La guerra in corso in Yemen,lo ha ridotto ormai a un Paese fantasma.
Il conflitto ha fatto sì che in questo momento oltre 10 milioni di Yemeniti siano letteralmente senza cibo. Gli attacchi colpiscono scuole, ospedali, infrastrutture idriche, abitazioni civili e provocano la metà delle vittime tra donne e bambini. La mancanza di accesso ad acqua sicura ha causato una drammatica epidemia di colera, con oltre 2 milioni di contagi. Mezzo milione di sfollati sono in fuga dai combattimenti, senza un riparo sicuro ed esposti al gelo dell’inverno.Tra l’altro, è lì che vengono inviati i bambini soli vittime della guerra in Sud Sudan, per essere arruolati tra i bambini soldati,Per maggiori dettagli vid. sito OXFAM -Yemen, Ricordiamoci di loro mentre programmiamo i nostri ricchi menù per i cenoni…almeno un piccolo senso di colpa glielo dobbiamo!
Autore: shadow children project
About bullying( A call from a father. “Lost in nowhere”, dec 14, 2019)
These are also Shadow children! My daughter is suffering from bullying at school at the moment. It’s not the overt bullying that you often see but the more subtle type by use of deliberate exclusion.This post isn’t about my daughter as we have spoken to the school and they are all over it. My post really is about the fact that bullying can take many forms and it’s not always direct or aggressive but it still has the same negative emotional effect.The statistics in the UK show that if someone is bullied as a child or teenager they are twice as likely to use mental health services as an adult. It’s crucial therefore that all of us as parents or otherwise are alive to this and jump in if we see it.I like to think that there is much more awareness of bullying now and the damage it can do, especially to children, but there is still a very long way to go to deal with this problem.Say no to bullying.Blessed Be.
Hotels face legal action in US over sexual exploitation claims(Reuters,dec.11,2019)
Several major hotel groups have been accused of profiting from the trafficking and commercial sexual exploitation of women and children, according to landmark legal action filed this week in the United States.This is the first time the hotel industry is facing action as a group for allegedly being aware of women and children sold for sex on their premises – and ignoring it. Legal action has been filed in US federal court in Columbus, Ohio drawing together 13 separate existing cases from women who claim to have been sold for sex in hotel rooms, many of whom were children at the time of their exploitation
Quali sono i 5 giochi preferiti dei bambini siriani rifugiati?(Agenzia ONU per i Rifugiati.6/12/19)
Questo inverno,i giochi dei bambini siriani rifugiati come saranno :fuggire nella neve, muovere le dita dei piedi, anche se fanno male, sognare di tornare a casa, fare finta di non avere fame, fare la fila per la distribuzione di cibo…bambini che tracorreranno un altro inverno lontano dalle loro case, con temperature sotto zero e il gelo che minaccia intere famiglie, bambini senza vestiti adeguati a rischio polmonite e ipotermia, mancanza di stufe e teli di riparo dalla pioggia.. UNHCR è al loro fianco per fornire beni essenziali per sopravvivere al freddo invernale, come coperte termiche, teli di plastica, bombole di gas e abiti pesanti.
UNICEF.Appello sulle emergenze 2020, la più grande raccolta fondi di sempre(4 dicembre2019)
L’UNICEF ha lanciato oggi il suo appello di emergenza di 4,2 miliardi di dollari per il 2020 per raggiungere 59 milioni di bambini con aiuti salvavita in 64 paesi nel mondo.È il più grande appello ai donatori mai fatto, superiore di 3,5 volte rispetto ai fondi richiesti nel 2010.«Oggi i bambini che hanno bisogno di assistenza, sono uno su 4, nel mondo e vive in paesi colpiti da guerre o disastri naturali» afferma Henrietta Fore, Direttore esecutivo UNICEF. I più ampi appelli sono per i rifugiati siriani e le comunità ospitanti in Egitto, Giordania, Libano, Iraq e Turchia (864,1 milioni di dollari), Yemen (535 milioni di dollari), Siria(294,8 milioni di dollari), Repubblica Democratica del Congo (262,7 milioni di dollari) e Sud Sudan (180,5 milioni di dollari).Bambini nelle emergenze – Dati:Dopo otto anni di conflitto, in Siria e nei paesi limitrofi, quasi 11 milioni di persone – più della metà della popolazione – hanno bisogno di aiuto umanitario. In tutta la sottoregione, oltre 2,5 milioni di bambini rifugiati siriani registrati Siria vivono in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto.Yemen: A cinque anni dall’inizio del conflitto, la crisi umanitaria nello Yemen rimane la più grande emergenza a livello mondiale, con oltre 368.000 bambini sotto i 5 anni con malnutrizione acuta grave.Emergenza Ebola: L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è la seconda più grande in assoluto e la prima in una zona di conflitto, con più di 900 casi confermati fra i bambini.igranti dal Venezuela: In tutta l’America Latina e nei Caraibi, 1,9 milioni di bambini avranno bisogno di assistenza nel 2020. Nell’Ucraina orientale, 430.000 bambini, risentono del lungo conflitto quinquennale. Crisi nel Sahel centrale (Burkina Faso, Mali e Niger): L’insicurezza e la violenza nel Sahel centrale hanno lasciato 721.000 bambini sotto i 5 anni a rischio di malnutrizione acuta grave. Negli ultimi tre anni sono state chiuse oltre 3.000 scuole, coinvolgendo 610.000 bambini.Rohingya in Bangladesh e Myanmar: i bambini e le famiglie rimangono molto vulnerabili, con circa 905.000 persone bisognose di protezione.Afghanistan: Nel 2020, 9,4 milioni di persone, di cui il 54% bambini, avranno bisogno di assistenza umanitaria e di protezione.
