La drammatica situazione dei bambini e minori afghani (CISMAI-Coordinamento italiano dei servizi contro maltrattamento ed abusi dell’infanzia)


Distribuzione di cibo in un Food Center

Già si prevedeva che quest’anno la metà dei bambini di età inferiore ai cinque anni avrebbe sofferto di malnutrizione acuta. Nessuno dei bambini nati e vissuti in Afghanistan ha conosciuto altro che il conflitto, tutti hanno vissuto con la certezza che gli esplosivi o le bombe potessero colpirli in qualsiasi momento. Ciò che rimane dopo vent’anni, è una generazione di bambini e bambine le cui vite sono state distrutte dalla miseria e dalla guerra. Quasi 6 milioni di afgani sono stati sfollati con la forza dalle loro case: migliaia di famiglie vivono all’aperto senza un riparo dal rigido inverno che li attende. L’evacuazione verso l’Italia di circa 5000 afgani nel giro di pochi giorni ha consentito di portare in salvo anche centinaia di minorenni, tra cui bambini molto piccoli, disabili e minori non accompagnati,

DETENZIONE, DIFFUSIONE E COMMERCIALIZZAZIONE MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO  (Commissariato P.S. on line 12/9/21)


Sul sito della polizia postale al servizio del cittadino, è stata data comunicazione dell’ennesima custodia cautelare per due adolescenti di Salerno per pubblicizzazione  di materiale pedopornografico e si  riferisce a gravi episodi di revenge porn e detenzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico riguardante anche bambini di tenera età.Gravi  gli indizi di colpevolezza in ordine ad un primo episodio in cui uno dei minori cedeva ad un suo amico, mediante WhatsApp, video sessualmente espliciti, ritraenti la sua fidanzata, con l’ intento di arrecarle nocumento .L ’altro minore, che aveva ricevuto il video della ex del suo amplificava e moltiplicava gli effetti, già di per se gravi, dell’illecito : mercificava e diffondeva in rete il materiale pornografico ricevuto, mediante il baratto su chat di gruppo intrattenute su Telegram e Whatsapp a cui aderivano centinaia di utenti. Un evidente   sexting / scambio di contenuti espliciti in rete) ottenuto, nel caso di uno dei due indagati, mediante un vero e proprio baratto. Particolarmente significativo l’annuncio pubblicitario rintracciato su uno dei telefoni di uno degli   arrstati::”scambio foto della mia ex per pedo”.Notizia analoga diffusa il 2 luglio scorso dalla Polizia Postale su Agropoli!

Svezia, bambini migranti afflitti dalla Sindrome dalla Rassegnazione


(20/04/2018 , Focus,Casa dei diritti sociali))

L’hanno chiamata in tutti i modi: “malattia della bella addormentata”, “stato catatonico”, “apatia” eppure definire esattamente la “uppgivenhetssyndrom” (in inglese Resignation syndrome), letteralmente “Sindrome della rassegnazione” continua ad essere complicato perché, ancora oggi, questo disturbo che sembra affliggere solo i figli dei migranti in Svezia, rimane in larga parte un mistero. A soffrirne sono prevalentemente bambini e ragazzi immigrati tra gli 8 e i 15 anni che improvvisamente cadono in uno stato di torpore profondissimo, incapaci di rispondere a qualsiasi stimolo vitale, faticano a svegliarsi e sono costretti a nutrirsi con un sondino. Anche se le cause non sono chiare, così come non è chiaro perché la malattia sia stata identificata solo in Svezia, si ritiene che la sindrome colpisca prevalentemente i bambini e gli adolescenti  con una storia di migrazione, soprattutto se il processo di richiesta del permesso di soggiorno si rivela particolarmente lungo e complicato. Spesso si considera un fattore scatenante il rifiuto della domanda di residenza e, secondo diversi specialisti, garantire un permesso di soggiorno alla famiglia  dei malati, aiutandoli così ad una stabilizzazione, contribuirebbe al miglioramento della loro condizione.

