Un bambino di due anni è morto di fame e di sete nella difficile traversata dal Libano- alle prese con una spaventosa crisi economica aggravata dal Covid – a Cipro. La barca avrebbe dovuta essere rifornita in alto mare, ma lo scafista ha perso l’orientamento e si è trovata senza cibo ed acqua. Poi è stata tratta in salvo d un motovedetta ma il piccolo Mohammad di due anni non ce la ha fatta, Il padre ha detto di aver anche provato a dissetare il piccolo con l’acqua di mare. Il sogno del bambino era un pacchetto di patatine. Tante troppe le giovanissime vittime come quel piccolo Aylan (vedi altri articoli si questo sito) il cui corpicino vestito di tutto punto era stato spinto dalla risacca su una spiaggia. La sua foto sconvolse inutilmente il mondo, come il decenne trovato assiderato a gennaio nel vano carrello di un aereo in Francia. Ma come si procurano il denaro per il viaggio questi poverissimi privi di tutto? In questi giorni è emerso che in Libia spesso si vendono un rene. Un intervento rischioso effettuato in condizioni igieniche quasi nulle, con un tasso di mortalità altissimo. Ricordiamo. infine, che sono molte le donne che arrivano in stato di gravidanza, frutto queste degli stupri che hanno subito nei centri di detenzione. Ogni commento è superfluo.
Autore: shadow children project
Ecuador.Los niños son las víctimas ocultas de la actual pandemia en Ecuador (El Universo, 20/9/20)
En la mayoría de los países de ingresos medios y bajos, las guarderías y escuelas han cerrado físicamente y no se ha podido mantener una educación virtual constante; además, varios servicios sociales se han visto interrumpidos o aplazados y los niveles de estrés y violencia han aumentado.Todos estos factores afectarían en el desarrollo cognitivo y socioemocional de los infantes, indica la encuesta multinacional sobre los impactos socioeconómicos del COVID-19 realizada en 85 países por la Unicef. Los trastornos psicológicos relacionados con la niñez y adolescencia se ubican en el quinto lugar de las patologías que más atendió el Ministerio de Salud Pública (MSP) de Ecuador entre enero y junio de 2020. Los trastornos neuróticos y del humor encabezan la lista. Esto se da en un año donde el COVID-19 irrumpió con fuerza a nivel mundial.El MSP indica que desde la declaratoria de emergencia se han activado servicios de salud mental, incluido para infantes, en tres modalidades: presencial, agendamiento de citas ,En la primera se realiza la georreferenciación de los usuarios que demandan el servicio. En la segunda se brinda asesoramiento en embarazo en la adolescencia, salud reproductiva y mental, y nutrición. La tercera funciona 24 horas, 7 días a la semana con atención código amarillo (intervención en crisis y primeros auxilios psicológicos) y código rojo Además se implementó el servicio en salud mental con medios tecnológicos para casos con riesgo suicida, violencia de género y otras patologías mentales.
Combina le nozze alla figlia quindicenne (La Nazione, 19/9/20)
Si è ribellata alla violenza del padre e al matrimonio combinato con un suo amico di 35 anni più vecchio. Che non hai mai conosciuto, mai visto. A 15 anni si è ribellata per proteggere la sua vita e la sua libertà, e anche quella della sorella più piccola di 8 anni. Così al culmine dei soprusi, anche sfuggire al coltello con cui il padre aveva già aggredito la madre che era intervenuta per difendere la figlia, il 15 settembre scorso la ragazza, originaria del Pakistan ma residente a Firenze, ha chiamato il 113 per chiedere aiuto. L’ha fatto in inglese, “Please, help me”. Il padre, denunciato, è stato allontanato da casa.
Sul lavoro minorile in Svizzera nel 1880(SWI.ch)
Dal tema di un dodicenne appartenente ad una famiglia attiva nell’industria tessile:«Appena mi alzo al mattino devo scendere in cantina per lavorare sul telaio. Lavoro dalle 5 e 30 alle 7, poi posso gustarmi la colazione. Poi devo di nuovo lavorare fino al momento di andare a scuola. Al termine delle lezioni alle 11 vado velocemente a casa e devo di nuovo lavorare fino a mezzogiorno. Poi posso godermi il pranzo, prima di dover nuovamente lavorare fino alle 12 e 45. Torno poi a scuola per imparare qualcosa di utile. Alle 16, quando finisce la scuola, mi avvio sulla via di casa con i miei compagni. A casa devo di nuovo lavorare sul telaio fino a quando diventa buio e poi posso cenare. Dopo aver mangiato devo di nuovo lavorare fino alle 22. A volte, quando c’è molto lavoro, rimango nella cantina fino alle 23. In seguito auguro la buonanotte ai miei genitori e vado a letto. Succede così ogni giorno». Per noi è un remoto passato che ci siamo lasciati alle spalle(almeno si spera), per molti bambini del sud est asiatico è la realtà di ogni giorno!
