Why Are Child Sex Trafficking Victims Being Arrested? (Global News, March. 12, 2019)


Last month a judge in Kansas made national headlines for erroneously claiming that two girls — just 13 and 14-years-old — were “aggressors” in a case where a 67-year-old man paid them to have sex. “So, she’s uncomfortable for something that she voluntarily went to, voluntarily took her top off for, and was paid for?” said Kansas Judge Michael Gibbens.“I wonder, what kind of trauma there really was to this victim under those peculiar circumstances?”The public responded with outrage, but the issue of children who are victims of sex trafficking being charged for prostitution and minor crimes they were forced to commit is nothing new.Writing in a piece for Wichita State University, Dr. Karen Countryman-Roswurm from the Center for Combating Human Trafficking, Wichita State University and Linda Smith from Shared Hope International explain:As a society, we must ask, why did money sanitize what, in any other circumstance, would be considered child rape? The answers lie in the paradox in which victims of child sex trafficking are legally apprehended and consequently, socially stigmatized.  Twenty-five states, including Kansas, still allow commercially sexually exploited minors to be charged and prosecuted for prostitution and human trafficking offenses despite federal and state laws that recognize these same minors as victims of child sex trafficking.

 

Save the Children: 4 milioni di bambini in Siria non hanno conosciuto altro che guerra( 11/3/019)


Dopo 8 anni di conflitto devastante in Siria 4 milioni di bambini conoscono solo la guerra. Lo dice un rapporto realizzato da Save the Children nei governatorati di Idlib, Aleppo, al-Raqqa e al-Hassakeh, tra i più colpiti dalla guerra in Siria e rilasciato alla vigilia della terza Conferenza Internazionale per il Supporto della Siria e della Regione che si tiene Bruxelles. Il report “Un domani migliore: la voce dei bambini siriani” dell’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini e garantire loro un futuro, raccoglie le testimonianze di centinaia di piccoli che, pur profondamente segnati dalle conseguenze di violenze e distruzione, dicono di avere fiducia nel futuro e nella possibilità di ricostruire il loro paese, ma chiedono al mondo pace, stabilità e istruzione. (come siamo lontani dai desideri consumistici  dei nostri privilegiati bambini n.d.r.)Il conflitto siriano entra nel nono anno il 15 marzo 2019 e una intera generazione non ha conosciuto altro. Più della metà dei bambini siriani è bisognoso di assistenza umanitaria, un terzo è senza scuola e almeno 2,5 milioni sono sfollati all’interno del Paese,Tanti. tanti i piccoli invalidi e senza famiglia,oltre ad un incredibile serbatoio di spose.bambine,

 

 

L’identità sessuale degli adolescenti nelle mani dell’Agenzia del farmaco (Il Foglio, 8/3/2018)


Carenza di studi clinici, i dubbi sullo sviluppo cerebrale, il riprisitino della fertilità, la questione (legale) del consenso del minore. Il via libera alla molecola Trp che blocca lo sviluppo puberale pone diverse domande. Tutte ancora senza risposta(Da Alfredo Mantovano)  Può il dirigente di un’autorità amministrativa con un proprio atto affrontare delicatissime questioni che interessano diritti personali e familiari e la protezione dei minori, saltando a piè pari Parlamento e governo? L’Agenzia del farmaco– ha la copertura di un parere positivo del Cnb-Comitato nazionale di bioetica.. La Trp potrà essere somministrata, sotto stretto controllo medico, ad adolescenti ritenuti affetti da Dg-disforia di genere, al fine di procurare loro un blocco temporaneo, fino a un massimo di qualche anno, dello sviluppo puberale. Di particolare peso le seguenti osservazioni: a) il cosiddetto farmaco viene immesso nell’elenco del SSN in carenza di studi clinici e di follow-up a lungo termine; b) la mancata considerazione del ruolo che gli ormoni sessuali hanno nello sviluppo cerebrale durante la pubertà: il blocco della pubertà, e quindi anche degli ormoni sessuali, potrebbe compromettere  quelle parti del cervello che contribuiscono alla strutturazione dell’identità sessuale insieme con i fattori ambientali ed educativi. c) è perciò alto il rischio che la Trp bloccando la pubertà  dai 12 ai 16 anni d’età –, possa  indurre farmacologicamente un disallineamento fra lo sviluppo fisico e quello cognitivo del minore;d) non esistono evidenze sul pieno ripristino della fertilità nel caso di desistenza dal trattamento e di permanenza nel sesso di appartenenza.

In Italia:bambini come cavie da laboratorio (Citizengo, 7/3/019)


Lo scorso 25 febbraio l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha emesso un provvedimento, registrato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo, che autorizza la somministrazione della Triptorelina agli adolescenti in crisi di identità sessuale: la medicina, generalmente usata per il contrasto dei tumori, quindi con effetti pesantissimi sul corpo e sulla psiche, è in grado infatti di bloccare il naturale sviluppo della pubertà.

