Afghanistan, sempre più diffusa la compravendita di organi ( Euronews, gennaio 2022)


Le notizie su espianti clandestini di organi, soprattutto da bambini, circolavano già nel 2001, quando la stampa occidentale accusava i taleban di finanziarsi anche con un traffico clandestino attraverso il Pakistan. Vent’anni dopo il fenomeno si è radicato, e perfino nei piccoli villaggi ci sono persone che hanno venduto un rene. Oltre ad attrarre i poveri, la compravendita d’organi in Afghanistan è anche dietro centinaia di casi di sequestro e omicidio di bambini e adolescenti, i cui corpi spesso vengono ritrovati privi di cornee, reni e a volte anche del cuore. Secondo fonti locali, un rene vale circa 3500 dollari. tracce di questo mercato criminale emergono in diversi ambiti. Quasi sempre i destinatari degli organi sono ricchi e a volte cittadini occidentali, che riescono a beneficiare di prezzi stracciati. Sugli espianti clandestini, in ogni caso effettuati da medici compiacenti, non pesano i costi sanitari, né i vincoli giuridici..Del resto, carestia povertà e fame dominano in Afghanistan dove, secondo la FAO quasi 23 milioni di persone non riescono a nutrirsi. In questo contesto la vendita di bambini e bambine diventa un mezzo per  sopravvivere. Anche se, per quanto riguarda gli espianti, di solito i piccoli vengono rapiti. Spesso i loro corpi privi di cuore, occhi e reni, sono messi in un sacco e gettati di notte alla porte delle loro case. Ma ormai tutto questo non fa più notizia, Altri orrori e orribili guerre si sono aggiunti in questi mesi, sempre per sete di potere e denaro. La vita è un contratto a termine, possibile che tanti pensino di essere eterni e che non dovranno mai rispondere delle loro azioni ? (NdR)