Sierra Leone. Salesiani,  una Casa di accoglienza per bambini di strada e giovani prostitute: Don Bosco Fambul (Siamo noi, TV4, 14/11/21)


Una fiammella di speranza…nonostante tutto. In Sierra Leone. il 52,3% della popolazione vive con meno di 1,90 dollari al giorno. Ha una popolazione di oltre 7 milioni di abitanti, con un’aspettativa di vita di solo 50 anni¸ chi ha meno di 15 anni rappresenta ben il 41,2% degli abitanti. Tra guerre civili ed Ebola il Paese si colloca economicamente ai livelli più bassi del mondo. Molte adolescenti giovanissime per sopravvivere sono costrette a prostituirsi. iI salesiano argentino Jorge Mario Crisafulli ha creato  nel 2016 una casa di accoglienza-Fambul-, a Freetown. Lavora  con i giovanissimi più vulnerabili: ha iniziato con i bambini soldato e ora  si dedica ai bambini di strada, spesso  orfani dell’Ebola,   e,  anche alle  giovanissime prostitute di strada .«Mi prostituivo  per poter mangiare», dice Aminata, che a tredici anni era diventata una prostituta di strada , dopo la morte dei genitori. In genere le ragazze guadagnano da uno a due Euro al giorno.  Il programma di recupero per prostitute minorenni di età compresa tra nove e diciassette anni , ha visto la presenza di 953  ragazze che ricevono cure psicologiche e mediche , frequentano la scuola o un percorso di formazione professionale. Il 43 per cento delle ragazze accolte viveva per strada prostituendosi ovunque. Inoltre, il Centro Don Bosco si impegna affinché clienti e sfruttatori siano sanzionati. La storia di Aminata ha avuto un lieto fine: dopo il ritorno al villaggio dove vive la nonna, fa la parrucchiera, ha sposato un elettricista e ha un figlio. Papa Francesco ha visitato questo Centro.

“Operazione Meet Up”, sgominata banda di pedofili su Telegram(Romalife + tutti i TG 12/11/021 )


L’attività, diretta dalla Procura di Torino e coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online, ha riguardato tutto il territorio nazionale, impegnando nelle operazioni di perquisizione 11 Compartimenti.  Già dal mese di febbraio 2021 i poliziotti avevano attivato un servizio di monitoraggio su una piattaforma di messaggistica che vanta garanzie di ampio anonimato per gli utilizzatori, concentrando la propria attenzione su alcuni canali aperti, frequentati prevalentemente da utenti italiani. E’ stato necessario un lungo lavoro di carattere preparatorio, consistente nella ricerca del rapporto di fiducia con gli interlocutori che di volta in volta si mostravano interessati allo scambio di materiale, con un notevole sforzo mentale degli operatori nell’assunzione delle stesse vesti dei propri target. Particolarmente interessante si è rivelata la presenza di un ambiente chiuso, pubblicizzato dal proprio promotore, in cui veniva divulgato materiale pedopornografico previo pagamento di una somma che abilitava all’iscrizione al canale. L’analisi degli elementi evidenziati dagli operatori ha ricondotto nel complesso a 26 soggetti destinatari dei decreti di perquisizione del Gruppo Criminalità Organizzata e Reati Informatici dell’A.G. di Torino ed eseguiti, oltre che in Piemonte anche degli Uffici di Specialità della Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto. Arrestato un sacerdote di Benevento, stante il rinvenimento di copioso materiale pedo. Si è proceduto all’arresto di 11 persone. Il materiale illegale sequestrato era altamente diversificato  con contenuti ritraenti violenze sessuali in danno soprattutto di neonati. E’ un tecnico informatico di trentasette anni il secondo arrestato  in Piemonte; infine, in Puglia è stato arrestato  il creatore del canale a pagamento, un ragazzo all’epoca dei fatti minorenne.(da Elisabetta Valeri)

Afghanistan: perché è importante parlarne (Medici senza Frontiere 11/11/021)


Medici Senza Frontiere segnala che sui media si parla meno di Afghanistan, ma la crisi umanitaria nel paese è più drammatica che mai.  Le esplosioni e gli attacchi continuano, le famiglie non hanno accesso a cibo e acqua potabile. Si stima che entro la fine dell’anno 3,2 milioni di bambini afghani saranno gravemente colpiti dalla malnutrizione. Rischiano di non superare i 5 anni di vita. L’entità dell’emergenza umanitaria che la popolazione afghana sta vivendo è inimmaginabile. 

In Calabria,  a Crotone, catena umana in mare per soccorrere i migranti (CNEWS 24, 6/11/21)


Non hanno esitato a gettarsi in mare nella notte e sfidare le onde che in quel momento flagellavano il litorale sferzato dal vento teso. Quando hanno compreso che sarebbe stato impossibile utilizzare i gommoni, i soccorritori hanno usato lunghe corde per raggiungere in sicurezza dalla spiaggia la barca a vela incagliata a qualche decina di metri dalla riva e recuperare così i 75 migranti, tra cui donne e bambini piccoli, sbarcati nella notte a Crotone.. Nelle drammatiche immagini del salvataggio,il coraggio e l’impegno dei soccorritori– vigili del fuoco, polizia, capitaneria di porto, croce rossa e operatori del 118 . Ma si avverte anche il terrore nelle urla e nelle richieste di aiuto di chi, suo malgrado, è costretto ad affrontare il mare in tempesta per tentare di arrivare in Europa, di cui la Calabria è l’ultima propaggine di terraferma.  

RC of Whittier(USA) joins Shadow Children Project


Our warmest welcome to the friends of the Rotary Club of Whitters and a joyful welcome back to Laura Dryjanska (President of R.C. of Whittier ) & Roberto Giua!

