons and detention centers, or used as forced labor or sexual exploitation. Conditions are extreme, with hundreds crammed into filthy rooms, with little space, food or access to water. Often, they will be resold and moved between prisons as their slave masters demand more and more in ransom.
Tanzania.Change.org chiede solo una firma per fermare una grave discriminazione per le studentesse minorenni.
| Il 22 giugno 2017, il Presidente John Pombe Magufuli ha affermato che tutte le ragazze incinte delle scuole elementari e superiori NON dovrebbero continuare a frequentare la scuola: ” dopo il parto, possono unirsi ai centri VETA (Autorità di formazione professionale) e imparare a cucire ma non possono tornare a scuola” .Il presidente ha sostenuto che se a queste ragazze fosse stato permesso di tornare a scuola, allora avrebbero incoraggiato altre ragazze a fare sesso.In Tanzania, il matrimonio di minori è legale, le ragazze possono sposarsi a 14 anni con il consenso dei genitori e 15 anni senza, mentre i ragazzi devono sposarsi a 18 anni. È necessario aumentare l’età consentita a 18 anni anche per le ragazze e porre un freno alle gravidanze precoci.Il governo della Tanzania ha bisogno di un quadro giuridico che permetta alle madri adolescenti di riprendere la scuola dopo il parto, ma la dichiarazione del Presidente manda un messaggio negativo e di discriminazione verso il cambiamento senza considerare che queste ragazze (studentesse) hanno anche bisogno di un’educazione sessuale per essere in grado di proteggere se stesse da gravidanze precoci mentre sono a scuola.Per favore, unisciti a Change.org per chiedere al presidente John Pombe Magufuli della Repubblica unita della Tanzania di modificare la sua affermazione e questa legge. #ProtectGirls #ProteggiamoLeRagazzeMadriFirma la petizione!Maggiori dettagli sul sito di Change.org |
|
|
COME ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO:TRAFFICKERS TARGETING ROHINGYA CHILDREN IN REFUGEE CAMPS(EYEWITNESS NEWS,NOV, 13th, 2017)

A recent probe by the International Organization for Migration has found that Rohingya children in refugee camps in Bangladesh are being targeted by traffickers. Most are being exploited for labor, working punishing hours for little or no pay. The IOM’s findings, based on discussions with groups of long-term residents and recent arrivals, and separate interviews by Reuters say: Rohingya boys and girls as young as seven years old were confirmed working outside the settlements .Boys work on farms, construction sites and fishing boats, as well as in tea shops and as rickshaw drivers;girls typically work as maids and nannies for Bangladeshi families. One Rohingya parent recounted how her daughter had been a child domestic worker in Chittagong, but when she fled her abusive employers she couldn’t even walk. They had physically and sexually assaulted her. There are also reports that other Rohingya refugee women have been raped and forced to marry their rapist. Others are taken as “second wives” only to be quickly divorced and abandoned. Kateryna Ardanyan, an IOM anti-trafficking specialist, said exploitation had become normal in the camps.says “Human traffickers usually adapt faster to the situation than any other response mechanism can. It’s very important we try to do prevention.” To read the entire article, click here: http://ewn.co.za/2017/11/13/usd6-for-38-days-work-child-exploitation-rife-in-rohingya-camps
Torino, resta incinta a 11 anni. Arrestato un vicino di casa(Il Giornale 25/11/017)
Un uomo di 35 anni è stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale. Vittima la figlia dei suoi vicini di casa, una bambina di 11 anni, rimasta incinta dopo le violenze .. Ora la polizia l’ha arrestato. E’ un vicino di casa della bambina, che vive, con la famiglia, in un quartiere popolare di Barriera di Milano (Torino). La conferma arriva dalla questura del capoluogo piemontese. La piccola, secondo quanto si apprende, ha raccontato gli abusi subiti ai genitori e agli investigatori,.A scoprire la gravidanza la mamma della piccola.( totalmente ignara di quello che le era accaduto) che preoccupata per il rigonfiamento all’addome della figlia l’ha accompagnata in ospedale, dove i sanitari hanno accertato che la bimba era in avanzato stato di gravidanza. Secondo i primi accertamenti la piccola da alcuni mesi sarebbe stata vittima delle violenze dell’uomo, che era ospite di parenti della bimba, ai quali la ragazzina insieme ai fratelli veniva affidata dai genitori, quando questi erano fuori di casa per lavoro , il padre impegnato nei turni di notte e la mamma nelle prime ore del mattino per le pulizie in un supermercato.L’uomo l’aveva minacciata dicendole che se avesse raccontato le violenze subite, non avrebbe più rivisto i suoi genitori.
