The government of Côte d’Ivoire vowed to strengthen its efforts against child labor after a police operation last week rescued 137 victims, Thomson Reuters Foundation reported on Monday.The raid centered on the southeastern town of Aboisso, which the government considers a child labor hotspot. Police combed vehicles, cocoa plantations, and nearby villages for two full days in search of trafficked children in the country’s first major rescue operation since 2017.According to officials, the rescued children were trafficked from nearby countries including Nigeria, Benin, Ghana, and Togo and ranged in age from six to 17. At least six of those rescued were trafficked for prostitution. The operation also led to the arrest of twelve traffickers.
Autore: shadow children project
Cosa accade agli adulti che hanno subìto violenza da bambini (il vaso di Pandora OnLus: la speranza dopo il trauma.info @ilvasodipandora.org)
Gli effetti a “lungo termine” e che si manifestano nel corso della vita adulta possono essere:
- difficoltà emotive come manifestazioni di rabbia, ansia, tristezza o bassa autostima
- problemi di “salute mentale” come depressione, disturbi del comportamento alimentare o sessuale, disturbo da stress post-traumatico (PTSD), autolesionismo, pensieri suicidari
- abuso di droga o alcool o in generale sviluppo di dipendenze
- pensieri inquietanti, emozioni, flashback o ricordi che provocano angoscia o confusione
- cattiva salute fisica, come obesità e dolori cronici
- rapporti conflittuali con i parenti, i genitori o difficoltà ad instaurare relazioni sentimentali o amicali
- preoccupazione che l’aggressore possa essere ancora una minaccia per sé o per gli altri
- difficoltà di apprendimento e attenzione, basso livello di istruzione, difficoltà di comunicazione
- problemi comportamentali, tra cui condotte antisociali o criminali
Child trafficking- Peak in exploitation: youth services vacuum filled by drug gangs (Freedom United,Jan,12,020)
Levels of child exploitation have peaked in the UK, resembling similar conditions to the Victorian era. A lack of youth facilities and school exclusions have created a vacuum between the “school gate and the front door” that drug gangs are quickly taking advantage of to exploit children.In 2019, a total of 1,739 adults and children were recorded to be living in modern slavery, compared to 180 cases in January 2016. According to police records in 2019, 638 children under the age of 18 were criminally exploited during a period of just three months; drug gangs were at the root of most of these cases. This figure is 94.5% higher than the previous year, with British nationals as the majority of young people in modern slavery.
Lavoro minorile: l’Italia è il Paese dei piccoli schiavi (L’Espresso Repubblica 9/1/20)
(da Arianna Giunti) E’stata pubblicata una drammatica inchiesta sul lavoro minorile nel nostro Paese di cui consigliamo vivamente la lettura integrale. Hanno tra i 10 e i 14 anni. Per paghe da fame si spaccano la schiena nei campi o scaricano casse al mercato: una piaga sociale in aumento, che ci fa ripiombare nel passato.Piccoli schiavi che lavorano: una manovalanza invisibile, risucchiata dal gorgo del mercato nero per retribuzioni da fame, senza contratti né tutele. Sembra una fotografia in bianco nero scattata nell’Italia del Dopoguerra, quando la miseria era talmente profonda che a rimboccarsi le maniche dovevano essere persino i bambini. E invece succede adesso, a tutte le ore nelle nostre metropoli.Ragazzini nei cantieri, nei mercati, nei bar e ristoranti, nei chioschi e negli autolavaggi. Il lavoro minorile – in Italia vietato dal 1967 – è una piaga mai definitivamente guarita. Anzi adesso, per via di una crisi economica che infuria è in lento e continuo aumento. Un problema di cui nessuno parla, dimenticato dalle istituzioni e dai ministeri. Basti sapere che un monitoraggio nazionale ancora oggi non esiste. Per capirne la portata, però, basta dare uno sguardo al numero di ispezioni e segnalazioni che ogni settimana arrivano alla Direzione Centrale della Vigilanza dell’Ispettorato del Lavoro: dal 2013 fino al primo semestre del 2018 si sono verificati 1.437 casi di violazioni penali accertate della normativa sul lavoro minorile. In poche parole: ragazzini al lavoro sotto l’età consentita per legge, 16 anni. Diciotto, per i lavori più usuranti. Ogni anno si registrano piccoli ma subdoli aumenti del fenomeno. E si tratta ovviamente soltanto di una minuscola stima. Perché nella maggioranza dei casi lo sfruttamento dei minori rimane sotterraneo, impermeabile a denunce e controlli. Secondo i calcoli dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro il numero dei piccoli schiavi in Italia supera ormai le 300mila unità…Un’emergenza che riguarda soprattutto bambini italiani, spesso convinti a lavorare dalle loro stesse famiglie. E così, di pari passo con un livello di dispersione scolastica sempre più allarmante, ecco che avanza una generazione senza avvenire. O pronta a diventare potenziale serbatoio per attività criminali. Per capire basta un dato: il 66% dei minori che oggi sta scontando una condanna penale ha svolto attività lavorative prima dei 16 anni.
