Iqbal Masih: Un piccolo cristiano schiavo in Pakistan venne assassinato a 12 anni appena. (da Avvenire.it 15/4/2020)


Iqbal_Masi_69000806Era il 16 aprile 1995, la Pasqua di un quarto di secolo fa, e la sua strenua lotta non violenta per i diritti dei bambini schiavi lo aveva reso un gigante, da eliminare a ogni costo.  Se davvero un virus ha smontato la vecchia globalizzazione, la nuova comincerà solo dalle parole e dalla memoria di un bambino che ne sapeva più dei grandi del mondo. La sua uccisione lo ha trasformato in martire: sia per il suo impegno sociale a favore dei bambini dall”infanzia negata” e contro sfruttamento dei lavoratori, sia per la sua fede e formazione cristiana (comune alle classi più povere del Paese) che lo ha spinto alla eroica lotta per l’emancipazione di bambini strumenti-schiavi della produzione; probabilmente la sua testimonianza cristiana è stato una concausa delle dinamiche che  ne favorirono l’assassinio. Non dimentichiamolo!

 

Large research studies find one-fifth of surveyed homeless youth in the United States and Canada are victims of human trafficking (N.Y.Covenant House,Apr.17.2020)


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Pasqua di Resurrezione del Signore, Papa Francesco ha ricordato anche la sofferenza di tanti bambini profughi e vittime di guerra.


interno_1Prima della solenne Benedizione  Urbi et Orbi –in una deserta Basilica di San Pietro-Papa Francesco, con un toccante richiamo alla condivisione della sofferenza di  tanti esseri umani colpiti dalla pandemia, ha ricordato anche la tribolazione di molti Paesi in guerra in tutti i Continenti. Ha fatto anche una vigorosa richiesta per un “cessate il fuoco” globale e per l’abbandono della spesa per gli armamenti in questo momento in cui tutti sono alle prese con il virus e l’Umanità intera ha bisogno di sostegno economico. Ha poi sottolineato  il dramma dei bambini in Siria, Libia,  Libano e nell’isola di Lesbo. Come già segnalato, non dimentichiamo che tra queste piccoli  sono già molti i suicidi per disperazione. (NdR)

Coronavirus:In Umbria minori rimasti soli per ricovero dei genitori(Corriere dell’Umbria 4/4/020)


“Anche in Umbria a causa dell’emergenza Coronavirus ci sono minori che restano soli per il ricovero di padre, madre e nonni contagiati da Covid”: lo ha reso noto il direttore regionale Sanità, Claudio Dario. C’è un sistema di monitoraggio presieduto da Anci (Associazione nazionale comuni italiani) che “raccoglie su un numero unico di telefono le segnalazioni di minori con ricovero di emergenza dei genitori“. Poi sono gli operatori del distretto ad intervenire individuando una struttura di sollievo nell’ambito della propria zona sociale.

Brasile. Isolato dai suoi, Bolsonaro ora cede(avvenire.it, 7/4/2020)


«San Paolo si è fermata. La gente ha molta paura e si è chiusa in casa. Fino a due giorni fa, Bolsonaro ha continuato a definire il virus «un complotto» per distruggerlo. Dichiarazioni che hanno irritato anche i suoi, spaccando l’esecutivo. Perfino Facebook, Instagram e Twitter ne hanno rimosso i post per «tutelare la salute pubblica». Poi, ieri, il dietrofront: il presidente ha definito il coronavirus «tra le sfide più grandi» e lanciato un piano di aiuti. Il contagio, nel frattempo, si estende: ieri è stato colpito il primo nativo amazzonico, una 19enne del popolo amazzonico Kokama.

 

Coronavirus, emergenza in Ecuador: per le strade i corpi dei cadaveri dati alle fiamme.(da Il Fatto quotidiano, 2 aprile 2019)


Come sapete il Progetto Shadow Children sostiene da anni una Casa Famiglia in Ecuador  (Proyecto Encuentro) nella cittadina di Puyo, nella remota regione amazzonica di Pastaza. La Casa Famiglia accoglie circa 200 bambini e ragazzi. La Direttrice, Suor Rosario Idareta- che molti amici del RC Cassia hanno conosciuto- ci  dice che molti bambini stanno letteralmente morendo di fame con le loro famiglie. Sono infatti finiti tutti quei piccoli lavori di emergenza da cui   le famiglie potevano avere qualche spicciolo di sopravvivenza. Molti bambini si fanno strada tra piogge  e  fango per ricevere  qualcosa da mangiare che il Proyecto riesce ad approntare, con le poche risorse disponibili tra cui anche frutta ed ortaggi dell’ Orto Scolastico che il  RC Cassia ed altri donatori privati, hanno fatto costruire,  alcuni anni fa con la bonificazione di  una fangaia di proprietà dell’Arcivescovato, e che tuttora è in attività. A  Guayaquil, intanto,  sono state riprese drammatiche immagini –visibili Internet andando su “Ecuador e corona virus”di cadaveri abbandonati in strada dalle loro famiglie. Nessuno li raccoglie. Avvolti alla meno peggio in sacchi di plastica, vengono cosparsi di benzina,  dati alle fiamme per paura del contagio,e lasciati lì. Per ora, a Puyo la situazione non è così drammatica  anche perché difficilmente raggiungibile. Ma per quanto?

