A woman has been rescued after years of domestic enslavement by a wealthy family in São Paulo, Brazil. The woman, worked for over 22 years in slave-like conditions in a mansion before being found living in a storage shed and rescued last month.Working for sporadic pay far below minimum wage, she was forced to use a bucket for a toilet, sleep on a couch, and rely on a neighbor for food and other basics. Those responsible are Mariah Corazza Barreto Ustundag, an executive at beauty company Avon, along with her husband and her mother Sonai Regina Corazza, who abandoned the woman without telling her they were moving out earlier this year. Brazil’s definition of slavery is broad and progressive by international standards, covering debt bondage, degrading work conditions, dangerously long hours, and violation of human dignity in addition to forced labor.Labor inspectors rescued over 1,000 workers from slavery-like conditions in 2019 alone.
Autore: shadow children project
20 ragazzini si scambiavano foto di pedofilia e decapitazioni: il più anziano aveva 17 anni(Il Messaggero di Roma, 11/7/2020)
Una «chat dell’orrore» l’hanno definita gli stessi inquirenti, usata da ragazzini, 17 anni il più anziano del gruppo, 13 i più piccoli (!), per scambiarsi immagini con contenuti a carattere pedopornografico e files gore, ultima frontiera della crudeltà, con video di suicidi, decapitazioni, squartamenti e mutilazioni di persone, in qualche caso di animali. A scoprirla la polizia postale della Toscana, coordinata dalla procura presso il tribunale per i minori di Firenze. Nell’inchiesta al momento risultano coinvolti 20 giovanissimi, tra cui sette tredicenni, perquisiti nei giorni scorsi su ordine della procura in Toscana e fuori regione: vivono un po’ in mezza Italia, nelle province di Lucca, Pisa, Cesena, Ferrara, Reggio Emilia, Ancona, Napoli, Milano, Pavia, Varese, Lecce, Roma, Potenza e Vicenza. Il primo esame effettuato sui pc e cellulari che sono stati sequestrati ai ragazzi nell’ambito dell’operazione, non lascerebbe dubbi sul loro coinvolgimento.Tutto è partito cinque mesi fa dalla denuncia della madre di un 15enne di Lucca: sul cellulare del figlio aveva trovato numerosi filmati hard e gore con protagonisti giovanissime vittime.
In mezzo al mare. Storie di giovani rifugiati di Mary Beth Leatherdale Castoro Editrice,marzo 2019 .
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Polizia postale sgomina rete di pedopornografia, maxi operazione in tutta Italia (RAI NEWS24, 4/7/020)
Vastissima operazione contro la pedopornografia in tutta Italia. La Polizia Postale ha individuato una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico. Questo grazie al lavoro di oltre 200 investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino .Sono state eseguite 50 perquisizioni e arresti in 15 regioni italiane, per detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico. La capillare attività di indagine, condotta anche attraverso veri e propri pedinamenti virtuali, ha consentito di dare una identità certa ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto e fuori dall’anonimato della rete. Ingente il quantitativo di file sequestrati contenenti immagini raccapriccianti di abusi su minori, dove le vittime erano anche neonati. 50 le persone della community pedopornografica scoperta dalla polizia postale: sono tutti uomini tra i 19 e i 55 anni disoccupati, studenti, lavoratori dipendenti. Uno di loro si trova già in carcere dopo essere stato arrestato, sempre dalla polizia postale di Torino, per pedopornografia: tra il materiale ritrovato nella vecchia indagine c’era anche materiale autoprodotto, che aveva portato a scoprire gli abusi commessi dall’uomo nei confronti di bambine che frequentavano la sua abitazione, tra le quali figlie minorenni di amici. Alcuni ragazzi e minori di entrambi i sessi e frequentatori dei siti,sono stati denunciati dagli stessi genitori.
Ghislaine Maxwell è stata arrestata: è la complice del finanziere Epstein (Corriere della Sera, 3/7/020)
L’arresto nel New Hampshire e sarebbe collegato allo scandalo che ha coinvolto il finanziere Usa morto suicida in carcere. È accusata di associazione a delinquere per l’adescamento di minori, al traffico sessuale, fino alla falsa testimonianza.Attirava le ragazzine, diventava loro amica, le portava al cinema e a fare shopping. E così pian piano le conduceva per mano nelle stanze di Jeffrey Epstein a Manhattan, nella sua villa in Florida, nel ranch in New Mexico, a Londra. Conquistata la loro fiducia, le istruiva su come compiacerlo, partecipava lei stessa alle sue perversioni. Sono sei i capi d’accusa contro Ghislaine Maxwell, arrestata ieri alle 8,30 del mattino dall’Fbi in una bella casa nel bosco di Bradford, in New Hampshire: dall’associazione a delinquere per l’adescamento di minori, al traffico sessuale, fino alla falsa testimonianza.