I prodotti dei bambini, il lavoro infantile nel mondo (da Mani Tese)
MINIERE, CAVE, VETRERIE E FORNACI Scenari ottocenteschi se ci si affaccia ai bordi di una miniera d’oro peruviana, dove il 20% dei lavoratori ha fra gli 11 e i 18 anni e le condizioni sono durissime. Come per uno spaccapietre, sovente di dieci anni nella cava di Faridabad, India,che rischia di diventare cieco per la polvere e il riverbero. O se si osservano le mani da vecchio di un piccolo fabbricante di mattoni a Bogotà. O se si cerca di respirare nei 50 gradi di una vetreria indonesiana dove i bambini lavorano ai forni senza protezione. PROSTITUZIONEBambini e bambine avviati alla prostituzione per soddisfare gli appetiti sessuali di ricchi turisti 500.000 bambini e bambine prostituti in Brasile (secondo il Ministero degli Affari sociali), 300.000 in Thailandia, 100.000 nelle Filippine, 300.000 in India, 50.000 in Vietnam, 40.000 in Pakistan.TE’ E BANANE PER CONSUMATORI MOLTO LONTANI Quanti ragazzi muoiono ogni anno manipolando pesticidi nelle piantagioni? è raro che la notizia di ragazzini morti intossicati tra le banane – ad esempio – del Centro America, arrivi fino a noi.In Bangladesh, Nepal e India invece sono le piantagioni di tè a incorporare lavoro infantile in quantità (in Assam il 70% della manodopera). Orari enormi, paghe minime.CONCIATI PER LE FESTECairo e dintorni. Nelle concerie lavora una parte dell’1,4 milioni di piccoli egiziani fra i 6 e i 14 anni. Le condizioni di lavoro sono le stesse da sempre: ma si sono aggiunti molti prodotti chimici e i bambini continuano a lavorare a mani e piedi nudi. In India, Brasile o nel Sud-Est asiatico lo spettacolo è più o meno lo stesso.ABITI, SETA E SCARPE PER CONSUMATORI LONTANI Sono i prodotti di bassa tecnologia e largo consumo quelli con la cui produzione per l’esportazione paesi come Thailandia, Cina, Indonesia e India stanno tentando la scalata dello sviluppo industriale. Di mezzo ci sono le multinazionali che in genere appaltano il lavoro a ditte locali, le quali a loro volta lo subappaltano a ditte più piccole. In questo “giro” si annida il lavoro dei bambini, difficilissimo da scovare. In Indonesia il lavoro minorile è legalizzato (ma solo per 4 ore al giorno). Nel 1991 è stata denunciata la presenza di piccoli al lavoro anche nelle fabbriche che producono scarpe per la multinazionale Nike, che spende miliardi in pubblicità. Adidas, ha trasferito la produzione in Asia, chiudendo tutti gli stabilimenti europei. L’INCUBO DEI GIOCATTOLI Sull’etichetta ci sarà pure scritto Mattel o Chicco; ma ormai l’80% dei giocattoli di tutto il mondo sono fatti in Cina (dove lo stesso Ministero del lavoro si è detto preoccupato per la situazione dei bambini), Thailandia e Indonesia. Bambini che per 12 ore si trovano a contatto con plastica infiammabile, in ambienti surriscaldati, con poco cibo e dormendo in capannoni-ghetto. TAPPETI Un milione di bambini tessono tappeti su decine di migliaia di telai sparsi fra il Pakistan, l’India e il Nepal. li adddetti finali sono bambini: preferiti per via delle piccole dita molto adatte al lavoro, I bambini non hanno scelta. Prelevati da lontani villaggi con l’inganno di buone prospettive e con la corresponsione di un anticipo agli ignari