L’impatto del Covid-19 sul futuro dei bambini Dal Rapporto Save the Children sul 2020 “Salviamo  il futuro adesso”


E’ stato appena pubblicato il corposo Rapporto di Save the Children sulle attività nel 2020, è completamente scaricabile. Riportiamo un piccolissimo stralcio con i dati relativi alle criticità dovute alla pandemia in Italia e nel Mondo. In Italia, prima della pandemia, c’erano 1,1 milioni di bambini in povertà assoluta. A seguito della pandemia, se ne sono aggiunti altri 209mila. Le nascite sono state 16.000 (-38% sull’anno precedente), A seguito della chiusura delle scuole 1 bambino su 8 non ha potuto studiare per mancanza di computer ma anche  di spazio in casa in cui poter ritirarsi. Ne Mondo, invece, il numero dei bambini in povertà è aumentato di ben 150 milioni.

Gravidanze ed adolescenza- Nel mondo…(ONG Plan International)


Plan International, ONG fondata nel 1937, é impegnata a creare un mondo in cui tutti i bambini e le bambine possano crescere e svilupparsi liberamente, in società che proteggono i loro diritti perchè tutti devono essere trattati con dignità e rispetto indipendentemente dalla loro origine, religione, sesso e contesto politico. Plan International informa:• Ogni anno 16 milioni di ragazze di età compresa tra 15 e 19 anni partoriscono. Il 95% di tali nascite avviene nei paesi in via di sviluppo e la metà delle gravidanze non sono desiderate né pianificate.• Ogni anno 2,5 milioni di ragazze minori di 15 anni partoriscono. Ogni anno, circa 3,9 milioni di ragazze dai 15 ai 19 anni subiscono aborti pericolosi.• Le ragazze tra i 10 ei 14 anni hanno 5 volte più probabilità di morire durante la gravidanza e il parto. Le ragazze di età compresa tra 15 e 19 anni hanno il doppio delle probabilità di morire durante la gravidanza o il parto delle ragazze maggiori di 20 anni e il tasso di mortalità dei loro bambini è superiore di circa il 50%. • 3 decessi materni su 5 si verificano in situazioni di conflitto, sfollamento o disastro.

Report di monitoraggio “I minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia” Dicembre 2020(DG Immigrazione, Ministero Lavoro e Politiche sociali)


Secondo il Report di monitoraggio pubblicato dalla D. G. delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,i Minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia, I minori stranieri non accompagnati censiti al 31 dicembre 2020 sono 7.080, il 16,9% in più rispetto all’anno precedente. In maggioranza maschi (96,4) e diciassettenni,  arrivano soprattutto da Bangladesh (1.558 minori), Tunisia (1.084) e Albania (972), mentre le Regioni che ne accolgono di più sono la Sicilia (2.043 minori, il 28,9%), il Friuli-Venezia Giulia (780, 11,0%) e la Lombardia (703, 9,9%). I contributi di Unhcr, Unicef, Oim e Cittalia – Servizio Centrale del Siproimi/Sai approfondiscono particolari aspetti del fenomeno dei msna. Ad aprire il report di monitoraggio, per la prima volta, sono alcune testimonianze di ex minori soli, accolti in Italia e accompagnati verso l’autonomia: un modo per dare voce ai tanti altri giovani “in viaggio” che si celano dietro dati, analisi e norme. Ovviamente non ci sono i dati sulle provenienze dall’Afghanistan, successive al dicembre 2020, 

Quelle migliaia di spose bambine nell’Europa islamizzata (L’Occidentale, 7/10/2021)


La  testata riprende un articolo del 2016 sulla questione delle spose bambine. Un retaggio antico che trova linfa nell’innesto islamico, prontissimo a legittimare i matrimoni con minori. Stiamo parlando di bambine (bambine, non ragazzine) costrette a sposare uomini o anziani .Il fenomeno delle spose bambine ha toccato, e tocca, milioni di donne nei Paesi islamici. In un suo libro dedicato all’āyatollāh Khomeini, sempre rispettoso della legge islamica – Sharia– Amir Taheri riferisce che quest’ultimo disse ai fedeli musulmani che sposare una ragazza prima dello ‘sviluppo’ era una “benedizione divina”. Le storie di piccole donne che non hanno voce e diritti sono arrivate anche in Europa. Le autorità tedesche stanno discutendo  i dettagli di una nuova legge che dovrebbe reprimere proprio i matrimoni con bambine. Dal 2015 in Germania sono entrati oltre un milione di immigrati, e le spose bambine sono tra loro. Dal 31 luglio 2016 ad oggi ne sono state contate millecinquecento. Trecentosessantuno hanno meno di quattordici anni. Anche .nel nostro medioevo ci sono stati casi di matrimoni forzati con minorenni, ma poi  sono stati proibiti.

La vergogna del Papa per gli abusi dei preti pedofili in Francia(AGI, 6/10/021)


Papa Francesco ha espresso la propria vergogna e il proprio dolore per i risultati dell’inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa francese. Secondo quanto emerge da una indagine, durata due anni e mezzo, della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa, in Francia tra 2.900 e 3.200 sacerdoti, diaconi e religiosi sono stati  responsabili di violenze sessuali su minori o adulti vulnerabili tra il 1950 e il 2020. Questo numero rappresenta dal 2,5% al 2,8% dei 115.000 dei sacerdoti e religiosi che hanno esercitato durante i 70 anni .Si ritiene si tratti di una “stima minima”.Dal 1950 al 2020 in Francia 216.000 persone sono state vittima di violenze o aggressioni sessuali da parte di sacerdoti o religiosi cattolici.  Il numero delle vittime sale a “330.000 se si aggiungono i laici che operano nelle istituzioni cattoliche”