In un hotel di Kiev alcune stanze sono state allestite a reparto nido: 46 neonati, accuditi da personale professionale, aspettano l’abbraccio di chi li ha commissionati. Sono i figli dell’utero in affitto: i contratti con le madri surrogate sono scaduti con il parto e i genitori committenti stranieri non possono andarli a prendere a causa del blocco delle frontiere indotto dalla pandemia. Sono figli di coppie inglesi, spagnole e italiane, impossibilitate a raggiungere l’Ucraina dalla chiusura delle frontiere. L’avv. Melissa Brisman, titolare dell’agenzia di intermediazione Reproductive Possibilities,informa che almeno 200 coppie sono in situazione di stallo. E con loro altrettanti (anzi di più, considerati i gemelli) bambini parcheggiati in un limbo e accuditi non si sa bene da chi. L’avvocato ha spiegato di aver chiesto a «organizzazioni caritative» di prendersi cura dei neonati che non avevano nessuno.
Autore: shadow children project
VERBALE RIUNIONE COMITATO COORDINAMENTO PROGETTO SHADOW CHILDREN, ROMA 5 MAGGIO 2020. ORE 18,30. PIATTAFORMA ZOOM
vedi Comitato di Coordinamento
About domestic workers around the world (Freedom United)
People leave their homes every day to find jobs as domestic workers in the cities of our countries. Women make up by far most of those working in private homes, but what’s shocking is that a quarter of domestic workers are children, the majority are aged under 14, with some starting work at just five years old isolated and so unprotected. Combined with the worker’s extreme dependency on an employer and a lack of rights, they are especially vulnerable to exploitation and abuse.This is particularly true for children and migrant workers. Locked inside the homes of strangers, some domestic workers find themselves caught in the nightmare of modern slavery. They are deceived by false job offers. Call on your country to ratify C189 to help end domestic slavery (Italy has already ratified)
Lavoro minorile (1°maggio 2020)
Arabia Saudita. Stop alla pena di morte per i minori (Avvenire.it 29/4/020)
Dopo la sospensione della fustigazione, cade un altro relitto premoderno del sistema giudiziario wahhabita. Il presidente della Commissione governativa per i diritti umani ha scritto in un tweet che il Paese ha deciso di mettere fine alle esecuzioni di condannati alla pena capitale per crimini commessi sotto i 18 anni.D’ora in avanti la condanna sarà convertita in un massimo di 10 anni di carcere in un centro di detenzione minorile.
La scomparsa di S.A.E. Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Gran Maestro dello SMOM e membro del Comitato d’onore del Progetto Shadow Children. Roma 29,04,2020
Stanotte ci ha lasciato – dopo una breve inesorabile malattia- S.A.E. Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto. Sua Altezza Eminentissima era membro del Comitato d’onore del nostro Progetto e con l’Ordine di Malta aveva generosamente sostenuto la Casa Famiglia Encuentro in Ecuador. A Roma lo si vedeva spesso portare pasti ai senzatetto delle stazioni Termini e Tiburtina, e questo da anni. Nel dolore della perdita di un personaggio di grande spessore e sensibilità, il Progetto rotariano Shadow Children, con tutti i membri del Comitato di Coordinamento, è vicino all’Ordine ed alla famiglia, in particolare, al fratello Prof. Giuseppe, Rettore Emerito dell’Università LUMSA che ha ospitato nelle sue aule tutti e tre i Forum sui “Bambini nell’ombra”.
Migliaia di persone e tanti bambini intrappolati a Lesbos,a rischio contagio da corona virus.(Amnesty International e Medici Senza Frontiere)
In Grecia, in piena U.E., l’emergenza più grave riguarda il campo di Moria, sull’isola di Lesbo, costruito per ospitare 2600 persone che adesso ne ospita un numero dieci volte superiore. L’appello di Medici senza frontiere, inascoltato ormai da parecchi giorni, chiede la chiusura di questo campo. Adesso anche Amnesty international sottolinea l’urgenza di evacuarlo.Un bagno ogni 1300 persone, acqua fredda, niente sapone, famiglie di sei persone in una sola tenda, file interminabili per il cibo: una vera e propria emergenza nell’emergenza, afferma il medico Hilde Vochten, coordinatrice sanitaria di Msf in Grecia.In queste condizioni, il rischio che nei campi si diffonda il virus è molto elevato, soprattutto dopo il primo caso confermato sull’isola. “Le misure raccomandate per prevenire la diffusione del virus sono semplicemente impossibili da rispettare”, spiega Vochten. “I governi di tutto il mondo stanno proibendo assembramenti, ma nei campi sulle isole greche le non ci sono alternative al vivere attaccati gli agli altri. (Ricordiamo che è l’isola dei bambini suicidi! NdR)
Giornata della Terra. Un unico pianeta, la nostra casa: prendiamocene cura (OXFAM 22/04/2020)
Quest’anno il tema della Giornata della Terra, al suo cinquantesimo anniversario, è la lotta contro i cambiamenti climatici . Eventi climatici sempre più estremi e frequenti, condizionano fortemente le vita di migliaia di uomini, donne e bambini che non hanno acqua pulita e cibo, perdono colture e bestiame, non riescono ad avere una vita dignitosa…
Coronavirus, le mamme danesi contro la riapertura delle scuole: “Mio figlio non farà da cavia”(La Repubblica,22/4/020)
Con 500 contagi e nessun decesso, la Danimarca è uno dei primi Paesi ad aver allentato le misure restrittive. Dal 15 aprile sono stati riaperti i nidi, le materne e le scuole elementari, A questo proposito,una lettera: “La mamma dell’amico di mio figlio è risultata positiva al Covid 19. Anche lui è stato testato, ma non si sa ancora il risultato. Stamattina ho parlato con il mio medico per sapere di mio figlio, ma mi ha detto che non si può fare il tampone a meno che non ci siano sintomi. Ha anche detto che non c’è bisogno di stare in quarantena. Sono un po’ confusa. Anche i suoi fratellini vanno a scuola. Ma è giusto che ce li mandi con tutta questa incertezza?”. È una delle tante testimonianze pubblicate sul gruppo Facebook danese “Mio figlio non farà da cavia al Covid 19”, a cui hanno aderito 40 mila persone.
I dannati di Lesbo (repubblica.it 29/2/020)
Sull’isola che affonda, i primi ad annegare sono i bambini. Qui per loro non c’è niente, nemmeno un letto, un bagno o la luce, qui per loro c’è solo fango, freddo e attesa, e un purgatorio umido e insensato nel quale impazzire. E così, giorno dopo giorno, a mano a mano che l’Europa e le sue promesse si allontanano dall’orizzonte, ai più fragili non resta altro da fare che tentare il suicidio. Si tagliano i polsi se trovano una lametta … Quanti giorni sono passati dalla pubblicazione di questo articolo? I bambini continuano a suicidarsi, nonostante le parole di Papa Francesco nell’omelia della Messa di Pasqua, nulla è cambiato, tranne il numero dei piccoli suicidi . Eppure, già nell’agosto dello scorso anno,c’era stato un innovativo progetto di un ragazzo greco di 15 anni che proponeva di utilizzare i giubbotti di salvataggio abbandonati per creare almeno un riparo, vid, “Lesbo” sul sito.
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