e poverissimi genitori, vengono imprigionati in stanzette con poca luce, a rovinarsi ossa e vista dietro un telaio fabbricando nodi su fili dormendo poi nello stesso locale in mezzo alla polvere, con poco cibo. Quando si tagliano la ferita viene bruciata con un fiammifero per non sporcare i tappeti.DOMESTICI DELLE FAMIGLIE RICCHE Non li vede nessuno ma sono a milioni i piccoli domestici, dai 6 anni in poi, molto spesso pagati solo con il cibo – poco e scadente – e maltrattati.SCHIAVI PER DEBITI In molti Paesi del Terzo Mondo una famiglia povera che si indebita si ritrova a lavorare finché non ha ripagato il debito. Ma gli interessi sono troppo alti e la condizione di schiavitù si tramanda di padre in figlio,n Pakistan si stima che siano 8 milioni i bambini in schiavitù, su 20 milioni di adulti. Infine i BAMBINI DI STRADA di cui abbiamo spesso parlato.
Ecco come fare la spesa senza finanziare lo sfruttamento minorile (Valdarno Magazine 2016)
La causa dello sfruttamento minorile, della fame del mondo ed in generale dello sfruttamento, sono – almeno in buona parte – le multinazionali. per non finanziare più il loro comportamento disumano limitare gli acquisti.
MC DONALD’S Ogni anno la Mc Donald’s spende 1,8 miliardi di dollari in pubblicità e promozioni commerciali per dimostrare al pubblico che è un’impresa impegnata nei problemi sociali ed ambientali.Mc Donald’s sostiene nella sua “Guida Nutrizionale” che l’alimentazione fast-food è sana e nutriente, senza mettere in evidenza come essa sia ricca di grassi e zuccheri e carente in fibre, vitamine e sali minerali.La carne che viene utilizzata è prodotta in allevamenti intensivi con grossa sofferenza degli animali. Per dare spazio agli allevamenti di bestiame la Mc Donald’s ha confessato di avere deforestato ampie zone tropicali e di aver utilizzato sostanze chimiche in dosi massicce (20 tipi diversi di prodotti chimici) per la moderna agricoltura intensiva. (Fonte: London Greenpeace Group e Boicotta Mc Donald’s Home Page)
I lavoratori ricevono salari bassi, non vengono retribuiti gli straordinari e gli incidenti sul lavoro (ustioni) sono numerosi, per la carenza di personale e la necessità di lavorare in fretta.
CHIQUITA E’ coinvolta in intrighi internazionali, scioperi repressi nel sangue, corruzione, scandali e colpi di stato. Utilizza massicce quantità di pesticidi, erbicidi e insetticidi. Approfitta della sua posizione di potere per imporre prezzi molto bassi delle aziende agricole da cui si rifornisce. I lavoratori sono sottopagati, senza alcuna assistenza medica. Le attività sindacali sono represse con la forza,
NIKE È una delle aziende di moda più criticate al mondo, e a ragione: in media, lo stipendio di un operaio tessile (uomo, donna, bambino) di un’azienda fornitrice cinese si aggira intorno ai 17 centesimi l’ora. Secondo il rapporto We are not machines in alcune ditte appaltatrici indonesiane le donne erano costrette a spogliarsi di fronte ai medici dell’azienda per dimostrare di essere nel periodo mestruale e, se aderivano a sindacati indipendenti, correvano il rischio di essere licenziate, finire in prigione o subire violenze fisiche.
la Nike ricevette pesanti che riguardavano lo sfruttamento di manodopera minorile in Cambogia.
