Ukraine: fears traffickers exploiting unaccompanied children (Freedom United fron BBC, March 13/2022)


In a desperate bid to escape from war, children from Ukraine are being sent to cross borders, without their parents or their legal guardians. What happened to these children? Authorities are reporting that 5,000 are unaccounted for, fearing some may have been trafficked. A team working on the Ukraine-Poland border has seen how easy it is for traffickers to find victims.The BBC spoke to Martin Kvernbekk, of a charity supporting refugees, reporting: He has heard about children going missing from a number of different sources, and reports of people smugglers wearing reflective vests and pretending to belong to organisations helping the relief effort. he EU Commissioner for Home Affairs, voiced concerns this week. “We also have some reports of criminals taking orphans from orphanages in Ukraine, crossing the border pretending that they are relatives to the child and then using them for trafficking purposes,” .Without a system in place to record or check information, it is not possible to know what has happened to the missing children or how many may have been trafficked (all this could have been easily foreseen).Systems are now improving with safety protocols. The BBC reports that the Ukrainian authorities are working with NGOs to process displaced children and move them to safe areas within the country.

Tre milioni di bambini nel mondo non conoscono altro che la guerra. (Save the Children)


Nessuna pietà! Un totale di 93.236 minori sono stati uccisi o mutilati nei conflitti negli ultimi 10 anni, per una media di 25 bambini uccisi o feriti ogni giorno. Attacchi aerei, mine antiuomo, bombardamenti hanno spezzato la vita di decina di migliaia di bambini, distrutto famiglie o lasciato mutilazioni e cicatrici indelebili nella loro vita. 426 milioni di bambini vivono in un’area colpita dal conflitto;

  • 160 milioni di bambini vivono in una zona ad alta intensità di conflitto;
  • più di 3 milioni di bambini sono cresciuti senza conoscere la pace in un’area in cui la violenza infuriava da almeno 18 anni;
  • Siria, Somalia, Afghanistan, Yemen, Nigeria, RDC, Mali, Repubblica centrafricana, Iraq, Sud Sudan e Sudan sono i paesi più pericolosi per i bambini in conflitto e adesso anche l’Ukraina (Pare che il Cremlino abbia appena arruolato 10.000 mercenari dalla Siria e non é un mistero per nessuno che facciano abbondante uso di droga N.d.R.);
  • il numero di minori reclutati dalle forze armate è aumentato dai 639 nel 2018 ai 7.845 nel 2019. Sono stati trovati oltre 3.100 bambini reclutati nella sola Repubblica Democratica del Congo;
  • più di 4.400 volte alle organizzazioni umanitarie è stato negato l’accesso ai bambini. .Nell’ultimo decennio si sono verificate più di 200.000 gravi violazioni nei confronti dei bambini.. È probabile che il numero effettivo sia ancora più alto poiché alcune, in particolare l’abuso sessuale, sono gravemente sottostimate. Dietro a questi numeri ci sono innumerevoli storie di bambini vittime della guerra voluta dalle infime ambizioni di alcuni (troppi) “grandi” che si credono eterni.

Mali, traffico di minori ridotti a soldati armati, o sbattuti in miniera a cercare oro: le conseguenze della guerra e della pandemia (La Repubblica,3/12/021)


Le conseguenze sono sempre le stesse: le guerre, interne o tra Nazioni, finiscono per colpire duramente i bambini anche molto piccoli, oggetti di turpitudini inimmaginabili, sfruttamenti e abusi. Succede nel Mali dove dal 2012 un conflitto continua ad avere  conseguenze pesantissime sulla popolazione civileRegistrati 230 casi di reclutamento di bambini-soldato.  L’aumento preoccupante del traffico di minori, del lavoro forzato e del reclutamento forzato da parte di gruppi armati in Mali, è l’ulteriore tragica conseguenza di questa guerra. I bambini sono anche sbattuti dai jihadisti nelle miniere d’oro. I gruppi armati trafficano minori pure per il lavoro nelle miniere d’oro, utilizzando i profitti per arricchire i combattenti, alimentare il commercio di armi e finanziare la violenza. E le scuole rimangono chiuse a causa di conflitti, insicurezza, COVID-19 o scioperi degli insegnanti, così anche i minori sono spinti verso le miniere d’oro informali, in particolare a Gao e Kidal, dove molte zone sono controllate da gruppi armati. 