Neonati abbandonati in Italia, sostegno alle madri in difficoltà (Fondazione Francesca Rava, 22/8/021)


Nonostante  tante campagne,  troppe donne  decidono di abbandonare il figlio alla nascita .Secondo l’ultimo rapporto sulla condizione dei bambini non riconosciuti  della Fondazione Francesca Rava che, con il suo progetto “Ninna Ho”, informa le future madri in difficoltà sul parto in assoluto anonimato,  iI 62,5% sono  madri straniere mentre il restante 37,5%, sono italiane. Circa la metà (48,2%)  ha un’età compresa tra i 18 e i 30 anni e che la maggior parte di loro hanno partorito in ospedali del Nord Italia (25 bimbi) e del Centro (26 bimbi). Nel Sud Italia, invece, si registrano solo  5 parti anonimi. Il il 32,2%,  ha una scolarità medio-bassa,  licenza elementare o tutto al più, quella di scuola media inferiore, il 19,6% è diplomata e solo l’1,8% ha una di laurea.), Perché una donna decide di rinunciare al proprio figlio? Dall’indagine  risultano motivi dell’abbandono:disagio psichico e sociale (37,5%),paura di perdere il posto di lavoro o problemi economici in genere (19,6%),paura di dover crescere un figlio da sole in un Paese straniero (12,5%),obbligo da parte di terze persone (7,1%),giovane età (5,4%),,solitudine (5,4%)violenza (1,8%).Il Presidente della Società Italiana di Neonatologia  Costantino Romagnoli su questo importante progetto voluto dalla fondazione Francesca Rava cercare di arginare nascite che incrementano  traffico  di minori e  infanticidi, ha dichiarato il suo entusiasmo per il Progetto perché il problema  in Italia   è sicuramente più ampio di ciò che cita la cronaca. Bisogna agevolare l’informazione su ambulatori, centri di assistenza sociale, consultori e parrocchie, Gli ospedali che hanno aderito al progetto Ninna Ho, dando la possibilità alle madri d ifar nascere il proprio bimbo in modo anonimo, sono Napoli, Azienda Ospedaliera Universitaria Federico Il,  Ospedale Materno Infantile Del Ponte Azienda Ospedaliera di Varese ,Parma, Azienda Ospedaliero-Universitaria. Firenze, Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Padova, Azienda Ospedaliera Universitaria ,Milano, Clinica Mangiagalli, Roma, Policlinico Casilino.  

Spose bambine anche italiane (Terre des Hommes, 9/9/2021)


La OnLus Terre des Hommes segnala che anche in Italia si verifica il fenomeno delle spose bambine e cita il caso della ragazzina di 12 anni che, in Sicilia, era scappata di casa perché aveva intuito che la famiglia stava orchestrando, alle sue spalle, il suo matrimonio;  così aveva chiesto aiuto, per scappare, agli amichetti; non aveva interpellato nessun adulto, ma si era affidata alla scuola e ai compagni di classe, il suo luogo sicuro. Fatti come questo avvengono anche qui, in Italia, quasi ogni giorno, magari appena fuori dalla nostra porta di casa! 

Afghanistan, manifestazioni a Kabul contro il Pakistan: i Talebani aprono il fuoco. Tanti i bambini smarriti.(Il Fatto Quotidiano 7/9/021)


Alle manifestazioni anche molte donne ma nel quotidiano sono scomparse dalle strade.

Solo uomini! Intanto l’Unicef lancia l’allarme per i minori rimasti soli durante l’evacuazione dei civili alla fine di agosto: “Centinaia di bambini sono stati separati dalle loro famiglie in una situazione caotica. Alcuni sono stati evacuati  su voli verso la Germania, il Qatar e altri Paesi. Unicef e i partner hanno registrato circa 300 bambini  separati  ed imbarcati.“È vitale che vengano identificati rapidamente e tenuti al sicuro durante tracciamento e ricongiungimento delle famiglie, tutte le parti devono  proteggerli da abusi, abbandono e violenza”. Nei processi di tracciamento e ricongiungimento, i bambini dovrebbero ricevere accoglienza alternativa, sicura e temporanea con parenti o in un contesto familiare.

Rotary Italia. Afghanistan. L’impegno dei Governatori dei 14 Distretti in una lettera a Mario Draghi (da Rivista “Rotary Italia”, Pernice Edit.,25-31agosto 2021)


La Rivista Rotary Italia ha pubblicato la rassegna stampa degli articoli sull”impegno dei Governatori dei 14 Distretti Rotary nei confronti dei profughi afgani. Nella Nota inviata a Mario Draghi, i Governatori esprimono la loro piena disponibilità a svolgere azioni di supporto ai rifugiati afghani al fine di consentire concrete occasioni di inserimento sociale, lavorativo e culturale, con attenzione particolare rivolta alla popolazione infantile. Nell’area del bresciano sono già state accolte famiglie di profughi, E’ stato anche ricordato che in Afghanistan la polio è ancora endemica ed il Rotary International è presente sul campo per le vaccinazioni, nell’ambito della Campagna Polio Plus per l’eradicazione della poliomielite.