I genitori del ragazzo abusato a Milano scrivono al Papa: «Non abbiamo mai avuto risposte» (Il Messaggero di Roma/VATICANO 2 /3/019)


Una lunga lettera al Papa pubblicata oggi sul MESSAGGERO si Roma.” Caro Papa Francesco, siamo quella famiglia che da ormai sette anni ha visto la propria vita sconvolta dal tragico episodio dell’abuso sessuale subìto da nostro figlio Alessandro, da parte di un sacerdote di Rozzano (Mi), don Mauro Galli, che da poco è stato condannato, in primo grado, a sei anni e quattro mesi di reclusione». Inizia così la lettera aperta firmata Cristina ed Ettore Battaglia.Prete abusò di un bimbo, telefonata choc: «Avevo 9 anni, perché?». «Era amore, ti mando dei soldi»
«Per noi, come per tutte le vittime, per poter credere alla buona fede, alla coerenza, alla tolleranza zero occorre capire la declinazione delle parole nei fatti. Ti ringraziamo se vorrai rispondere». I firmatari della lettera indicano una serie di punti di opacità del sistema. «Nel nostro caso è provato che Monsignor Mario Delpini, unitamente a Monsignor Pierantonio Tremolada, hanno saputo subito che il  sacerdote aveva portato a letto nostro figlio Alessandro Battaglia. Lo stesso Delpini ammette, sotto giuramento, che aveva ricevuto immediatamente la telefonata del Parroco che riferiva dell’allora presunto abuso sessuale. Delpini aggiunge che lo stesso don Galli, da lui personalmente incontrato  ammetteva di aver dormito con il minore nel suo lettone matrimoniale (…) Ancora Delpini giura alla Polizia di essere stato lui in persona a decidere il semplice spostamento del prete, da una parrocchia all’altra».La famiglia Battaglia si chiede se dietro questo comportamento ci sia l’opera del diavolo. «Dunque se dietro a questo, come tu stesso annunci, c’è l’azione di satana, è possibile che tu abbia promosso Delpini Arcivescovo di Milano? È possibile che, ora che sai che lo stesso Arcivescovo è influenzabile, in qualche misura, dal maligno, possa governare la nostra Diocesi di Milano? Un Vescovo che ha preferito salvare l’istituzione…«Caro Papa Francesco tu dici che la Chiesa è vittima insieme agli abusati, ma nel nostro caso la chiesa vittima non si è vista: nel processo civile non si è seduta al nostro fianco, per chiedere i danni, magari costituendosi come noi parte civile, parte offesa, danneggiata. No, al contrario: sia il prete don Mauro Galli, che il suo Parroco di allora, che l’Arcivescovo di Milano con una diffida firmata dai tre loro distinti avvocati ci minacciava la richiesta di danni se non mettevamo a tacere la stampa sul caso.«Caro papa Francesco,  Delpini riferisce alla Polizia che lo stesso prete pedofilo glielo aveva subito confessato e, anche lo stesso don Galli, lo giura in tribunale. Aveva confessato al suo Vescovo prima del suo spostamento da una parrocchia all’altra, trasferimento  avvenuto immediatamente proprio per insabbiare».L’unica vicinanza del nostro Arcivescovo è stato per mezzo del suo avvocato per minacciarci la richiesta dei danni, e quando noi ti scrivevamo, monsignor Delpini non era ancora Arcivescovo di Milano… “Caro Papa Francesco, per continuare a credere in questa Chiesa ti chiediamo, a nome nostro e a nome di tutte quelle vittime, magari senza voce o che non sono state ascoltate, presenti a Roma da tutto il mondo in questi giorni: come si traduce tutto questo in azioni?”

A conclusione del Summit in Vaticano su abusi sui minori: OTTO PUNTI PER SCONFIGGERE GLI ABUSI SESSUALI NELLA CHIESA(Lettera 43, 25/2/019)


Le direttive che il Papa prospetta a conclusione del summit partono anche dalle “Best Practices” formulate sotto la guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il suo elenco comprende «La tutela dei bambini», per la quale occorre «cambiare mentalità» e «combattere l’atteggiamento difensivo-a salvaguardia dell’Istituzione»; la «Serietà impeccabile», ribadendo che «la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso tali delitti. La Chiesa non cercherà mai di insabbiare o sottovalutare nessun caso»;La formazione», ossia «le esigenze della selezione e della formazione dei candidati al sacerdozio».«Rafforzare e verificare le linee guida delle Conferenze Episcopali», per cui «nessun abuso deve mai essere coperto» (così come era abitudine nel passato) e sottovalutato ma  anche «Accompagnare le persone abusate».Ultimi punti, «Il mondo digitale», per cui «occorre impegnarci perché in particolare i seminaristi e il clero, non diventino schiavi di dipendenze basate sullo sfruttamento e l’abuso criminale degli innocenti e delle loro immagini e sul disprezzo  della donna e della persona umana», e la lotta al «Turismo sessuale».L’arcivescovo di Brisbane Mark Benedikt Coleridge, afferma  che «le ferite di coloro che sono stati abusati sono le nostre ferite, che il loro destino è il nostro, che non sono i nostri nemici ma ossa delle nostre ossa, carne della nostra carne».