Aveva solo 14 anni! (Comunicazione da avaaz.avaaz.org 1/12/019)
A soli 14 anni Janika è stata ritrovata seminuda nel cortile di sua nonna. Era stata stuprata e poi uccisa con un blocco di cemento: un’altra vittima della rivoltante epidemia di stupri in Sudafrica.È orribile — ma ora c’è qualcosa che possiamo fare.Un nuovo programma educativo, testato scientificamente, ha coinvolto centinaia di migliaia di giovani in Africa orientale DIMEZZANDO il numero degli stupri. Gli educatori vanno nelle scuole e insegnano ai ragazzi cos’è il consenso e come aiutare le donne, mentre le ragazze imparano l’autodifesa e a riconoscere le situazioni di pericolo. Gli organizzatori affermano che questo ha permesso di prevenire oltre 200.000 aggressioni! Ora vogliono estendere il programma al resto dell’Africa, dove quasi la metà delle donne subisce violenze fisiche e sessuali. Partendo dal Sudafrica, finanzieranno i migliori educatori per formare almeno diecimila ragazze e ragazzi, e sosterramo ricerche senza precedenti per esportare questo modello nel resto del mondo.Nessuno dovrebbe più conoscere l’orrore che ha vissuto Janika
La denuncia dell’Onu. «Nelle prigioni degli Usa oltre centomila bambini latinos(Avvenire.it, 23/11/019)
(da Elena Molinari, New York) Più di 100mila bambini sono detenuti negli Stati Uniti a causa della loro condizione d’immigrati e migliaia d’altri in prigioni ordinarie, in violazione al diritto internazionale. La pesante accusa viene da un esperto dell’Onu che, in uno studio sui minori privati della libertà, rivela per la prima volta una cifra che riunisce sia i bambini arrivati da soli un confine statunitense, sia quelli detenuti insieme ai genitori e quelli separati dai membri della loro famiglia al momento dell’arresto.Il professore Manfred Nowak dell’Università di Vienna, autore della ricerca, mostra che gli Usa detengono il più alto tasso di minori al mondo. Naturalmente la separazione dei bambini, persino piccoli, dai loro genitori introdotta dall’Amministrazione Trump, è vietata dalla <Convenzione sui diritti del bambino».Ma gli Stati Uniti sono l’unico Paese a non aver ratificato la Convenzione sui diritti del bambino, entrata in vigore nel 1990. Sono comunque vincolati dalla convenzione sui diritti civili e politici che vieta il trattamento crudele e disumano dei prigionieri, che gli USA hanno sottoscritto. Inoltre, almeno 29mila bambini, principalmente legati ai combattenti del Daesh,sono detenuti nel nord della Siria. Anche se alcuni di questi bambini fossero ex bambini soldato, ha affermato Nowak, dovrebbero essere trattati come vittime, in modo che possano essere riabilitati e reintegrati nella società.
