In questo orribile e buio periodo che stiamo vivendo- di cui dobbiamo ringraziare tanti idioti che non hanno ancora capito che la nostra unica salvezza è restare nelle nostre case- ricordiamo le migliaia di bambini siriani in fuga dalla guerra che stanno morendo di fame e di freddo per i quali una casa rappresenta un inarrivabile paradiso.
Autore: shadow children project
Poverty pushes mothers to sell their newborns in the Philippines(Channel New Asia, March 13, 2020)
An investigation by Singapore news outlet CNA has revealed that the illegal sale of newborn babies is widespread among women in the Philippines’ poorest communities. For many mothers living in poverty in the island nation, selling a baby is a painful but necessary reality to prevent the financial burden an unwanted pregnancy could bring—especially for those that already have several children.When a woman chooses to sell, a baby broker connects her to various buyers—generally other Filipinos—who pay between $100 and $500 for the child, communicating through text and meeting in remote locations to avoid detection.Children are usually sold when they are only a few days old; buyers prefer them young, and mothers prefer to part with their child before a strong emotional bond is formed.
More than 50 Nepali women and girls trafficked into India every day (Aljazeera, March 11th, 2020)
The mountainous border between the two nations has long been a global hotspot for human trafficking but the situation has become critical in the years following the devastating earthquake of 2015.oday, an estimated 54 women and girls are trafficked across the border into India every single day.Rising poverty as a result of the earthquake has pushed an increasing number of women to seek jobs in India and beyond, leading many to find themselves trafficked across the border and forced to work in brothels, fisheries, and factories.Some are even lured by traffickers for the purpose of illegally harvesting their organs.A report by Nepal’s National Human Rights Commission, meanwhile, confirmed last year that many of the country’s rising number of missing women, men, and children were in fact trafficked.
La globalizzazione dell’indifferenza nelle parole di Papa Francesco (12/3/2020)
Nell’omelia della Messa di oggi, celebrata da Papa Francesco nella sua Cappella privata e trasmessa in diretta da TV2000, S.S. ha trattato tra l’altro il tema dell’informazione, estremamente diffusa, ma che sostanzialmente lascia il tempo che trova perché non scende nel profondo del nostro cuore. Questo accade ovunque: sappiamo. ma tutto si ferma lì, la conoscenza non ci spinge ad agire. Ha citato il caso delle strazianti immagini di bambini affamati che ci scivolano addosso. Siamo sempre ben informati ovunque e sempre in tutti i Paesi del mondo ma l’indifferenza non ci fa sentire nel profondo la sofferenza che emana da quelle immagini. Si assiste ad una globalizzazione dell’indifferenza. L’indifferenza domina su tutto: anche nelle drammatiche vicende del corona virus, ci ha impedito di dare ascolto alle parole che indicavano i comportamenti corretti da seguire, ha fatto prendere d’assalto i treni che portano fuori dalla Lombardia, ha fatto si che i giovani si accalcassero pericolosamente nelle discoteche facilitando la propagazione del virus e tanti tanti altri comportamenti scorretti,superficiali ed egocentrici fino a che si è dovuto arrivare alle odierne limitazioni. Limitazioni che, dopo tutto, creano modesti disagi: chiusura di attività non indispensabili e invito a restare a casa il più possibile. Al solito l’indifferenza ci fa pensare solo ai nostri piccoli disagi e non alla rovina economica di tante famiglie che gravitano intorno a quelle attività, così apprezzate in questa nostra società consumistica. E intanto migliaia di bambini continuano a morire di fame nei loro poverissimi Paesi o nelle tragiche fughe dai Paesi in conflitto. Quasi inutili e sterili gli appelli di tante ONG e generosi volontari della solidarietà(N.d.R)
UK anti-slavery chief calls for child trafficking to be dealt with locally (Freedom United & Indipendent)
In an interview with The Independent this week, the UK’s anti-slavery commissioner called for an overhaul of Britain’s approach to child drug trafficking cases, citing “grave concerns” about the government’s ability to deal with a recent spike in cases.Dame Sara Thornton, who has held the post since May last year, argued that the government’s current system was failing the rising number of children and teenagers that are falling into coerced drug trafficking by “county lines” gangs—named for the way the gangs’ operations connect big cities to smaller towns.Over 2,000 potential child slavery victims were referred to the Home Office in the year lead, a 66 percent increase over the previous year. Experts believe county lines trafficking is behind the rise in cases.The solution, Dame Sara asserted, is to take the responsibility out of the hands of the Home Office—the UK’s interior ministry—and devolve it to local authorities, which she said were in a better position to provide victims with the necessary support.Local councils’ child services often already have familiarity with victims, which Dame Sara said made them better equipped to deal with cases than Home Office caseworkers making decisions “100 miles away.”