Corona virus e infanzia (UNICEF Italia)


In generale, i virus appartenenti alla famiglia dei coronavirus sono responsabili di circa 1/5 delle polmoniti virali, e la polmonite è tuttora la prima causa diretta di mortalità infantile a livello globale, con circa 800.000 decessi annui tra i bambini di età compresa tra 0 e 5 anni (153.000 tra neonati di età inferiore a un mese), pari a un decesso ogni 39 secondi.. i bambini, insieme agli anziani e ai malati cronici, sono i soggetti più vulnerabili alle infezioni respiratorie acute. a causa della fisiologica immaturità del sistema immunitario. Tuttavia, nell’epidemia di COVID-19 in corso si rileva un numero di infezioni tra i bambini e i ragazzi di gran lunga inferiore rispetto a quanto avviene in altri contesti epidemici. In Italia si contano tra i bambini 0-9 anni 589 infezioni (tutte con effetti lievi) pari allo 0,6% del totale, mentre nella fascia di età 10-19 anni sono 766, pari allo 0,8% del totale. Solamente il 7% dei casi di infezione tra bambini e ragazzi ha comportato un ricovero ospedaliero, prevalentemente nella fascia d’età tra 0 e 2 anni.Fino a oggi non risulta alcun decesso né ricovero in terapia intensiva di pazienti nella fascia di età compresa tra 0 e 20 anni.Per spiegare il fenomeno della resistenza di bambini e giovani all’attacco del coronavirus sono state avanzate diverse possibili ipotesi, fra le quali “l’allenamento” del sistema immunitario dei più piccoli grazie anche alle vaccinazioni.

PROGETTO ZUMBIMBI (Terre des Hommes)


Con l’aumento dei ricoverati per COVID-19 si affaccia una nuova emergenza: quella dei bambini. Bambini rimasti senza un adulto di riferimento perché i genitori sono stati ricoverati. Ma anche bambini in ospedale a causa della malattia. Ed ecco una bella iniziativa concreta da parte di Terre des Hommes. Zumbimbi è una struttura d’accoglienza situata a Milano, in Via Zumbini 6, per bambini dai 6 ai 14 anni lontani dai genitori che sono stati ospedalizzati a causa del COVID-19. Per collaborare contattare Terre des Hommes  (www.terre des hommes.it),

Il coronavirus spiegato ai bambini ed adolescenti(Policlinico Milano)


Segnaliamo un interessante intervento su come spiegare il corona virus ai bambini, L’Autrice è Antonella Costantino, Direttrice dell’Unità  Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Policlinico di Milano. Il testo è importante e abbiamo preferito non farne una sintesi, ma indirizzare direttamente al sito www,policlinico.mi.it/coronavirus- spiegato- ai -bambini. Anticipiamo solo che non si può parlare ai  bambini spiegando che è una influenza normale perchè i piccoli si rendono chiaramente conto che è qualcosa di straordinario con scuole chiuse, strade deserte e tutti tappati in casa da soli.

Bolsonaro, l’ultimo dei minimizzatori (Il Foglio(27/3/020)


Per il presidente del Brasile il coronavirus è una febbricola e non c’è bisogno di lockdown. Tra negozi aperti, funzioni religiose e bagni di folla i casi crescono in fretta. In Brasile il coronavirus ha avuto finora una portata minore rispetto alla Cina, l’Europa o gli Stati Uniti. Ma dopo il primo contagio arrivato dall’Italia i casi in una settimana sono quadruplicati, fino ad arrivare a 3027, con 77 morti. E il timore è per quel che potrebbe accadere se il male dovesse raggiungere le 763 Favelas di Rio de Janeiro. Là dove tra 1,5 e 2 milioni di persone vivono in condizioni estreme, senza servizi igienici o acqua corrente… La redazione del sito ha ascoltato allibita l’intervista a Jair Bolsonaro che ha detto che il virus colpisce gli ultrasessantenni e che si sa che l’Italia è un paese di vecchi. Ha affermato che lui non si ammalerà perché ha un passato di sportivo e che se tanta gente morirà non è un problema che lo preoccupa.”E’ normale” ha aggiunto. Ci chiediamo in quali   mani sia la Foresta Amazzonica, soggetta a massiccio   disboscamento da parte delle multinazionali. E’ il grande polmone della Terra oltre ad essere il luogo dove vivono tante specie animali e, soprattutto,  molte etnie di cui stanno decretando la morte. Leggete le Poesie degli indios amazzonici Piaroa e resterete sbalorditi dalla loro profondità.Può un uomo decretarne la scomparsa?