Le forme peggiori del lavoro minorile (UNICEF)
Secondo i dati dell’ILO, nel mondo i bambini lavoratori sono 150 milioni. mentre 74 milioni di bambini sono impiegati in varie forme di lavoro pericoloso, come il lavoro in miniera, a contatto con sostanze chimiche e pesticidi agricoli o con macchinari pericolosi. E’ il caso dei bambini impiegati nelle miniere in Cambogia, nelle piantagioni di tè nello Zimbabwe, o che fabbricano bracciali di vetro in India.Tra le peggiori forme di lavoro minorile rientra anche il lavoro di strada, ovvero l’impiego di tutti qui bambini che, visibili nelle metropoli asiatiche, latino-americane e africane, cercano di sopravvivere raccogliendo rifiuti da riciclare o vendendo cibo e bevande.Nella sola città di Dakar, capitale del Senegal, sono 8.000 i bambini che vivono come mendicanti. Altra faccia di questa tragica realtà è lo sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali, che coinvolge un milione di bambini ogni anno.
Se le varie tipologie di lavoro minorile possono essere in qualche modo quantificate, una più di altre è caratterizzata dall’invisibilità e sfugge a una valutazione statistica: si tratta del lavoro domestico e familiare, in cui sono impiegate soprattutto le bambin che si tratti di lavoro in casa di altri (lavoro domestico) o in casa propria (lavoro familiare), per le bambine esso diventa spesso una vera e propria forma di schiavitù, che le costringe a vivere nell’incubo della violenza e dell’abuso. L’UNICEF riconosce che i principali interlocutori utili alla comprensione del fenomeno del lavoro minorile sono gli stessi bambini lavoratori. Per questo, in Italia, la organizzazione aderisce alle iniziative promosse dal Coordinamento sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (PIDIDA) e ospita o promuove gli incontri periodici dei ragazzi lavoratori riuniti nel movimento NAT’s (niños y adolescentes trabajadores).Dare voce ai bambini vittime del lavoro consente alle organizzazioni internazionali di capire meglio il fenomeno, e migliorare gli interventi a favore dei bambini I.n effetti a partire dal 2002 si è verificata, sopratutto in America Latina e Caraibi, una diminuzione del 26% del numero di minori impiegati in lavori pericolosi.
Progressi più lenti si registrano invece in Africa Subsahariana (dove sono ancora 69 milioni i bambini impiegati in varie forme di child Labour) e in Asia, dove i bambini lavoratori sono 44 milioni.
International Day for the Elimination of Violence Against Women. About child marriages. (Paizee Mahmod, from Freedom United, 25, Nov,019)
| Today is International Day for the Elimination of Violence Against Women and I want you to join me in demanding action from the UK. My sister Banaz and I were pressured into marriage at just 17 and 16 years old. Banaz was later murdered for leaving her abusive husband. Now, I’m calling for change so no child has to go through what we did.This is my story.My name is Payzee. I was born in Iraqi Kurdistan during the Iran-Iraq War. My family fled to Iran, where I grew up with my four sisters until I was about 11. My father went to the UK for work and brought us over in 1998. When I was about 12, my sister Bekhal left the family home. We never saw her again. I think that’s why me and my sister Banaz were married off so young, to try to reverse the “damage” that Bekhal had cause the family honour. When we got married my dad got praised for it so much. People in the community said he had brought his daughters up in the best way possible. During my marriage I got pregnant straight away. I didn’t want a baby, especially not with him. I think that’s because I knew deep down, I would escape him at some point. I did not choose child marriage, it ruined my future. It led me astray from my dreams of focusing on my education, it took away the best years of my life. can you join me this International Day to End Violence Against Women?In solidarity,Payzee Mahmod, Campaigner of freedomunited.org | |
|
|
«Noi, baby-prostitute imbottite di steroidi usati in zootecnia per sembrare maggiorenni» (Vanity fair, 18/5/2012)
In questo giorno dedicato alla violenza sulle donne, ricordiamo il dramma del Bangladesh: sempre più minorenni nelle case chiuse, costrette a prendere il farmaco per le mucche per sembrare più grandi. La notizia è del 2012…ma nulla è cambiato. Si arriva al bordello per pedofili attraverso una serie di stradine in terra battuta popolate da venditori di snack e bibite gassate, cercando di evitare cani randagi che rovistano tra i rifiuti e capre magrissime che cercano fili d’erba superstiti tra le buste di plastica e la polvere.La porta di ingresso è coperta da una tenda lurida e cenciosa. Basta spostarla per ritrovarsi di fronte a una parata di sesso a cielo aperto. Ragazze in abiti provocanti, le facce dipinte di bianco, ridono e fanno gesti a potenziali clienti. Uomini sudati escono da stanze minuscole che si susseguono l’una dopo l’altra; cumuli di condom gettati negli angoli.(vedere anche il sito dell’Associazione Action Aid)
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.