SIRIA: NOVE ANNI DI GUERRA E NON SI VEDE LA FINE(OXFAM Italia, Newsletter marzo, 2020)
| A nove anni (il 15 marzo) dall’inizio di una guerra di cui non ancora si intravvede la fine, quasi 12 milioni di persone in Siria vivono allo stremo e dipendono dagli aiuti umanitari per andare avanti un giorno dopo l’altro e oltre 15 milioni non hanno accesso ad acqua corrente pulita.Solo oggi almeno 15 civili, tra cui un bambino, sono morti a causa di raid aerei lanciati durante la notte dalle forze russe nella provincia di Idlib. Dall’inizio dell’anno sono più di 20 le scuole bombardate, di cui quasi la metà nelle ultime settimane.Mancano ospedali e infrastrutture idriche essenziali per prevenire la diffusione di malattie come tifo, colera e dissenteria.Continua inoltre l’ esodo di migliaia di profughiche cercano di oltrepassare il confine turco per cercare di entrare in Europa. |
Una comunicazione dall’UNHCR:migliaia di bambini siriani al freddo e al gelo sotto le bombe(3/3/2020)
Immaginare il mare avvicinando all’orecchio una conchiglia, scovare sagome di animali nelle forme delle nuvole, questi sono i primi ricordi di giochi che ho con la mia mamma.È difficile arrivare a concepire la disperazione e la forza di un padre che pur di non far terrorizzare la sua piccola bimba, si inventa che le bombe che cadono siano fuochi d’artificio, e ad ogni bomba inizia a ridere, sperando solo che cada lontano da loro, sperando che la sua piccola non ricordi questi momenti e che la guerra che sta martoriando il loro paese, la Siria, da 9 lunghi anni, finisca presto.Tutto questo accade oggi poco lontano da noi, a meno di 4 ore d’aereo. Migliaia di bambini siriani in questo momento stanno rischiando la vita.Donne e bambini traumatizzati sono costretti a dormire all’aperto con temperature gelide, poiché i campi hanno raggiunto la loro massima capienza. Neonati e bambini piccoli stanno morendo a causa del freddo, spesso solo a causa di una banale bronchite.È una corsa contro il tempo per assicurare coperte, alloggi di emergenza e cure mediche.
Allegations of child labor prompt Nespresso investigation(Freedom United, Global News, 1/03/020)
Children as young as 11 are working on coffee farms that supply the coffee giant Nespresso, an upcoming documentary is set to reveal.The documentary, part of the British current affairs program Dispatches, features footage of children picking coffee beans and carrying heavy loads on six separate Nespresso-linked farms in Guatemala.The program is expected to claim that poor families are forced support themselves by taking their children out of school and putting them to work on coffee plantations.Nespresso has responded to the allegations by launching a full investigation, asserting that it has “zero tolerance” for child labor and pledging to “act immediately.”
Migranti: sempre più bambini siriani minacciano il suicidio nel campo di Lesbo (Medici senza Frontiere,20/12/019 e 1/3/020)
Sempre più bambini, che si trovano nel campo migranti di Moria, sull’isola di Lesbo, in Grecia, minacciano il suicidio o compiono atti di autolesionismo.La denuncia arriva dai volontari di Medici Senza Frontiere, che lavorano nel campo profughi, le cui testimonianze sono state raccolte dalla Bbc.Secondo gli psicologi della Ong, un numero sempre più crescente di bambini afferma di “voler morire”. Inoltre, sono numerosi anche i minori che compiono atti di autolesionismo.Il campo di Moria attualmente ospita circa 18mila migranti, ma potrebbe ospitare massimo 3mila persone. Nonostante la difficile situazione del campo sia ormai nota a tutti, la situazione non migliora.Inoltre, negli ultimi mesi c’è stato un picco di arrivi di rifugiati nel Mar Egeo, molti dei quali sono famiglie in fuga dalla guerra. Infine oggi il TG5, nella Rassegna Stampa, ha segnalato che il problema si sta verificando anche adesso con i respingimenti dalla Turchia. “Ci sono colpi nella vita che sono come l’odio di Dio. Sono pochi; però ci sono… Aprono solchi scuri nel volto più fiero e nei lombi più forti. Saranno forse i puledri di barbari Attila o gli araldi neri che ci manda la morte”.Da “Cesar Vallejo: Los Heraldos Negros”.
Filippine. Una iniziativa rotariana a favore dei bambini poveri di Manila (rivitsta Rotary, febb, 2020)
Il RC Manila Magic ed il RC Manila hanno avviato. presso un Centro di Assistenza di Tondo (uno dei quartieri più poveri ed affollati di Manila) una bella iniziativa a favore dei bambini che prevede visite mediche e fornitura di medicinali. Lo staff è costituito da medici ed infermiere tutti rotariani e rotaractiani, tra cui anche tre dentisti rotaractiani, mentre le medicine sono acquistate dai rotariani e dalle loro famiglie. Forse solo un piccolo chicco in un mare di sofferenza, ma pensate a quello che rappresenta per ogni singolo bambino ignorato e trascurato. Magari fossero molti i Clubs a seguire questo esempio e poi ricordiamo che é il chicco che fa il granaio!(ndr)
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