US Releases New Rules on Child Bride Petitions(Freedom United Global News, feb,24, 2019)


The United States Citizenship and Immigration Services (USCIS) announced that it was updating guidance on petitions to bring child brides into the country, emphasizing that marriages involving minors required special attention.The move comes in response to an AP report that revealed that there were 5,000 cases of adults petitioning on behalf of minors and nearly 3,000 examples of minors seeking to bring in older spouses or fiancees, sparking concerns that some of these were cases of forced marriage.

 

A Roma al via la marcia delle vittime di preti pedofili(Corriere dell’Umbria, 23/2/2029)


Organizzata in occasione del summit Vaticano su abusi.(askanews) – A Roma le vittime di abusi da parte di preti pedofili e le associazioni che le sostengono sono scese in piazza per chiedere giustizia e tolleranza zero per i colpevoli, alla vigilia della chiusura del primo storico summit mondiale sulla tutela dei minori che hanno subito abusi sessuali da parte di esponenti della Chiesa, organizzato in Vaticano da Papa Francesco.La manifestazione “March to Zero Tolerance”, partita da Piazza del Popolo e diretta verso Castel Sant’Angelo, è stata organizzata dalla rete di attivisti e vittime ECA Global (Ending Clergy Abuse-Global Justice Project) che ha chiamato a raccolta vittime da tutto il mondo. Sfilano tedeschi, inglesi, polacchi, al grido di “zero tolleranza”; fra gli italiani è presente l’associazione “Rete per l’abuso” di Francesco Zanardi.Il summit in Vaticano sugli abusi, a cui hanno partecipato i presidenti di tutte le Conferenze Episcopali, si concluderà domani.

 

Lotta agli abusi /Summit in Vaticanosulla lotta alla pedofilia. (Avvenire, 22 febbraio 2019)


L’incontro su Chiesa e abusi. Oggi la Chiesa cattolica  chiede perdono per gli abusi sui minori perpetrati tra le sue mura da consacrati. E corre ai ripari. Ci sono stati peccati di omissione, negligenza, incapacità da parte di molti uomini di Chiesa nel gestire gli abusi e i soprusi perpetrati ai danni dei piccoli. La tentazione di soffocare gli scandali ha portato a minimizzare, nascondere le denunce le lacrime delle vittime. Per anni si è fatto così.  Papa Francesco ha detto che servono «misure concrete ed efficaci».  Servono linee guida e personale specializzato. La Chiesa oggi si assume le sue responsabilità. Pubblicamente. Lo fa con la consapevolezza che il dramma della pedofilia e della pedopornografia è terribilmente più esteso di quanto si voglia o si possa credere. I bambini comprati, venduti, stuprati, tante volte uccisi – sovente neonati – nel mondo sono un popolo che spaventa. A tutti i bambini dobbiamo arrivare. Il vergognoso abuso sui minori da parte dei consacrati non può, non deve fare da paravento agli abusi consumati su altri bambini al di fuori della Chiesa. Sarebbe un’ingiustizia per i minori abusati nelle proprie case, nelle scuole, nei centri sportivi, nei giardini pubblici, nei Paesi poveri. Sarebbe un dono grande fatto ai pedofili ricchi che «come lupi rapaci vanno in giro cercando chi divorare » tra i poveri. Sarebbe un oscurare l’orrendo mercato della pedopornografia. Non deve accadere. Oggi la Chiesa cattolica scrive una pagina nuova del libro della sua storia due volte millenaria. È una pagina drammatica, ma anche  di speranza. Mai più deve accadere che adolescenti problematici, incapaci di gestire le loro emozioni, la loro sessualità, morbosamente attratti dai bambini vengano accolti nei seminari e nei conventi. Mai più deve accadere che, approfittando dello stato sacerdotale o dell’abito religioso, qualcuno possa attentare all’innocenza dei bambini. (da Maurizio Patriciello)

Santa Sede. Abusi, McCarrick dimesso dallo stato clericale (Avvenire, 16/02/019)


McCarrick è stato dichiarato colpevole di sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere. L’ex cardinale statunitense Theodore Edgar McCarrick, 88 anni, è stato dimesso dallo stato clericale. Lo ha reso noto oggi un Comunicato della Congregazione per la Dottrina della Fede. Da ieri Francesco è anche il primo Papa che decreta la dimissione dallo stato clericale di un ex cardinale (il prelato di più alto grado che finora sia stato mai “spretato”, come si dice con espressione imprecisa nel gergo popolaresco).