Dall’editoriale della Newsletter n.79 (nov. 2017) del Rotarian Action Group against Slavery: in India qualcosa sta cambiando.
E ormai noto che i trafficanti di bambine in India si servono del matrimonio innanzitutto come alibi per stuprare le ragazzine per spezzarle prima di venderle ai ruffiani ed ai proprietari dei bordelli. Il primo stupro è un facile strumento di controllo delle vittime. Se ne ruba la dignità e poi diventa più semplice intrappolarle nel mercato del sesso. La sentenza della Corte Suprema Indiana che criminalizza i rapporti sessuali con le minori, anche se con il pretesto del matrimonio, costituirà un notevole deterrente per i trafficanti. Ciononostante il successo della nuova regolamentazione dipenderà da: a) una crescente consapevolezza di quanto stabilito dalla Corte e b) riuscire a far in modo che sentenze vengano applicate. Finora, da quanto risulta, l’applicazione delle sentenze non è stata particolarmente rilevante. Noi di Shadow Children Project pensiamo che sarà un percorso lento perché incide su una mentalità che è dominante da secoli e nasce dalla miseria estrema, ma è in ogni caso un primo importante passo
The International Labour Organization (ILO) of UN is having its IV Global Conference on the Sustained Eradication of Child Labor in Buenos Aires this week(Freedom United &The Guardian, nov.14,2017)

A shelter for rescued children in Zanzibar. Just one case:Child Recovering from Domestic Slavery in Zanzibar.Rose labored as a child domestic worker from sunrise to sundown, unpaid and physically abused for months while working for a wealthy family in Zanzibar, Tanzania. One night, when she didn’t finish doing the dishes, her employer woke her up in the middle of the night to beat her before locking her in a toilet for 11 hours. She was then thrown out of the house.
Una buona notizia:rintracciati i familiari del bambino di cinque anni trovato solo e semiassiderato al Brennero due giorni fa. (Tg2, 20,30, 16/11/017)
Grazie all’intervento di una mediatrice linguistica che ha potuto parlare con il bambino, si ha il nome ed il cognome del piccolo di cinque anni, ne sono stati rintracciati i famigliari che vivono in un paese del Nord Europa. Evidentemente era stato nascosto sul treno nel tentativo di farglieli raggiungere.
Save the Children Italia e Treccani:Atlante dell’Infanzia a Rischio in Italia. Presentata oggi la 8a edizione dedicata alla scuola.
Oggi 14 novembre, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Infanzia, presso la Sala Igea di Palazzo Mattei in Piazza della Enciclopedia Italiana 4 a Roma, è stato presentato l’Atlante dell’Infanzia a rischio 2017 – Lettera alla scuola di Save the Children.L’Atlante, giunto all’ottava edizione ed edito da Treccani, è la fotografia in chiaroscuro della condizione dell’infanzia in Italia, composta da analisi e dati geolocalizzati, per informare e sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica.
Bambino di 5 anni solo e assiderato nascosto sotto un treno al Brennero(tutti i TG 14/11/017).
Viene dalla Sierra Leone, nessuna traccia dei familiari.L’hanno visto raggomitolato in un anfratto esterno del treno, in un pianto disperato e in evidente stato di ipotermia. Un’altra manciata di minuti e il piccolo, 5 anni, proveniente dalla Sierra Leone, non ce l’avrebbe fatta. A trovarlo gli agenti della polizia ferroviaria del Brennero ieri alle 7.20. Solo, fradicio, tremante e semiassiderato, era rannicchiato sul pianale di un mezzo. Accanto uno zainetto con oggetti femminili. Quando gli é stato chiesto della madre, ha indicato una porta. A bordo del treno non c’erano altri profughi che spesso tentano di raggiungere l’Austria e la Germania.Ricoverato in ospedale adesso è salvo.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.