Salerno.Un arresto per traffico di materiale pedopornografico.(Agropoli News)
La Sezione di Salerno della Polizia Postale, coordinata dal Compartimento di Napoli e dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni il 18 giugno 2020 ha tratto in arresto un 55enne della provincia di Salerno responsabile di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. L’uomo, noto personaggio della rete internet, con migliaia di followers sui propri profili social, amato soprattutto dai giovanissimi, grazie anche a comparsate in televisione, utilizzando falsi account partecipava ad una rete internazionale dedita allo scambio di materiale pedopornografico, tra cui video di violenze raccapriccianti su neonati.
ONU: 4 Giugno2020. Giornata internazionale dei bambini vittime innocenti di aggressioni (Good News Agency n. 291)
Con questa giornata si vuole riconoscere il dolore dei bambini di tutto il mondo vittime di abusi fisici, mentali ed emotivi a causa dei conflitti armati e delle loro conseguenze. Le sei violazioni più comuni della vita e della dignità dei bambini sono : reclutamento e i impiego nei conflitti armati in guerra, le uccisioni, la violenza sessuale, i rapimenti, gli attacchi a scuole e ospedali e la negazione dell’accesso umanitario. L’origine della giornata risale al 19 agosto 1982, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tenne una sessione di emergenza sulla questione della Palestina. Inorriditi dal gran numero di innocenti bambini palestinesi e libanesi vittime degli atti di aggressione di Israele, si decise allora di istituire la commerazione del 4 giugno di ogni anno come Giornata internazionale delle vittime di aggressioni di bambini innocenti. https://www.vaticannews.va/en/world/news/2020-06/united-nations-children-day-aggressionconflicts.html//
Giornata dei bambini- 1° giugno, Mozambico: il messaggio dei Giovani per la Pace sui diritti dell’infanzia (Good News Agency 291)
Giornata dei bambini, Dia das crianças. Il messaggio dei Giovani per la Pace per celebrare il 1° giugno è per tutti i bambini del mondo, affinché siano promossi e tutelati i diritti dell’infanzia. “Il mondo cambia con un tuo gesto” dicono i giovani che, in Mozambico e in tanti altri Paesi, attraverso la Scuola della Pace proteggono la vita dei più piccoli.
Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia – Relazione annuale sull’azione umanitaria dell’UNICEF 7 maggio 2020 (da Good News Agency n. 291)
Nel 2019 l’UNICEF e i suoi partners hanno risposto a 281 situazioni umanitarie in 96 Paesi e territori, rispetto ai 285 in 90 Paesi e territori nell’anno precedente. Di questi, il 42% ha risposto alle emergenze che hanno colpito oltre 1 milione di persone. 18. I partenariati sono rimasti al centro dell’azione umanitaria dell’UNICEF e hanno comportato la collaborazione, ad esempio, con 1.394 partner della società civile nel 2019 (due terzi locali). Oltre $ 582 milioni in contanti sono stati trasferiti a partner della società civile (oltre il 57% a partner locali). L’UNICEF ha anche collaborato con gli interlocutori del governo nazionale .Forte impegno con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), i governi, i leader del settore privato e altre parti interessate al primo Forum mondiale sui rifugiati di dicembre 2019 hanno posizionato l’UNICEF come partner chiave nell’attuazione del Global Refugee Compact. L’UNICEF ha inoltre rafforzato i partenariati umanitari con le organizzazioni non governative (ONG) (…) https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/N20/128/76/pdf/N2012876.pdf?OpenElement
Il Dramma senza fine dello Yemen:ora, oltre al Covid, anche il colera! (Oxfam Italia 25/6/2020)
Yemen, paese che sta vivendo quella che le Nazioni Unite hanno definito la più grave crisi umanitaria dei nostri tempi, a causa del conflitto scoppiato nel 2015. Oggi nel paese 18 milioni di yemeniti hanno bisogno di assistenza per l’acqua; inoltre, lo Yemen sta affrontando la più grave epidemia di colera mai registrata nella storia recente, che ha generato oltre 2 milioni di contagi.Inoltre il Covid-19 avanza e sono a rischio 5,5 milioni di vite: 10 milioni di persone sono sull’orlo della carestia e 17 milioni non hanno accesso ad acqua pulita e servizi igienico-sanitari. Mariam, 30 anni racconta: “ Prima avevamo una casa, c’era un pozzo nel villaggio e acqua pulita. Ora viviamo in una tenda, lontanissimi dall’acqua. Ogni giorno, faccio chilometri a piedi per cercarla, ma so che non è pulita e può portare malattie. Ho visto tante persone morire di colera a causa di quell’acqua. Vorrei lavarmi e lavare i miei bambini, vorrei non avere il terrore ogni volta che li vedo bere”.
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