COCA COLAL’azienda è stata ripetutamente accusata di ecocidio, poiché ogni giorno ognuno dei 52 impianti di Coca-cola usa tra un milione e un milione e mezzo di litri d’acqua (per un consumo complessivo di 40 mld di litri all’anno) e per aver contaminato con elementi chimici altamente cancerogeni, quali piombo e cadmio, vaste superfici agrarie in India. Coca-cola, comunque non disdegna le classiche accuse di sfruttamento del lavoro minorile e discriminazione razziale
NESTLÉ E’ considerata una delle multinazionali più potenti e più pericolose del mondo. E’ criticata per frodi e illeciti finanziari, abusi di potere, inciuci politici, appoggio e sostegno di regimi dittatoriali. Intere aree di foresta vengono distrutte per far posto alle sue piantagioni di cacao e di Ultimamente è stata presa di mira per l’utilizzo di organismi geneticamente modificati nella pasta (Buitoni), nei latticini, dolci e merendine.caffè, dove si utilizzano pesticidi molto pericolosi (alcuni proibiti nei paesi industrializzati).Ecco una lista completa dei marchi di proprietà Nestlè:Acque minerali e Bevande: Claudia, Giara, Giulia, Levissima, Limpia, Lora Recoaro, Panna, Pejo, Perrier, Pra Castello, San Bernardo, San Pellegrino, Sandalia, Tione, Ulmeta, Vera, Acqua Brillante Recoaro, Batik, Beltè, Chinò, Gingerino Recoaro, Mirage, Nestea, One-o-one, San Pellegrino, Sanbitter.
Dolci, gelati, merendine: Le ore liete, Cheerios, Chocapic, Fibre 1, Fitness, Kix, Nesquik, Trio, Kit Kat, Lion, Motta, Alemagna, Baci, Cioccoblocco, Galak, Perugina, Smarties, Antica Gelateria del Corso Cacao, caffè e derivati: Cacao Perugina, Nescafè, Malto Kneipp, Orzoro.Carne e pesce: Vismara, Mare fresco, Surgela.Frutta e Verdure (anche sottolio e sottaceto): Condipasta, Condiriso, Berni, la Valle degli Orti.Latticini e yogurt: Formaggi Mio, Fruit joy, Fruttolo, Lc1.Olio e derivati: Sasso, Sassonaise, Maggi,
Latte in polvere: Guigoz, Mio, Nidina, Nestum.
UNITED COLORBenetton., In Argentina Benetton oggi possiede 900.000 ettari di terra per la produzione della lana, terra abitata da sempre dal popolo Mapuche che è stato confinato in una striscia di terra.
I Giovani Lettori Penguin annunciano una donazione di 10.000 libri alla Fondazione Internazionale per l’Arte Infantile in celebrazione del primo libro per bambini del Dalai Lama, “Il seme della compassione”. I libri verranno distribuiti durante il Festival Mondiale dei Bambini a luglio 2020 a Washington D.C(Good News Agency, dic.2019)
I Giovani Lettori Penguin, un ramo della Penguin Random House, donerà 10.000 libri alla Fondazione Internazionale per l’Arte Infantile (ICAF), per la distribuzione durante il Festival Mondiale dei Bambini del 2020 al National Mall, di fronte allo Smithsonian Castle. La donazione verrà fatta per celebrare l’imminente pubblicazione de Il Seme della Compassione, il primo libro per bambini scritto dal Premio Nobel per la Pace, Sua Santità il Dalai Lama. La Fondazione Internazionale per l’Arte Infantile (ICAF) caritatevole con sede a Washington D.C., semina l’immaginazione nei bambini, coltiva la creatività e aumenta l’empatia attraverso il potere delle arti. Ne “Il Seme della Compassione”, il Dalai Lama vuole ispirare i giovani lettori a creare un mondo che abbraccia tutta l’umanità con cuore aperto attraverso storie della propria giovinezza a Taktser e le lezioni che ha imparato durante la sua formazione da monaco buddista. Permettendo ai lettori di dare un’occhiata nel suo viaggio da bambino, a volte capriccioso, a leader spirituale .Sua Santità incoraggia i bambini e le loro famiglie a coltivare il seme della compassione che vive dentro di loro.