Guerra civile, in Yemen 2000 bambini soldato uccisi, violato anche l’embargo armi  (Rapporto ONU, gennaio 2022)


Qualcuno tra i lettori si ricorda di questa guerra, presi come siamo dalla tragedia dell’Ukraina?Ancora bambini soldato reclutati per combattere. Succede in Yemen, dove dopo sette anni di guerra i ribelli Huthi continuano a violare l’embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite e a reclutare ragazzini per la guerra civile. E i numeri delle vittime tra i più piccoli fanno rabbrividire: quasi 2000 uccisi in battaglia tra gennaio 2020 e maggio 2021, tutti tra dai 10 ai 17 anni. ll rapporto denuncia anche l’accaparramento d’armi. Gli Huthi hanno continuato “a rifornirsi di componenti critici per le loro armi da Europa e Asia, utilizzando una complessa rete di intermediari per nascondere la catena di approvvigionamento”. In particolare droni, dispositivi esplosivi da utilizzare in acqua e i razzi a corto raggio sono assemblati in aree da loro controllate, mentre i componenti elettronici e i motori “vengono acquistati dall’estero utilizzando una complessa rete di intermediari in Europa, Medio Oriente e Asia”.

Dalla redazione del sito, una considerazione (3/3/022)


In questi giorni abbiamo cominciato a riferire della spaventosa situazione dei bambini in Ukraina. Tutte le guerre sono orrende nella stessa misura e i bambini sono sempre le prime vittime. Ovunque la sofferenza inflitta ai piccoli -non solo con le guerre -raggiunge livelli inimmaginabili: bambini venduti, bambini che si prostituiscono per fame, trafficati per combattere in Yemen, o destinati alla schiavitù, al mercato dei pedofili anche sadici e le spose bambine con i loro frequenti  suicidi… Sul sito ne raccontiamo spesso, anche perchè se ne sa ben poco. Sono veramente milioni i bambini che vivono nell’ombra. L’Ukraina è oggetto di tante trasmissioni, non solo dei TG. Ed è logico che sia così e ben venga, E’ una guerra tra Davide e Golia, proprio dietro l’angolo di casa  nostra, con un popolo coraggioso e indomito disposto a tutto, da un lato e dall’altro un esercito agguerrito, ma con soldati poco convinti e mandati al massacro, soldati che parlano la stessa lingua dei loro “nemici” e che spesso hanno nonni o parenti in  Ukraina, (addirittura a Mosca c’è una stazione ferroviaria che si chiama Kievsky Bocsal che collega le due citta, chissà se ancora esiste?) soldati affamati perché spediti a combattere con poco cibo (la guerra sarebbe dovuta durare solo pochi giorni) e che, se fatti prigionieri, vengono addirittura sfamati dalla popolazione locale. E su tutto la tragedia dei bambini. Ma non si faccia l’errore di confondere i russi con i loro spietati capi. Chi scrive è vissuta per 4 anni a Mosca e del popolo russo ricorda la gentilezza e l’amore per gli animali, i tetrapack del latte aperti e riempiti di briciole per i passerotti nei parchi per sfamarli durante il gelido inverno russo.. i minuscoli appartamenti sovraffollati in cui non mancava mai un cane, un gatto o almeno una gabbietta con uccellini. Un popolo da sempre oppresso e fatalista ma buono e generoso ,poco incline alla ribellione. Stiamo assistendo ad una tragedia e siamo tutti spaventati dalle  armi atomiche che vengono minacciate ad ogni piè sospinto. Insomma tutto questo per dire che non parleremo più dei bambini in Ukraina, delle migliaia di vittime innocenti di un insensato conflitto.  Sono tanti ad informarci, inutile aggiungere anche la nostra voce angosciata,  mentre i bambini disperati del Sudan, della Siria, dell’Afghanistan, dell’India, di tanti Paesi africani…  non fanno notizia: sono solo dei bambini  che vivono i loro drammi nell’ombra e nel diffuso disinteresse da parte della gente comune,  su cui è giusto richiamare l’attenzione.  E’ per loro  che il sito é stato creato.