L’incendio del campo profughi a Lesbo appiccato dagli stessi migranti? ( RaiNews24 16/9/020 e AG. Sputnikk)
L’incendio nel campo profughi di Moira a Lesbo è stato appiccato dagli stessi richiedenti asilo, ha daffermato il ministro greco dell’Immigrazione Notis Mitarachi, Come riporta l’AFP.“Più incendi sono stati appiccati nel campo durante la notte tra martedì e mercoledì… gli incidenti a Moria sono iniziati con i richiedenti asilo a causa della quarantena a cui sono sottoposti” perché sono stati individuati 35 casi di coronavirus nel campo, ha detto Mitarachi come riportato dall’agenzia. Moria ospitava oltre 12mila persone, un numero di disperati quattro volte superiore a quelli sopportabili dal centro.
Grecia: Unicef, “passo positivo” trasferimento in sicurezza di 406 bambini rifugiati migranti da Lesbo a terraferma (Ag,SIR 12/09/029)
Il trasferimento in sicurezza di 406 bambini rifugiati e migranti non accompagnati dall’isola di Lesbo alla terraferma greca, dopo l’incendio di questa settimana al Centro di accoglienza e identificazione di Moria, è un passo positivo e atteso da tempo. Lo afferma l’Unicef che ricorda come “troppi altri bambini e famiglie affronteranno l’ennesima notte all’aperto”. Per questo l’UNICEF ha lanciato un appello richiedendo aiuto urgente. Ricordiamo che Moira è il Centro che ha registrato un alto tasso di suicidi di bambini per disperazione e fame, E adesso pure l’incendio! Un ennesimo orrore; troppo spesso cercando notizie che coinvolgono bambini ci vengono in mente le parole di Cesar Vallejo “Hay golpes en la vida tan fuerte que son como el odio de Dios…”
Siria.Donne e bambini da soli nella disperazione.(UNHCR, 10 settembre 020)
Siamo tutti presi dall’emergenza Corona virus e rischiamo di dimenticare altre spaventose emergenze. Migliaia di donne e bambini siriani in questo momento stanno rischiando la vita. Sono senza un posto dove dormire.Una tenda o una coperta possono salvarli. La crisi umanitaria a Idlib, in Siria, sta assumendo contorni sempre più drammatici e costringendo un numero elevatissimo di persone alla fuga. Da dicembre circa 940.000 persone hanno dovuto lasciare Idlib e Aleppo per salvarsi la vita. Sono in maggioranza donne e bambini.Sono traumatizzati e costretti a dormire all’aperto con temperature che la notte scendono tremendamente. Neonati e bambini piccoli stanno morendo.Per chi voglia dare una mano basta prendere contatto con una qualsiasi delle associazioni umanitarie presenti in zona, Un contributo anche piccolo non incide sulle nostre finanze ma può salvare una vita, Chi scrive ricorda una osservazione che le venne rivolta da Margherita d’Austria quando, tredicenne, non ringraziò la cameriera che le aveva porto un bicchiere d’acqua: “tieni presente che è per puro caso che sia lei a portarti l’acqua e non tu a porgerla a lei”. E’ un caso che non ci sia capitato di nascere in Paesi disastrati o in luoghi di orribili sfruttamenti. Non dimentichiamolo!
Usa, Utah. La polizia spara a un tredicenne autistico (La Repubblica.it,9/8/020)
La denuncia di una madre di Salt Lake City,Utah che aveva chiamato i soccorsi per una crisi del figlio autistico: “Era disarmato, loro gli hanno sparato diversi colpi”. Il ragazzo è adesso grave in ospedale. Un episodio analogo era accaduto due anni fa a Kay West(Fl)- come riportato da “Il Fatto Quotidiano”-quando un bambino di otto anni disabile era stato arrestato per aver picchiato un insegnante che gli chiedeva di sedersi correttamente. La polizia aveva provato ad ammanettarlo ma i suoi polsi erano troppo piccoli per le manette. La polizia ha affermato che era stata seguita la procedura standard !In questo caso fortunatamente non c’era stato il ferimento del piccolo ma la madre aveva comunque denunciato autorità scolastiche e polizia.
Nuovo IBAN Conto shadowchildren Rotary Club Roma Cassia
E’ stato modificato il numero del conto intestato al Progetto Shadow Children presso il RC Roma Cassia, Si rammenta che il conto raccoglie i versamenti di altri Rotary Clubs e che gli importi versati su questo conto, come sempre, non sono deducibili ai fini fiscali.
IBAN: IT 23 E 08327 03243 0000000 41742
Festini con droga e minorenni a Bologna: sei indagati.(Il Fatto Quotidiano 2/09/020)
Gli indagati sono accusati a vario titolo di induzione alla prostituzione e reati in materia di stupefacenti. Tutto è partito dalla denuncia di una madre che ha scoperto dei video nel cellulare della figlia minorenne. Gli indagati chiamavano Villa Inferno la casa degli incontri.
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