Un racconto di Natale di Fiodor Dostoewskij (Corriere della Sera, 23/12/019)
(Da “Il Natale secondo Fiodor”di Alessando D’Avenia). Alla vigilia di Natale, in un gelido scantinato, un bambino di sei anni, infreddolito e affamato, cerca di svegliare invano la madre. Allora esce per le strade innevate di Pietroburgo con indosso pochi stracci: chi lo incontra finge di non vederlo per non doversene occupare. Egli si rifugia in una casa piena di persone che festeggiano, ma viene cacciato con la magra elemosina di una moneta che gli cade di mano perché ha le dita congelate. Si rincuora osservando una vetrina piena di giocattoli ma viene colpito e inseguito da un ragazzaccio. Scappa e si nasconde dietro una catasta di legna. Dopo un po’ di tempo finalmente non ha più freddo e sente una voce misteriosa che gli dice: «Vieni alla mia festa di Natale, bambino». Così si ritrova in un luogo caldo, luminoso e pieno di bambini: ad accoglierlo c’è la madre sorridente. L’indomani, dietro la legna, i proprietari trovano il cadavere del bambino. Il bambino dello scantinato, uno dei tanti che morivano di fame e freddo nella sua città,(come in Siria, Afghanistan, ecc, aggiungiamo noi) è infatti il Bambino di Betlemme: egli vaga con pochi stracci (le fasce) per le strade della città-mondo in cerca di uomini che vogliano accoglierlo, per loro muore (la catasta di legna) in croce, ma risorge nella festa eterna. Per Dostoevskij, Dio passa accanto a noi in infiniti modi ma soprattutto nelle creature fragili, come i bambini, dalla sofferenza dei quali era tormentato… La fragilità è la veste umana con cui Dio si fa vivo dentro e fuori di noi: non è mai un’evidenza schiacciante, ma un sussurro, un invito, un’occasione, una luce silenziosa… Non saremmo liberi se non fosse così, e chi non è libero non può amare. Un racconto analogo a quello de “La piccola fiammiferaia” del quasi contemporaneo H.C.Andersen, forse meno allegorico e didascalico ma altrettanto tragico sull’ indifferenza di cui prima o poi noi tutti dovremo rispondere. (n.d.r. del sito)
Le bambine scomparse dell’Asia di Gwendolyn Simpson Chabrier. Curcio, 2018
Segnaliamo un saggio importante sulla situazione delle donne e bambine in Cina ed India che appaiono accomunate da una assoluta e intransigente subalternità storicamente assegnata alla donna. Relegate nel ruolo di esseri poco più che senzienti, adatti tutt’al più a servire devotamente il maschio padrone, fanciulle e bambine non sono mai state innalzate al pieno status di esseri umani, rimanendo confinate nel limbo della semplice proprietà, al pari degli oggetti e del bestiame. Poco hanno potuto le aperture di Mao e Nehru contro la discriminazione di genere, che si è abbattuta con particolare e sistematica veemenza soprattutto su bimbe e neonate: alle «tradizionali» pratiche dell’infanticidio e dell’abbandono, tuttora largamente diffuse in entrambe le nazioni, si sono affiancati l’aborto selettivo e il lucroso – e spesso torbido – mercato delle adozioni internazionali. Cina e India presentano, infatti, un rapporto di genere tra i più bassi al mondo. La riabilitazione della figura femminile, il completo riconoscimento della dignità e dei diritti, oltreché del significativo e insostituibile apporto al benessere del paese, costituiscono oggi una delle maggiori sfide che Cina e India sono chiamate a raccogliere e che dovranno vincere.
Tech giants accused in lawsuit over DRC child mining deaths (The Guardian,Dec.20,2019)
Five of the world’s biggest tech firms have been implicated in the death and serious injury of children working in cobalt mines in the Democratic Republic of the Congo (DRC). Apple, Google, Dell, Microsoft, and Tesla are all named as defendants in the historic legal case, which was launched this month by a group of Congolese families whose children were affected. The Guardian reports: In the court documents, the Congolese families describe how their children were driven by extreme poverty to seek work in large mining sites, where they claim they were paid as little as $2 (£1.50) a day for backbreaking and dangerous work digging for cobalt rocks with primitive tools in dark, underground tunnels.The families claim that some of the children were killed in tunnel collapses while others were paralysed or suffered life-changing injuries from accidents.The families say that none were paid any compensation for the deaths and injuries.
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