Kiev sotto le bombe, il seminterrato di un ospedale si trasforma in un reparto pediatrico (Il Messaggero, 3/3/021)


Il seminterrato dell’ospedale di Kiev si è trasformato in un reparto pediatrico improvvisato. A raccontarlo è la BBC che documenta la situazione con alcune immagini in cui si vedono i bambini, alcuni dei quali malati oncologici, sistemati con letti e attrezzature ospedaliere nello spazio sotto il nosocomio, insieme alle infermiere e ai genitori. Il seminterrato è usato sia come rifugio per proteggere i pazienti dagli attacchi e anche come reparto improvvisato dove curare i piccoli pazienti. Ma mancano i medicinali. La guerra non risparmia i bambini, da Dnipro giungono le immagini di bambini che danno una mano ai genitori a fabbricare bottiglie incendiarie molotov per la resistenza ucraina. Una  sconvolgente testimonianza di come i bambini non dovrebbero mai vivere una guerra. Loro, vittime innocenti, pagano a caro prezzo le colpe degli adulti», commenta Filippo Ungaro, portavoce di Save the  Children Italia. E intanto a Kharkiv piovono bombe a grappolo, vietate dalla Convenzione di Oslo che l’URSS, peraltro, non ha mai ratificato. Comunque l’uso di tali armi configura un crimine di guerra.

Un commento di Terre des hommes presente adesso in Ukraina. (2/3/022)


Ho ancora davanti agli occhi i video strazianti di genitori che rimangono a combattere e che abbracciano i propri bambini mentre cercano di mandarli in un posto sicuro. Di piccoli che stringono i loro peluches nei rifugi sotterranei, nella metropolitana, mentre cercano di far passare ore interminabili. Di fratellini che si tengono la mano ma hanno gli occhi terrorizzati perché nessuno, neanche mamma e papà, sanno dove è meglio andare in questo momento (Anna). Gli avidi occhi dei trafficanti saranno già puntati su di loro? (NdR)

Ucraina, il dramma dei bambini vittime . “Almeno 16 morti”(Quotidiano Nazionale,2/03/22)


Oggi è stato il tennista numero uno al mondo, il giocatore russo Daniil Medved, a chiedere la pace nel mondo “a nome dei bambini”. Tra le vittime c’è la piccola Polina che frequentava l’ultimo anno di scuola elementare a Kiev. E  Alisa, che non è riuscita a spegnere le candeline del suo ottavo compleanno perchè è stata portata via dal bombardamento del suo asilo. Sono tante, troppe, le giovani vittime della guerra in Ucraina. E il drammatico bilancio si aggrava di giorno in giorno. Finora sono “16 i bambini uccisi” e almeno “45 altri sono stati feriti . Save the Children ha avvertito che è in pericolo la vita e il futuro di “7,5 milioni” di piccoli. Pare che donne e bambini siano stati messi  sui carri armati russi per proteggersi.

Guerra Ukraina: bambini soli accolti in un bunker mentre i genitori combattono (ma quali speranze per loro? Le famiglie riusciranno a ritrovarli?)

Ucraina. Utilizzate oggi anche le bombe a grappolo


Per chiunque fosse interessato, tempo addietro abbiamo descritto cosa sono le bombe a grappolo. Basta andare alla pagina “Blog” e nel riquadro “cerca” inserire “bombe a grappolo” e apparirà la pagina della descrizione di questa arma micidiale che semina mutilazioni anche nei bambini. Con una Convenzione ONU è stata bandita da molti Paesi, tra cui l’Italia, ma non ratificata da altri Paesi tra cui USA e Russia

Assedio a Kiev, bombe anche contro asili e orfanotrofi. (Today 26/2/022)


Un orfanotrofio nel villlaggio di Vorzel, a circa 40 km da Kiev, sarebbe stato colpito dall’artiglieria pesante russa. A riferirlo su Facebook  è la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, secondo quanto riporta la BBC. Nella struttura, che ospita 50 bambini, non ci sarebbero state vittime: i piccoli erano stati evacuati. Ufficiali ucraini hanno però riferito che diversi bambini sono stati feriti nei bombardamenti del villaggio di Okhtyrka, nell’oblast Sumy, Ucraina orientale. A essere stati colpiti, secondo quanto si apprende, rifugi e un asilo. L’Onu lancia un appello proprio per proteggere i più piccoli. Sono 7,5 milioni, secondo l’ONU, i bambini in Ucraina “che devono essere protetti dai danni del conflitto e in nessun caso dovrebbero essere reclutati o utilizzati in guerra”. “Chiediamo a tutte le parti di astenersi dall’attaccare le infrastrutture civili,  comprese le scuole e le strutture mediche, nonché i sistemi idrici e sanitari. Non è troppo tardi per salvare questa generazione di bambini perché i minori pagano sempre il prezzo più alto”.